Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Il pubblico del Teatro Manzoni di Milano troverà per la nuova stagione un cartellone ancora più ricco, pronto a soddisfare le esigenze più variegate. Una stagione con tante stagioni o meglio con più programmi.

Domenica, 10 Febbraio 2013 22:01

Elephant Man - Teatro Ghione (Roma)

Dal 7 al 17 febbraio. Un bel lavoro davvero! Profondo, curato nel dettaglio, dosato, armonico. Il regista riesce a estrarre la capacità degli attori regalando una vera ed affiatata compagnia, con un Daniele Liotti che interpreta il protagonista del racconto senza cedere alla tentazione della caricatura e un’Ivana Monti che si staglia sopra gli altri con la sua grande scuola. La recitazione, anche nei momenti di maggior intensità, non travalica mai l’armonia e riesce a commuovere, valorizzando un bel testo dal punto di vista letterario. Completo il lavoro con le scene senza troppi fronzoli ma curate e di grande atmosfera; di gusto i costumi, di grande effetto luci, suoni e musica, in certi momenti struggenti.

Al Teatro Parioli Peppino De Filippo, da martedi 4 a domenica 9 dicembre, “La donna di garbo”, di Carlo Goldoni, elaborazione di Marco Messeri e Emanuele Barresi, regia di Emanuele Barresi con Debora Caprioglio e Marco Messeri e con Antonella Piccolo, Emanuele Barresi, Cristina Cirilli, Riccardo De Francesca, Fabrizio Brandi, Eleonora Zacchi. “La donna di garbo” è la prima commedia a cui si fa risalire l’incipit di quella che sarà la grande riforma teatrale del Goldoni. Nella versione attuale, “snellita”, rispetto all’originale, molto rilievo va ad uno degli elementi della commedia: il racconto di una famiglia borghese, i cui membri sono posseduti da vizi e manie incontrollabili.

Debora Caprioglio

Teatro dell’Angelo
Via Simone de Saint Bon n. 19
telefono 06/37513571- 06/37514258
Direttore artistico Antonello Avallone
Presidente onorario Manlio Santanelli
www.teatrodellangelo.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stagione 2012 – 2013
Dal 2 al 28 ottobre  2012
Debora Caprioglio
e Antonello Avallone
in
TI AMO, MARIA
di Giuseppe Manfridi

Una nuova coppia per il Teatro italiano, insieme per la prima volta, in  una situazione paradossale e alle prese con un dialogo secco e serrato. Un paradosso sull'ossessione d'amore, un curioso teorema sulla felicità così affannosamente inseguita che quando la si raggiunge non si è in grado di sopportarne il peso. E se l'infelicità è motivo di vita e di speranza, la felicità è esattamente il suo contrario.  Un caldo giorno d’estate, Sandro riaggancia Maria, un amore non sopito di dieci anni avanti…Abilissimo concertatore di voci e di dialogati, Manfridi ha lavorato sull’autenticità del proprio protagonista, percorso dalla tensione sotterranea di un “thriller”. Un impatto corposo, splendido. I due personaggi vanno definendosi con pennellate geniali: frammenti di vita si incastrano in un puzzle di non facile composizione che lascia battuta su battuta adito alla sorpresa: un gesto inconsulto, un assalto, un cedimento, ritrosie e provocazioni. E’ un gioco di scacchi di smisurata tensione, in cui non si riesce a distinguere chi sia l’attaccante e chi il temporeggiatore. Un trama originalissima che permette alla regia di sottolineare, grazie al particolare talento artistico della coppia Caprioglio - Avallone, i momenti ironici e le numerose situazioni assolutamente divertenti, al di là della mancanza di un impossibile lieto fine. Giuseppe Manfridi, rappresentato in tutto il mondo, con “Ti amo, Maria” ha riscosso uno strepitoso successo di pubblico e di critica.

Scene e costumi Red Bodò
Regia Giancarlo Fares
Dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30

 

Fonte: Red Bodò, Ufficio Stampa Teatro dell’Angelo

 

 

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