“Io non sono un gabbiano”, produzione della compagnia Oyès, ha registrato il tutto esaurito con un pubblico di giovani e giovanissimi nelle due serate in cui è andato in scena al Piccolo di Milano: segno che i classici hanno sempre qualcosa da trasmettere, soprattutto se proposti con rivisitazioni intelligenti e se la regia ha qualcosa da dire al pubblico.

Domenica, 06 Dicembre 2015 22:20

Bisbetica - Teatro Quirino (Roma)

Dall' 1 al 20 dicembre. Una riscrittura, quella della Bisbetica Domata di Cristina Pezzoli, che tramite l’espediente metateatrale si concede di interrogare il testo e le sue possibilità interpretative. Un’operazione pop capeggiata da Nancy Brilli per proporre al pubblico anche uno sguardo sui “rapporti tragicomici che si generano tra gli attori durante le prove di uno spettacolo”.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Martedì, 21 Aprile 2015 20:59

Hedda Gabler - Teatro Libero (Milano)

"Hedda Gabler" è sicuramente uno dei drammi di Ibsen tra i più noti e affascinanti. Viene raccontata la storia di una donna a cui Ibsen ha donato un'indubbia forza di carattere e al contempo una disarmante fragilità. Hedda è fiera, attraente ma anche feroce. Hedda è gelida e altera eppure avida di vita. Questa produzione si inserisce nell'ambito dell'importante residenza teatrale milanese nata con l'innovativo progetto Teatro Libero Liberi Teatri (TLLT) e vede coinvolte le maggiori associazioni che hanno in questi tre anni aderito a tale progetto. La scelta di affidare la regia a Cristina Pezzoli, una delle registe più importanti ed affermate della scena teatrale italiana, conferisce all'allestimento prestigio e forza innovativa.

Il giovane Matthieu Pastore, diretto dall’inossidabile Renato Sarti, sbarca al Teatro Litta con il suo Titanic - The Great Disaster - Soliloquio marittimo per 2.201 personaggi e 3.177 cucchiaini. Il testo firmato Patrick Kermann, si configura come un singolare memento mori “ad uso di fari, capitanerie, stazioni marittime ed altri ventri della balena”, che dal profondo degli abissi fa emergere, come bolle d’aria, ricordi, episodi, ossessioni. Morto nell’affondamento del transatlantico, Giovanni racconta la sua storia: la parabola del sogno di un emigrante friulano, annegato tra le onde del destino, allegoria del nostro mondo vicino alla catastrofe. Curiosi di conoscere i dettagli di questo inconsueto progetto teatrale ne abbiamo incontrato il protagonista, Premio Hystrio alla vocazione teatrale 2012.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Sabato, 18 Ottobre 2014 15:35

Va tutto bene - Spazio Tertulliano (Milano)

Fino al 20 ottobre la compagnia Òyes va in scena con "Va tutto bene": brillante testo scritto e diretto da Stefano Cordella che, dopo il successo dell'anno scorso al Filodrammatici, riesce a richiamare ancora tanto pubblico milanese alla prima dello Spazio Tertulliano. E meritatamente. Sul palco, e anche intorno ad esso, si mescolano le storie parallele e al tempo stesso trasversali, di una famiglia sgangherata, di un giovane "maniaco" meno matto di quel che sembra e le velleità senza bussola di una giovane e affascinante soubrette.

Mercoledì, 18 Giugno 2014 21:08

Closer - Teatro della Memoria (Milano)

Era una notte buia e tempestosa. I ragazzi, con professionalità d'altri tempi, sabato 14 giugno hanno proposto Closer nonostante in sala ci fossero appena cinque spettatori paganti. Le ragioni di questa diserzione di massa? 1. Fuori pioveva che Iddio la mandava giù, un diluvio che avrebbe turbato anche un espertone in materia come Noè; 2. L'Italia, proprio quel giorno lì, debuttava ai Mondiali color verdeoro (peraltro contro l'Inghilterra, Paese in cui si svolgono le tormentate vicende d’amore del quartetto in scena). A questo si aggiunga un terribile mal di collo della protagonista Alessandra Basile, che l'ha fatta patire parecchio anche durante la rappresentazione. Insomma, una sequela di sfighe difficilmente ripetibile, che però i nostri quattro valorosi eroi - Alessandra Basile, Luigi Guaineri, Dario Merlini e Valentina Pescetto - hanno saputo affrontare con coraggio.

Ognuno di noi, nel suo piccolo, è corresponsabile del fatto che al mondo non tutto va bene. Il problema forse è addirittura universale: quando un marziano sbarcherà per davvero sulla Terra ci racconterà che pure alle sue latitudini le cose non procedono affatto come si deve. C'è chi però, come la compagnia Òyes, ritiene infruttuoso abbandonarsi a sterili lamentazioni e preferisce veicolare la propria rabbia attraverso l'attività creativa. La forza di Va tutto bene consiste soprattutto in questo: è un testo scritto e interpretato da un gruppo di trentenni che hanno il coraggio di guardare in faccia la realtà; che osservano il paesaggio che li circonda con uno sguardo al contempo pessimistico e aperto a prospettive ottimistiche, disincantato ma disponibile ad accogliere l'incanto della vita.

Lucifero era un angelo luminoso e con il dono della bellezza, ma per colpa della sua blasfema superbia diventò un angelo caduto e da allora il suo nome impersonifica il male. Lo spettacolo “Effetto Lucifero”, in scena dal 22 al 25 maggio al Teatro Filodrammatici di Milano, tratta la vicenda di sei uomini sconosciuti che durante una notte tempestosa trovano rifugio in una casa isolata. Nessun padrone è fisicamente presente nell’abitazione, tuttavia c’è del cibo e ci sono dei vestiti asciutti che subito i personaggi si affrettano ad indossare. Solo tre di loro però troveranno abbinate alle rispettive tute un paio di chiavi. Ben presto il possesso di un oggetto basterà per spaccare in due un gruppo formato da sei uomini qualunque, innescando un tremendo e inaspettato mutamento.

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