TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Dal 2 al 6 maggio al Piccolo Teatro Studio Melato, a Milano, va in scena “Il cielo non è un fondale” di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, per la prima volta al Piccolo Teatro, insieme a Francesco Alberici e Monica Demuru con la sua bella voce profonda. Il palco è scuro e disadorno, ad eccezione di un vecchio termosifone bianco in ghisa. Sullo sfondo, una parete plumbea mobile.

Dal 7 al 17 settembre 2017 torna a Roma Short Theatre - 12esima edizione. Un appuntamento atteso e partecipato per la cittadinanza, un momento prezioso di incontro e scambio per artisti, operatori e critici. Short Theatre 12 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, è realizzato con il sostegno di MiBACT e Regione Lazio, ed è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
La 12esima edizione di Short Theatre si svolge con il contributo di Acea, in collaborazione con il Teatro di Roma e con il supporto di Institut Français Italia, Istituto Svizzero Roma, Accademia di Spagna Roma, Istituto Cervantes Roma, LLULL, Instituto Camões, Goethe-Institut Roma, Pro Helvetia, Ambasciata del Canada in Italia, Ambasciata del Portogallo in Italia, Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.

Camminare senza una meta precisa lungo un quartiere di Roma ascoltando un flusso ininterrotto di pensieri, racconti, piccole osservazioni, che da quel paesaggio partono e ritornano, come se fosse da fuori che arrivano i pensieri, mostrando come il nostro vissuto sia continuamente intrecciato con l’esterno. È questa l’azione performativa di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che, per il terzo anno consecutivo, hanno accompagnato un piccolo gruppo di spettatori dal Teatro India lungo viale Marconi: negozi di ultima generazione e vecchie botteghe artigiane, panchine abitate da vecchi del quartiere e parchi popolati da bambini di tutte le etnie, antri, parcheggi e facciate nascoste degli imponenti palazzi.

All’interno della monografia dedicata dal Teatro di Roma al percorso artistico di Lucia Calamaro, autrice e regista romana dallo sguardo inesorabile, magistrale anello di congiunzione tra teatro e letteratura, si inserisce “L’origine del mondo”, vincitore di tre Premi Ubu nel 2012 (migliore novità italiana il testo, migliore attrice protagonista per Daria Deflorian, migliore attrice non protagonista per Federica Santoro). «Da cosa è composta la vita di un essere umano: un corpo e i suoi andazzi, una mente e i suoi rovelli, le cose e la necessità di gestirle - riflette Lucia Calamaro - e poi gli altri, sotto forma di affetti, rivali, problemi, salvezza, ristoro, passione, vantaggi, limiti. Ecco cosa si occupa idealmente di proiettare drammaturgicamente, forse anno ad anno, per ora pezzo a pezzo, come un puzzle, questo lavoro: una vita».

Domenica, 22 Maggio 2016 13:55

Il Posto - Casa Boschi Di Stefano (Milano)

La coppia formata da Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, il 15 e 16 maggio, ha offerto al pubblico del Teatro Elfo Puccini di Milano, una performance particolare inserita nel progetto “Il cielo non è un fondale - Il paesaggio protagonista”, ambientata in un appartamento privato. Si tratta di Casa Boschi Di Stefano, in via Jan, a Milano, donata al Comune nel 1974, assieme ad una parte della collezione d'arte, dal suo proprietario, l'ingegner Antonio Boschi. La drammaturgia, costruita su testimonianze e ricordi della coppia formata da Boschi e Marieda Di Stefano, scivola lieve tra le stanze, fino a fondersi con il luogo stesso.

Il Teatro India, i suoi dintorni e il quartiere Marconi sono al centro di ROMA. GLI ANELLI DI SATURNO, il progetto triennale di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, nuova produzione del Teatro di Roma. Una vera e propria incursione nella città per indagare e scoprire, con le armi della finzione, l’area che comprende e circonda il Teatro India attraverso un progetto triennale di studio, incontri, esplorazioni urbane e performance all’aperto. Non teatro di strada, non evento cittadino, non animazione di luoghi, ma una drammaturgia tra paesaggio e figura, tra sfondo e vita che solo un lavoro di indagine, di ricerca, di scambio con altri artisti e di incontri sul territorio porterà a definire.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

Sabato, 21 Marzo 2015 10:57

Reality - Teatro Filodrammatici (Milano)

“Reality”, andato in scena dal 10 al 15 marzo al Teatro Filodrammatici di Milano, è il secondo spettacolo di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, dopo “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, presentato a marzo in questo bel teatro milanese. Prende l'idea dal reportage di Mariusz Szczygieł, scrittore e giornalista polacco, classe 1966, che ha esaminato i 728 quaderni in cui una donna polacca dal 1943 al 2000, anno della sua morte, ha annotato, in terza persona, qualsiasi azione quotidiana: colazioni, pranzi, cene, telefonate, visite e tutte le più insignificanti cose che giornalmente si compiono quasi senza pensarci.

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano al Teatro Filodrammatici di Milano due loro lavori: dal 5 all’8 marzo è andato in scena “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, ispirato al romanzo del 2011 “L’esattore” (edito da Bompiani), dello scrittore greco Petros Markaris, nel quale si racconta di quattro pensionate che decidono di suicidarsi perchè non arrivano a fine mese; dal 10 al 15 marzo seguirà invece “Reality”, tratto da 748 quaderni in cui una donna polacca, Janina Turek, ha annotato ossessivamente per circa mezzo secolo la sua quotidianità. Colpisce lo stile destrutturato e destrutturante, privo di modalità narrativa, capace però di veicolare immagini evocative e costruire al contempo un reale schiacciante, un caos “di fuori” che ti viene addosso, ti spinge, ti preme contro.

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