Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Sabato, 31 Gennaio 2015 13:28

Avanim - Piccolo Teatro Studio (Milano)

La Compagnia israeliana Orto-Da Theatre Group nasce quasi vent’anni fa dalla specifica volontà dei suoi fondatori, Yinon Tzafrir, Yifat Zandani Tzafrir e Avi Gibson Bar-El, di creare e presentare eventi teatrali unici. Inoltre da sempre il gruppo studia e si impegna a fare in modo che tutti possano comprenderli; quindi utilizza il linguaggio internazionale del mimo, delle immagini evocative e della musica che accompagna gesti e situazioni, il tutto sempre declinato attraverso una lunga ricerca del comportamento umano e fisico. Il loro nome infatti contiene una parte della parola ‘ortodossia’, ciò che muove metà della gente a credere nelle tradizioni, e una parte della parola 'Dada', simbolo del movimento culturale che ha esplorato l’arte e il progresso attraverso gli occhi della fantasia. Sono in scena al Piccolo Teatro Studio dal 27 gennaio, Giorno della Memoria, fino a domenica 1 febbraio, con lo spettacolo intitolato "Avanim", che in ebraico significa ‘Pietre’.

Sabato, 24 Gennaio 2015 17:12

La Locandiera - Teatro Litta (Milano)

Dal 13 al 25 gennaio il Teatro Litta ospita Corrado d’Elia, l’amatissimo direttore-attore-regista del Teatro Libero, il quale offre fuori casa una divertente messa in scena ‘bon bon’ creata per un celebre testo goldoniano, "La Locandiera". Si presenta con una compagnia nutrita, composta da Monica Faggiani, Alessandro Castellucci, Gustavo La Volpe, Andrea Tibaldi, Marco Brambilla e Tino Danesi. E’ di Corrado d’Elia, ovviamente, non solo la regia ma pure l’ideazione scenica, mentre le luci sono di Alessandro Tinelli e le foto di scena di Angelo Redaelli. Tutta questo concentrato di talento serve a produrre fin da subito un colpo d’occhio notevole: mentre il pubblico prende posto si ritrova a osservare il palco già illuminato, con un fondale di muri rosa confetto, luci diverse su vari scaffali e costumi indossati da chiunque appaia in scena contraddistinti da colori fluo, o quanto meno stravaganti e plasticosi. Anche la musica è pop, francese, allegra e, incredibile, quando lo spettacolo inizia, i testi sono originali e di antica foggia. Un vero Goldoni sotto mentite spoglie?

Ha debuttato a San Silvestro, per fare il botto e inaugurare al meglio il nuovo anno in arrivo, l’ultimo lavoro de I Legnanesi, in scena al Barclays Teatro Nazionale di Milano fino al 22 febbraio per la gioia di grandi e piccini. Il titolo è "La finestra sui cortili" e l'accostamento al celeberrimo film di Alfred Hitchcock non è un puro caso, visto che le primissime note di apertura sono proprio quelle che hanno segnato anni di tv in bianco e nero e brevi telefilm del terrore. Ma calmi, figuriamoci: qui il delitto è il furto della porta del cesso del cortile dove abita la famiglia Colombo: la Mabilia, sua mamma Teresa, il papà Giovanni, alcune zie, cugine e altri inquilini di varia provenienza, come la Carmela perennemente in lutto per la morte del marito avvenuta chissà quando, ma tanto lei si porta la foto a mo’ di collana. Ma come mai la scomparsa di una porta conduce a tale scompiglio? Semplice: il WC è comune e serve a tutti quelli che abitano attorno al cortile. Il tentativo di accusare la Mabilia viene interrotto dall’arrivo di due vigili, chiamati da uno degli inquilini, pronto a coinvolgere le forze dell’ordine. Ovviamente da qui parte una serie di battute travolgenti che non si possono raccontare, si possono solo ascoltare dal vivo!

Giovedì, 25 Dicembre 2014 20:53

Lapins - Campo Teatrale (Milano)

Uno spettacolo nuovo e fresco va in scena al Campo Teatrale di Milano, un piccolo spazio situato in una scuola di periferia che in pochi anni si è trasformata in piccola accademia teatrale, ha rinnovato il suo interno e pure l’esterno e appare un luogo davvero accogliente. In scena dal 9 al 14 dicembre la compagnia I LOVE YOU SUBITO propone ‘Lapins’, uno spettacolo scritto da Alessandro Timpano, diretto da Gipo Gurrado e interpretato da Gianluca Follo, Francesco Modugno, Andrea Rinaldi, Elena Scalet e Alberto Zambelli. Sul palco piuttosto limitato ma pulito troviamo il profilo metallico di un cubo grande oltre un paio di metri, vuoto e poggiato su delle travi nere. Sarà utilizzato come spazio da cui gli attori potranno mostrarsi all’interno o all’esterno di un luogo simbolico, il posto di lavoro di una grande società pubblicitaria dove ognuno vive in continua competizione con l’altro, seguito e guidato da un capo che comunica con la sua squadra di quattro elementi, tre giovani uomini e una ragazza, attraverso le grosse cuffie bianche che indossano sempre e dalle quali arrivano loro gli ordini.

Giovedì, 25 Dicembre 2014 19:37

Forbici & Follia - Teatro Nuovo (Milano)

Mentre il pubblico prende posto nella grande platea del Teatro Nuovo, in pieno centro di Milano, il palco è già in movimento, con personaggi buffi che ballano al suono di musica disco, saltano ma anche asciugano capelli sempre seguendo il ritmo dei brani che si susseguono. La scenografia difatti mostra l’interno modernissimo di un parrucchiere, oh pardon, di un ‘hair designer’ che ama far divertire i propri clienti. Forbici & Follia è la traduzione data a "Shear Madness", uno spettacolo scritto da Bruce Jordan e Marylin Abrams dopo aver acquistato, nel 1976, i diritti d’autore da tale Paul Portner, uno psicologo svizzero che aveva inventato un modo interattivo di interpretare la realtà usando l’arte di ritagliare la carta. Da qui, i due riscrissero l’opera di Portner in forma di commedia, aggiungendo nel tempo diverse battute riferite alla cronaca o a pura improvvisazione. Negli Stati Uniti questa commedia, che si ripropone da anni, ha battuto tutti i record di repliche in svariate città.

Il violinista Piercarlo Sacco ed il chitarrista Andrea Dieci compongono da anni un duo musicale che giovedì 11 dicembre si è esibito gratuitamente presso la sala eventi della Mondadori di via Marghera a Milano, per lo showcase del disco ‘Piazzolla. Cafè 1930’. La coppia di artisti ha offerto un’ora di concerto dal vivo per presentare il nuovo album, registrato per la Brilliant e dedicato alle musiche originali di Astor Piazzolla, uno dei più grandi musicisti del Novecento, protagonista della milonga e affascinante autore di musiche e interpretazioni di tango.

Lunedì, 08 Dicembre 2014 22:07

Sei Gradi - Teatro Manzoni (Milano)

Purtroppo solo per pochi giorni, dal 2 al 4 dicembre, il Teatro Manzoni di Milano ha ospitato il grandissimo Giobbe Covatta, che ha presentato il suo nuovo monologo intitolato "6° (Sei Gradi)". E’ un vero peccato perché si tratta di uno spettacolo davvero eccellente che aiuta, fra risate e sghignazzi, a capire molto meglio quali siano le reali condizioni del nostro pianeta a causa del cosiddetto riscaldamento globale. E così il pubblico si accomoda lentamente mentre dal palco arriva una gradevole musica dal vivo grazie a due musicisti, un simpatico personaggio alla chitarra vestito da clown e un altro che suona le tastiere anche a fiato, ovvero Mario Porfito e Ugo Gangheri. Quando il pubblico è ben sistemato sulle sue poltrone si abbassano le luci ed entra Giobbe, in bianco con sopra un pastrano marrone lungo da pseudo-generale. La prima cosa che dice è che questo spettacolo si svolge nel 2114. Tra un secolo, davvero.

Domenica, 07 Dicembre 2014 09:21

W di Walter - Alta Luce Teatro (Milano)

Milano ha favorito la nascita di piccoli centri culturali e teatrali proprio mentre infuria la crisi generale, così sono felice di citare un bellissimo evento, “W di Walter”, film su piccolo schermo dedicato a Walter Bonatti, un mito dell’alpinismo e del fotogiornalismo esplorativo italiano, proiettato in un teatro situato in un ex-capannone che fu un laboratorio, edificato sulle sponde del Naviglio e situato in Alzaia Naviglio Grande 192, nei paraggi della Canottieri Olona e della chiesa di San Cristoforo. Lo spazio dell’Alta Luce Teatro è piccolo come piccola è la scuola di teatro che si rivolge anche ai bambini, ma la passione è enorme e la volontà di farcela pure. Così vi è ospitata una stagione teatrale interessante ma non altisonante ed il 20 e 21 novembre è stato proposto questo docufilm, girato lo scorso anno e presentato da chi ne ha curato la regia, Paola Nessi.

Quando sulla scena entra in modo prepotente la poesia, il risultato è sempre quello: empatia, commozione, una timida felicità. E’ questo che Beppe Fiorello sta regalando dal vivo nei teatri di mezza Italia, dopo che la fiction televisiva dedicata a Domenico Modugno gli ha offerto un successo nazionale sbalordendo tutti gli increduli di scoprire un magnifico cantante nell’attore, bravo, ma che certo non aveva mai usato la sua voce con le tante fioriture sonore di un innovatore musicale come il Mimmo Modugno tanto amato dagli italiani pure all’estero. Comunque Giuseppe Fiorello compie l’impresa e ringrazia al termine dello show il suo regista e amico Giampiero Solari che lo ha invitato e spronato a mettersi in gioco a teatro, permettendogli di dimostrarsi in possesso di caratteristiche decisamente speciali e potenti. Non di questo si vanta Beppe, però, bensì del fatto che in questo modo ha potuto parlare di suo padre e della sua infanzia felice. A Milano è al Teatro Manzoni dal 13 al 30 novembre con le musiche eseguite dal vivo da due chitarristi straordinari, Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.

Sono al Teatro Libero dopo una lunga coda in strada per il biglietto. Tutti vogliono vedere uno spettacolo insolito e particolare, "Il Principio dell’Incertezza", in scena dal 4 all’11 novembre, scritto, diretto e interpretato da Andrea Brunello, un uomo alto, dinoccolato vestito di scuro, con occhiali da sole in platea a passeggiare timidamente e sul palco Enrico Merlin, chitarrista e amico, che intrattiene il pubblico con musica elettrica molto soft muovendosi piano tra due pannelli su cui si spande un blu cobalto assai piacevole a vedersi. Andrea Brunello continua a camminare facendo rumore con le monetine che si comprende tiene in tasca in gran quantità e si fermerà solo a teatro esaurito, porte chiuse e luci che s’abbassano. Ora è certo che giocherellava con delle monetine, ne ha una in mano e la lancia in alto, lasciandola cadere, lo fa ancora e ancora, tante monetine a terra. E comincia a chiedere “Testa o croce?”. Poi si avvicina a un scatola colorata poggiata su un sedile e ne tira fuori un nastro giallo che mette attorno al collo ed emerge la risata di un bimbo, mentre cambiano i colori sui fondali.

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