Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Lunedì, 16 Marzo 2015 21:30

La Fila (Line) - Teatro Menotti (Milano)

Line in inglese significa ‘linea’ ovvero quella striscia bianca che sta a indicare la partenza dei corridori ma anche il punto dove attendere il proprio turno quando si deve ottenere un servizio a uno sportello, oppure essere chiamati per qualcosa che richieda appunto la fila, la coda come diciamo noi. Su questo noioso e improrogabile obbligo civile dei nostri tempi, lo scrittore Israel Horovitz scrisse un testo teatrale rappresentato off-Broadway per la prima volta nel 1975 al celeberrimo Café La Mama di Ellen Stewart e che ancora oggi è in scena a New York, essendo divenuto una delle commedie più longeve al mondo. Cosa significa trovarsi in fila al primo posto? Essere scavalcati con l’inganno? Che parte di noi salta fuori durante l’attesa? Ce lo racconta "La Fila (Line)", opera americana portata in Italia da Walter Le Moli e prodotta dalla Fondazione Teatro Due, a Milano ospite del Teatro Menotti dal 3 all’8 marzo.

La stagione teatrale del CRT al Teatro dell’Arte in Triennale non poteva altro che essere un po’ di nicchia, eppure rappresenta un appuntamento realmente imperdibile per chi è alla ricerca dell’insolito e dell’avanguardia, delle novità e del talento. Il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Arte torna dunque a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts, teatro, musica e danza - e le arti del progetto: architettura, design e moda. Uno spazio per le espressioni artistiche offerte dalle nuove tecnologie digitali, per elaborare inediti format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le sorprendenti alchimie creative della contemporaneità.

Al Teatro Oscar è andato in scena solo pochi giorni "Il Codice del Volo di Leonardo", spettacolo scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, capace di riempire l’anima e lo spirito di tante belle suggestioni. Un monologhista in fondo può fare soprattutto questo, parlare e suggestionare al punto da far sognare. E Albanese ha il coraggio di rivolgersi pure ai bambini, tanto che mezzo teatro è pieno proprio di bimbi, che peraltro vengono anche invitati a fare un po’ di sana confusione. Anzi, gli parla proprio, pone loro domande e ascolta e discute le risposte. In fondo interpreta il ruolo di Zoroastro, ovvero il giovane allievo di bottega di Leonardo da Vinci, il cui vero nome era Tommaso Masini, che si dice abbia sperimentato la più futuribile delle invenzioni vinciane, la celebre ‘macchina per volare’.

Solo due sere per uno spettacolo di quelli che vorresti rivedere invece più spesso, ma la bellezza del palcoscenico è anche questa apparizione e sparizione di talenti e arte dal vivo solo per poche ore. Ne hanno goduto gli spettatori di "Nights of Baku, la scoperta della musica Azera in un inedito viaggio musicale", titolo e sottotitolo dello spettacolo concepito e portato in scena dal Gafarov Ensemble, appositamente per queste due serate milanesi al Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro, uno spazio ideato in una alta palazzina ex-Acqua Potabile, ovvero all'interno di un edificio industriale milanese riconvertito, a pochi passi dal Politecnico, zona Piola.

Le opere letterarie per bambini sono spesso diventate occasione di spettacoli teatrali e si può considerare un ritorno sempre gradito l’allestimento de "Il Piccolo Principe", l’opera più celebre di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicata in inglese e pochi giorni dopo in francese nel 1943, nell’infuriare della terribile seconda guerra mondiale che ha sconvolto tutta l’Europa durante lo scorso secolo. Rivolto ai bambini ma capace di penetrare nel cuore di tutti, con la storia del pilota che cade nel deserto col suo monoplano, si salva e incontra un bambino che gli spiegherà il senso della vita attraverso i suoi viaggi spaziali fra pianeti diversi e personaggi di ogni genere e tipo, questo libro è stato tradotto finora in 257 lingue e dialetti del mondo e ha venduto quasi quanto "Pinocchio", che però fu scritto a metà dell’Ottocento ed è considerato, dopo la Bibbia, il libro più venduto al mondo. E’ il Barclays Teatro Nazionale, bel palcoscenico milanese che normalmente ospita i più famosi musical, ad accogliere questo spettacolo per grandi e piccini dal 31 gennaio fino a metà maggio, ogni sabato e domenica mattina.

Domenica, 15 Febbraio 2015 18:18

Coluche & Renaud - Teatro Verdi (Milano)

Milano conta diversi piccoli teatri off ed il Teatro Verdi è senz'altro uno dei più tipici, posto in un quartiere che solo da poco si è trasformato in trendy dopo essere sempre stato zona operaia, ovvero il quartiere Isola. Questo piccolo splendido spazio gode di una direzione creativa e amante del teatro di qualità, che lo rende un posto dove andare sempre sicuri di vedere belle cose. Dal 4 all’8 febbraio è stato presentato uno spettacolo di e con Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24 del Sole 24 Ore, vincitore del Premio Cronista per un’inchiesta sul terrorismo islamico in Italia e per una ricostruzione dell’omicidio del giornalista Walter Tobagi durante gli anni di piombo. Assieme a Giangilberto Monti mette in scena la storia di Coluche, un comico francese che ebbe enorme successo negli anni ’70 e che negli ’80 si era lanciato nella contesa delle elezioni presidenziali, poi abbandonate. Muore per un incidente stradale mai chiarito e questa è la sua storia.

Chi ha frequentato o sta frequentando la Scuola Teatri Possibili di Milano ha potuto per il terzo anno presentare un proprio progetto-spettacolo da offrire agli spettatori del Teatro Libero. Nell'ambito di ‘Sogni Possibili Reloaded’, titolo della rassegna andata in scena dal 20 al 26 gennaio, sono stati in sette a mettersi in gioco.

Sabato, 31 Gennaio 2015 13:28

Avanim - Piccolo Teatro Studio (Milano)

La Compagnia israeliana Orto-Da Theatre Group nasce quasi vent’anni fa dalla specifica volontà dei suoi fondatori, Yinon Tzafrir, Yifat Zandani Tzafrir e Avi Gibson Bar-El, di creare e presentare eventi teatrali unici. Inoltre da sempre il gruppo studia e si impegna a fare in modo che tutti possano comprenderli; quindi utilizza il linguaggio internazionale del mimo, delle immagini evocative e della musica che accompagna gesti e situazioni, il tutto sempre declinato attraverso una lunga ricerca del comportamento umano e fisico. Il loro nome infatti contiene una parte della parola ‘ortodossia’, ciò che muove metà della gente a credere nelle tradizioni, e una parte della parola 'Dada', simbolo del movimento culturale che ha esplorato l’arte e il progresso attraverso gli occhi della fantasia. Sono in scena al Piccolo Teatro Studio dal 27 gennaio, Giorno della Memoria, fino a domenica 1 febbraio, con lo spettacolo intitolato "Avanim", che in ebraico significa ‘Pietre’.

Sabato, 24 Gennaio 2015 17:12

La Locandiera - Teatro Litta (Milano)

Dal 13 al 25 gennaio il Teatro Litta ospita Corrado d’Elia, l’amatissimo direttore-attore-regista del Teatro Libero, il quale offre fuori casa una divertente messa in scena ‘bon bon’ creata per un celebre testo goldoniano, "La Locandiera". Si presenta con una compagnia nutrita, composta da Monica Faggiani, Alessandro Castellucci, Gustavo La Volpe, Andrea Tibaldi, Marco Brambilla e Tino Danesi. E’ di Corrado d’Elia, ovviamente, non solo la regia ma pure l’ideazione scenica, mentre le luci sono di Alessandro Tinelli e le foto di scena di Angelo Redaelli. Tutta questo concentrato di talento serve a produrre fin da subito un colpo d’occhio notevole: mentre il pubblico prende posto si ritrova a osservare il palco già illuminato, con un fondale di muri rosa confetto, luci diverse su vari scaffali e costumi indossati da chiunque appaia in scena contraddistinti da colori fluo, o quanto meno stravaganti e plasticosi. Anche la musica è pop, francese, allegra e, incredibile, quando lo spettacolo inizia, i testi sono originali e di antica foggia. Un vero Goldoni sotto mentite spoglie?

Ha debuttato a San Silvestro, per fare il botto e inaugurare al meglio il nuovo anno in arrivo, l’ultimo lavoro de I Legnanesi, in scena al Barclays Teatro Nazionale di Milano fino al 22 febbraio per la gioia di grandi e piccini. Il titolo è "La finestra sui cortili" e l'accostamento al celeberrimo film di Alfred Hitchcock non è un puro caso, visto che le primissime note di apertura sono proprio quelle che hanno segnato anni di tv in bianco e nero e brevi telefilm del terrore. Ma calmi, figuriamoci: qui il delitto è il furto della porta del cesso del cortile dove abita la famiglia Colombo: la Mabilia, sua mamma Teresa, il papà Giovanni, alcune zie, cugine e altri inquilini di varia provenienza, come la Carmela perennemente in lutto per la morte del marito avvenuta chissà quando, ma tanto lei si porta la foto a mo’ di collana. Ma come mai la scomparsa di una porta conduce a tale scompiglio? Semplice: il WC è comune e serve a tutti quelli che abitano attorno al cortile. Il tentativo di accusare la Mabilia viene interrotto dall’arrivo di due vigili, chiamati da uno degli inquilini, pronto a coinvolgere le forze dell’ordine. Ovviamente da qui parte una serie di battute travolgenti che non si possono raccontare, si possono solo ascoltare dal vivo!

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