Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Il Teatro Litta, sul suo piccolo e storico palcoscenico ospita dal 17 al 29 marzo una produzione del Teatro della Cooperativa, con la regia del grandioso Renato Sarti e il sincero talento di Matthieu Pastore, che ha anche tradotto il testo dal francese. Nato a Lione nel 1989, ha vissuto in Italia a partire dai 19 anni; qui nel 2012 ha vinto il Premio Hystrio alla vocazione ed è soprattutto capace di deliziarci con questo monologo splendido e quasi magico, "Titanic - The great disaster". Scritto nel 1992, il testo provoca ancora la meraviglia per un autore sensibilissimo, Patrick Kermann, che nel 2000, a soli 41 anni, si è tolto la vita. Secondo lui, il palcoscenico “serve a incarnare e disincarnare il materiale e l’immateriale, il visibile e l’invisibile, poiché il teatro è il territorio della morte dove i viventi tentano la comunicazione con l’aldilà…”. Ma il bravissimo, corpulento, agile e ottimo affabulatore Matthieu incanta la platea per l’intero spettacolo, ricavandone al termine una meritata ovazione.

Lunedì, 23 Marzo 2015 20:33

Fuck Me(n) - Teatro Out Off (Milano)

Sono state poche ma intense, dal 10 al 15 marzo, le rappresentazioni di uno spettacolo sperimentale al Teatro Out Off dal titolo ambiguo, "Fuck Me(n)". Nasce dal tentativo di offrire qualcosa di diverso rispetto alle innumerevoli proposte di spettacoli dedicati a donne, al ‘sentirsi femmina’, agli abusi, l’essere lesbica e via dicendo. E i maschi? Dell’uomo comune difficilmente si percepiscono tracce sui palcoscenici teatrali. Così a Renata Ciaravino, giovane scrittrice sia di teatro sia per la radio e la televisione, viene l’idea di rivolgersi a tre autori piuttosto noti, specie perché hanno tutti diretto corsi di scrittura creativa o cose simili e nell’ambiente ci si conosce. Nasce così questo spettacolo che vince il Premio GREAT come miglior monologo all’Accademia Nico Pepe di Udine nel 2013.

Curioso destino quello della commedia teatrale francese Le Prénom, di cui gli stessi autori Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière hanno saputo trasporre la scoppiettante drammaturgia in sceneggiatura perfetta per il cinema, producendo un film che riscosse un successo incredibile e duraturo. Furono incassati solo in Francia 25 milioni di dollari ma la pellicola, tradotta in italiano ‘Cena tra amici’, ha comunque girato parecchio anche oltralpe. Sembra merito proprio di Sabrina Ferilli se ora la commedia originale giunge sui nostri palcoscenici teatrali, con l’adattamento curato da Carlo Buccirosso e dalla stessa Ferilli, che l’hanno parzialmente italianizzata nei contenuti e negli argomenti. In scena al Teatro Manzoni di Milano dal 12 al 29 marzo con la regia di Maurizio Micheli, tra i protagonisti assieme al bravo Pino Quartullo, la bella Sabrina Ferilli, Massimiliano Giovanetti, Claudiafederica Petrella e Liliana Oricchio Vallasciani.

Lunedì, 16 Marzo 2015 21:30

La Fila (Line) - Teatro Menotti (Milano)

Line in inglese significa ‘linea’ ovvero quella striscia bianca che sta a indicare la partenza dei corridori ma anche il punto dove attendere il proprio turno quando si deve ottenere un servizio a uno sportello, oppure essere chiamati per qualcosa che richieda appunto la fila, la coda come diciamo noi. Su questo noioso e improrogabile obbligo civile dei nostri tempi, lo scrittore Israel Horovitz scrisse un testo teatrale rappresentato off-Broadway per la prima volta nel 1975 al celeberrimo Café La Mama di Ellen Stewart e che ancora oggi è in scena a New York, essendo divenuto una delle commedie più longeve al mondo. Cosa significa trovarsi in fila al primo posto? Essere scavalcati con l’inganno? Che parte di noi salta fuori durante l’attesa? Ce lo racconta "La Fila (Line)", opera americana portata in Italia da Walter Le Moli e prodotta dalla Fondazione Teatro Due, a Milano ospite del Teatro Menotti dal 3 all’8 marzo.

La stagione teatrale del CRT al Teatro dell’Arte in Triennale non poteva altro che essere un po’ di nicchia, eppure rappresenta un appuntamento realmente imperdibile per chi è alla ricerca dell’insolito e dell’avanguardia, delle novità e del talento. Il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Arte torna dunque a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts, teatro, musica e danza - e le arti del progetto: architettura, design e moda. Uno spazio per le espressioni artistiche offerte dalle nuove tecnologie digitali, per elaborare inediti format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le sorprendenti alchimie creative della contemporaneità.

Al Teatro Oscar è andato in scena solo pochi giorni "Il Codice del Volo di Leonardo", spettacolo scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, capace di riempire l’anima e lo spirito di tante belle suggestioni. Un monologhista in fondo può fare soprattutto questo, parlare e suggestionare al punto da far sognare. E Albanese ha il coraggio di rivolgersi pure ai bambini, tanto che mezzo teatro è pieno proprio di bimbi, che peraltro vengono anche invitati a fare un po’ di sana confusione. Anzi, gli parla proprio, pone loro domande e ascolta e discute le risposte. In fondo interpreta il ruolo di Zoroastro, ovvero il giovane allievo di bottega di Leonardo da Vinci, il cui vero nome era Tommaso Masini, che si dice abbia sperimentato la più futuribile delle invenzioni vinciane, la celebre ‘macchina per volare’.

Solo due sere per uno spettacolo di quelli che vorresti rivedere invece più spesso, ma la bellezza del palcoscenico è anche questa apparizione e sparizione di talenti e arte dal vivo solo per poche ore. Ne hanno goduto gli spettatori di "Nights of Baku, la scoperta della musica Azera in un inedito viaggio musicale", titolo e sottotitolo dello spettacolo concepito e portato in scena dal Gafarov Ensemble, appositamente per queste due serate milanesi al Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro, uno spazio ideato in una alta palazzina ex-Acqua Potabile, ovvero all'interno di un edificio industriale milanese riconvertito, a pochi passi dal Politecnico, zona Piola.

Le opere letterarie per bambini sono spesso diventate occasione di spettacoli teatrali e si può considerare un ritorno sempre gradito l’allestimento de "Il Piccolo Principe", l’opera più celebre di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicata in inglese e pochi giorni dopo in francese nel 1943, nell’infuriare della terribile seconda guerra mondiale che ha sconvolto tutta l’Europa durante lo scorso secolo. Rivolto ai bambini ma capace di penetrare nel cuore di tutti, con la storia del pilota che cade nel deserto col suo monoplano, si salva e incontra un bambino che gli spiegherà il senso della vita attraverso i suoi viaggi spaziali fra pianeti diversi e personaggi di ogni genere e tipo, questo libro è stato tradotto finora in 257 lingue e dialetti del mondo e ha venduto quasi quanto "Pinocchio", che però fu scritto a metà dell’Ottocento ed è considerato, dopo la Bibbia, il libro più venduto al mondo. E’ il Barclays Teatro Nazionale, bel palcoscenico milanese che normalmente ospita i più famosi musical, ad accogliere questo spettacolo per grandi e piccini dal 31 gennaio fino a metà maggio, ogni sabato e domenica mattina.

Domenica, 15 Febbraio 2015 18:18

Coluche & Renaud - Teatro Verdi (Milano)

Milano conta diversi piccoli teatri off ed il Teatro Verdi è senz'altro uno dei più tipici, posto in un quartiere che solo da poco si è trasformato in trendy dopo essere sempre stato zona operaia, ovvero il quartiere Isola. Questo piccolo splendido spazio gode di una direzione creativa e amante del teatro di qualità, che lo rende un posto dove andare sempre sicuri di vedere belle cose. Dal 4 all’8 febbraio è stato presentato uno spettacolo di e con Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24 del Sole 24 Ore, vincitore del Premio Cronista per un’inchiesta sul terrorismo islamico in Italia e per una ricostruzione dell’omicidio del giornalista Walter Tobagi durante gli anni di piombo. Assieme a Giangilberto Monti mette in scena la storia di Coluche, un comico francese che ebbe enorme successo negli anni ’70 e che negli ’80 si era lanciato nella contesa delle elezioni presidenziali, poi abbandonate. Muore per un incidente stradale mai chiarito e questa è la sua storia.

Chi ha frequentato o sta frequentando la Scuola Teatri Possibili di Milano ha potuto per il terzo anno presentare un proprio progetto-spettacolo da offrire agli spettatori del Teatro Libero. Nell'ambito di ‘Sogni Possibili Reloaded’, titolo della rassegna andata in scena dal 20 al 26 gennaio, sono stati in sette a mettersi in gioco.

TOP