Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Uno dei tanti eventi ‘fuori-Expo’ riconosciuti come tali è un progetto approdato a Milano, nel suo porto scintillante di restyling alla Darsena, dal 23 al 31 maggio all’aperto; si sposterà poi sul lungolago di Dervio, in provincia di Lecco dal 5 al 7 giugno, e poi altrove fino al 19 giugno, quando l’Odissea sbarca a Villa Olmo, affacciata sul Lago di Como. Si tratta di un progetto europeo triennale intitolato "Meeting the Odyssey", nell'ambito del quale si esibiscono due compagnie lombarde ed una cagliaritana, oltre a vari personaggi provenienti dall'intera Unione Europea. E’ iniziato l’anno scorso, partendo in barca dal Mar Baltico, ha attraversato il Mediterraneo, raggiungerà la Sardegna passando alle pendici dei Tacchi dall’Ogliastra, patria del vino Cannonau, non tralasciando neppure Malta e la Francia meridionale, il Mar Egeo e le isolette elleniche. Ora sono a Milano con la prima tappa 2015 del loro spettacolo itinerante: ci saranno pure dei workshop, instant performances e convegni un po’ ovunque.

Come tradurre in teatro un testo puramente poetico e raccontare la storia di una donna dell’Ottocento la cui esistenza appare a noi lontana mille miglia? Ci ha provato Elena Russo Arman che ha costruito uno spettacolo breve ma intensissimo, tutto basato su un minimalismo che affonda nell’assoluto. Il bianco è assoluto e racconta di neve, i colori raccontano dei cieli all’alba, i verdi parlano di boschi in cui passeggiare, osservando fiori e uccellini, pettirossi e lumache, rane e insetti con cui entrare in contatto empatico e umano, affettivo, emozionante. Al Teatro Elfo Puccini, in Sala Fassbinder, è andato in scena "La mia vita era un fucile carico (being Emily Dickinson)"; lo spettacolo, il cui titolo si ispira ad un libro sulla vita della poetessa scritto da Lyndall Gordon, dipinge un impressionante affresco dei pensieri e dell’attitudine di una donna lontana, che avrebbe forse voluto essere altro ma, considerando la realtà nel New England nella prima metà del 1800, dove la condizione femminile non permetteva alcuna fantasia, si rinchiuse in casa coi genitori, la sorella Vinnie, il fratello Austin e la di lui moglie, Susie, che sarebbe diventata sua cara amica.

Lunedì, 20 Aprile 2015 19:01

Leonardo 1452-1519. Il disegno del mondo

Quando si va a visitare una mostra presentata come un evento mondiale, tanto vale aspettarsi qualsiasi cosa. Se poi parliamo di un’esposizione a Palazzo Reale, a Milano, in occasione dell’Expo allo scopo di divulgare la capacità creativa degli italiani, allora vale la pena cercare di entrare a Palazzo e dare un’occhiata. Milano conosce da sempre Leonardo: l’Ultima Cena che sta in una chiesetta tranquilla, quella di Santa Maria delle Grazie e il Museo delle Scienze e della Tecnica, non a caso intitolato a Leonardo e in cui si possono trovare le sue macchine più coraggiose, considerando che nel ‘400 non esistevano né elicotteri, né paracaduti, né palombari o biciclette. Eppure Leonardo aveva disegnato e studiato i possibili modi per volare, andare sott’acqua, planare dall’alto…

Giovedì, 09 Aprile 2015 20:20

Ladro di razza - Teatro San Babila (Milano)

Alcuni anni fa avevo visto per pura curiosità una sua commedia interpretata da Ornella Muti, intitolata ‘L’Ebreo’, scoprendo non solo che la Muti a teatro se la cava egregiamente ma che pure il testo della commedia, ben realizzata, era eccellente e intrigante. Così è stato più facile voler vedere una nuova piéce firmata da Gianni Clementi, "Ladro di razza" al Teatro San Babila dal 20 al 29 marzo con tre bravissimi interpreti, Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey. Clementi ha firmato numerose commedie di successo, è tra gli autori più rappresentati sui palcoscenici italiani e più apprezzati dal pubblico, e molti suoi testi sono stati tradotti all’estero, in spagnolo, francese, tedesco, greco, inglese e russo.

Il cinema ci sta prendendo gusto a occuparsi di visite museali e altri orizzonti e pure gli spettatori, così si assiste nuovamente a un evento eccezionale questo prossimo 14 aprile: in mille sale cinematografiche localizzate sui cinque continenti, ovvero in tutto il mondo e per un solo giorno, un omaggio dedicato a un pittore olandese che possiede ad Amsterdam, a suo nome, un grandissimo museo disegnato da architetti amanti dell’arte che contiene l’intera raccolta di dipinti, disegni, lettere e oggetti donati dagli eredi alla città. ‘Vincent Van Gogh, un nuovo modo di vedere’ è il titolo di questo prodotto straordinario, realizzato dal regista David Bickerstaff allo scopo di offrire uno sguardo completo sulla vita e il talento mai riconosciuto in vita a un giovane morto a soli 37 anni, nel 1890, tra le braccia del fratello minore Theo.

Il Teatro Litta, sul suo piccolo e storico palcoscenico ospita dal 17 al 29 marzo una produzione del Teatro della Cooperativa, con la regia del grandioso Renato Sarti e il sincero talento di Matthieu Pastore, che ha anche tradotto il testo dal francese. Nato a Lione nel 1989, ha vissuto in Italia a partire dai 19 anni; qui nel 2012 ha vinto il Premio Hystrio alla vocazione ed è soprattutto capace di deliziarci con questo monologo splendido e quasi magico, "Titanic - The great disaster". Scritto nel 1992, il testo provoca ancora la meraviglia per un autore sensibilissimo, Patrick Kermann, che nel 2000, a soli 41 anni, si è tolto la vita. Secondo lui, il palcoscenico “serve a incarnare e disincarnare il materiale e l’immateriale, il visibile e l’invisibile, poiché il teatro è il territorio della morte dove i viventi tentano la comunicazione con l’aldilà…”. Ma il bravissimo, corpulento, agile e ottimo affabulatore Matthieu incanta la platea per l’intero spettacolo, ricavandone al termine una meritata ovazione.

Lunedì, 23 Marzo 2015 20:33

Fuck Me(n) - Teatro Out Off (Milano)

Sono state poche ma intense, dal 10 al 15 marzo, le rappresentazioni di uno spettacolo sperimentale al Teatro Out Off dal titolo ambiguo, "Fuck Me(n)". Nasce dal tentativo di offrire qualcosa di diverso rispetto alle innumerevoli proposte di spettacoli dedicati a donne, al ‘sentirsi femmina’, agli abusi, l’essere lesbica e via dicendo. E i maschi? Dell’uomo comune difficilmente si percepiscono tracce sui palcoscenici teatrali. Così a Renata Ciaravino, giovane scrittrice sia di teatro sia per la radio e la televisione, viene l’idea di rivolgersi a tre autori piuttosto noti, specie perché hanno tutti diretto corsi di scrittura creativa o cose simili e nell’ambiente ci si conosce. Nasce così questo spettacolo che vince il Premio GREAT come miglior monologo all’Accademia Nico Pepe di Udine nel 2013.

Curioso destino quello della commedia teatrale francese Le Prénom, di cui gli stessi autori Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière hanno saputo trasporre la scoppiettante drammaturgia in sceneggiatura perfetta per il cinema, producendo un film che riscosse un successo incredibile e duraturo. Furono incassati solo in Francia 25 milioni di dollari ma la pellicola, tradotta in italiano ‘Cena tra amici’, ha comunque girato parecchio anche oltralpe. Sembra merito proprio di Sabrina Ferilli se ora la commedia originale giunge sui nostri palcoscenici teatrali, con l’adattamento curato da Carlo Buccirosso e dalla stessa Ferilli, che l’hanno parzialmente italianizzata nei contenuti e negli argomenti. In scena al Teatro Manzoni di Milano dal 12 al 29 marzo con la regia di Maurizio Micheli, tra i protagonisti assieme al bravo Pino Quartullo, la bella Sabrina Ferilli, Massimiliano Giovanetti, Claudiafederica Petrella e Liliana Oricchio Vallasciani.

Lunedì, 16 Marzo 2015 21:30

La Fila (Line) - Teatro Menotti (Milano)

Line in inglese significa ‘linea’ ovvero quella striscia bianca che sta a indicare la partenza dei corridori ma anche il punto dove attendere il proprio turno quando si deve ottenere un servizio a uno sportello, oppure essere chiamati per qualcosa che richieda appunto la fila, la coda come diciamo noi. Su questo noioso e improrogabile obbligo civile dei nostri tempi, lo scrittore Israel Horovitz scrisse un testo teatrale rappresentato off-Broadway per la prima volta nel 1975 al celeberrimo Café La Mama di Ellen Stewart e che ancora oggi è in scena a New York, essendo divenuto una delle commedie più longeve al mondo. Cosa significa trovarsi in fila al primo posto? Essere scavalcati con l’inganno? Che parte di noi salta fuori durante l’attesa? Ce lo racconta "La Fila (Line)", opera americana portata in Italia da Walter Le Moli e prodotta dalla Fondazione Teatro Due, a Milano ospite del Teatro Menotti dal 3 all’8 marzo.

La stagione teatrale del CRT al Teatro dell’Arte in Triennale non poteva altro che essere un po’ di nicchia, eppure rappresenta un appuntamento realmente imperdibile per chi è alla ricerca dell’insolito e dell’avanguardia, delle novità e del talento. Il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Arte torna dunque a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts, teatro, musica e danza - e le arti del progetto: architettura, design e moda. Uno spazio per le espressioni artistiche offerte dalle nuove tecnologie digitali, per elaborare inediti format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le sorprendenti alchimie creative della contemporaneità.

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