Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Sul palco nero c’è un microfono su un’asta, solitario. In fondo un telone e dinanzi a questo quattro cubi grigi poggiati a terra. Il resto è nero e, con le luci accese, il rosso delle belle poltrone del piccolo Teatro dei Filodrammatici, antico gioiello situato a due passi dalla Scala di Milano, spicca allo sguardo di chi entra e va a prendere posto. E’ la sera del debutto di "Vincere nella vita", commedia agrodolce proposta dalla compagnia Teatro Ma, andata in scena dal 12 al 15 novembre.

Domenica, 08 Novembre 2015 17:30

Fenêtres - Teatro Franco Parenti (Milano)

Un monologo del corpo abile, preciso e colmo di fantasia. Nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti il palco è trasformato in una struttura a mò di casa con una grande parete di legno sulla destra, parete con finestre e persone sedute all’esterno che guardano dentro e vedono pure il pubblico in lontananza, una parete sulla sinistra con varie strutture curiose e una parete in tubi innocenti e una vera finestra, tutto aperto come deve essere la famosa quarta parete teatrale. Il pavimento poggia su un soppalco di circa un metro e si vede una sorta di tappeto enorme, rettangolare. Stiamo osservando il tutto dalla penombra e con l’ausilio di un brano musicale entra il protagonista, che sistema qualcosa al centro della grande stanza. Si siede, si lascia cadere sul ‘tappeto’ e rimbalza sul pavimento, facendoci intuire che il tappeto in realtà è proprio un materasso per rimbalzare. Il nostro protagonista si presenta e dice di chiamarsi Bolze, Mathurin Bolze.

Il bello di questo Expo 2015 consiste anche nel regalo dei tanti spettacoli fuori Expo come questo delizioso concerto del bravo Sergio Cammariere tenutosi al Teatro Manzoni il 29 settembre, data unica, nel corso di una rassegna di grandi eventi internazionali, che ha annoverato tra i propri protagonisti Toquinho, Belcanto, Gino Paoli, Ornella Vanoni e altri ancora. Accolto al suo ingresso da una standing ovation immediata, a dimostrazione che il pubblico presente in teatro lo ama incondizionatamente, il cantautore e pianista si è seduto a un lungo pianoforte a coda mentre i suoi tre musicisti accompagnatori restavano in silenzio. Nel corso della serata numerosi sono stati gli assolo al piano, oppure le parentesi solo piano e canto e mai nessuno è parso lamentarsene. Il Manzoni, tra l’altro, era tutto esaurito.

Sabato, 17 Ottobre 2015 20:40

Il quadro nero - Teatro dell'Arte (Milano)

Un momento in cui si può andare a teatro per provare emozioni sottili, indefinibili, che in un certo qual modo relazionano chi guarda con chi ha prodotto l’opera: il Teatro dell’Arte-Triennale di Milano ha offerto al pubblico dal 25 al 27 settembre questa preziosissima opportunità; si tratta di un film, proiettato sul palco del teatro che presenta un grande telo, tutto dedicato a "Il quadro nero - ovvero La Vucciria, il grande silenzio palermitano". Lo ha ideato e realizzato il regista Roberto Andò e lo ha definito una 'video-opera per musica e film’, tanto che in effetti la musica pare uno dei protagonisti principali: è possente, tentacolare, penetrante e l’ha creata Marco Betta, che ha lavorato con Andò come un fratello siamese su questo progetto. Tutto è nato dalla totale ipnosi provata nel guardare con ammirazione un quadro di Renato Guttuso, ovvero proprio "La Vucciria", che mostra uno scorcio del mercato palermitano in cui si vende di tutto, dalla verdura alla frutta, al pesce, ai formaggi e alle uova.

Venerdì, 09 Ottobre 2015 16:55

Remote Milano - Zona K (Milano)

Dal 17 settembre al 25 ottobre. C’è chi l’ha già visto lo scorso anno a Milano ma non in molti, visto che solo 50 persone alla volta possono ‘partecipare’ a questo che non può realmente essere definito uno ‘spettacolo’. Come mai? Perché non c’è palcoscenico, non ci sono poltrone, non c’è platea né galleria, non ci sono luci o effetti speciali… in realtà gli spettatori di "Remote Milano" dei Rimini-Protokoll, compagnia berlinese di enorme successo in tutta Europa e ora in scena a New York, fanno parte integrante dello spettacolo costruito con attenzione al computer e ‘proiettato’ nelle nostre menti grazie a una cuffia da indossare per tutta la durata dell’evento.

Dal 17 luglio e fino al 31 agosto, la sede milanese di Eataly Milano Smeraldo mette in mostra a tutti, non solo ai clienti del grande spazio di cibo sano, una bella esposizione di foto e video-immagini dedicate all’Oriente di Pier Paolo Pasolini. Posizionata nella sala Congressi, raggiungibile con l’ascensore trasparente di grande effetto al centro del palazzo sempre pieno di gente, accoglie anche incontri con persone che hanno argomenti da offrire o altro da proporre sull’indimenticato Pasolini. Vi possiamo ammirare grandi fotografie scattate da Roberto Villa ma anche guardare altre 300 immagini che scorrono sui due grandi schermi posti ai lati della sala, scattate da Villa negli oltre cento giorni in giro per il Medio Oriente al seguito della troupe che, nel 1973, girava nello Yemen e dintorni un film ancora oggi considerato un cult: ‘Il fiore delle Mille e una Notte’.

"Alma Mater", dedicato alla memoria delle madri che non si stancano mai di insegnare qualcosa da millenni e in ogni luogo del mondo, è un altro evento estivo che rende più affascinante Milano, dall’8 luglio fino al 29 agosto alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore. L’opera è firmata da Yuval Avital ed il suo titolo significa letteralmente ‘Madre Nutrice’, riferendosi a chi porta avanti la vita nel tempo, per quanto nel Medioevo tale appellativo fu utilizzato anche per riferirsi alla Vergine Maria ed in seguito divenne soprannome per indicare l’Università, che fa crescere i giovani nutrendoli di cultura.

Il Teatro Manzoni, con una serata indimenticabile di piena estate offerta nell'ambito della rassegna Expo a Teatro, ha portato sul proprio palco l’immensa Juliette Greco lunedì 13 luglio per la seconda tappa italiana del suo tour. E’ stato uno spettacolo unico in cui la grandissima cantante e attrice francese, protagonista della più autentica atmosfera bohemienne del dopoguerra parigino, ha regalato emozioni intense e irripetibili, tali da far sollevare forse a sorpresa tutto il pubblico verso la fine dello show in una standing ovation rivolta sia a lei sia ai due artisti che l’accompagnano da anni nei suoi spettacoli, il fedele fisarmonicista Jean Louis Matinier e suo marito, il pianista Gérard Jouannest. Lo spettacolo ha un titolo: ‘Merci’, ovvero ‘Grazie’.

Il Teatro Carcano si inoltra nel caldo estivo a palcoscenico aperto per accogliere un' iniziativa che si collega perfettamente a EXPO in città: si tratta di "Arborea Carmina, cultura, cibo, energia, persone e danza", andata in scena dal 9 al 12 luglio scorsi. Il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano e la compagnia Teatro Totale hanno creato questo evento-spettacolo diretto da Aldo Masella, che ha presentato la serata introduttiva e ha intervistato dal vivo Oriella Dorella, la grande etoile della danza, madrina dell’evento e portavoce nel mondo di stile e ricchezza artistica Made in Italy. Arborea Carmina è legato ai temi di Expo e alla nutrizione, all’energia e alla tutela ambientale sviluppandone i contenuti principalmente attraverso la forma espressiva della danza. Brani di prosa e poesia, selezionati ed emozionali, contribuiscono allo svolgersi degli eventi in scena mentre le quattro conferenze che precedono gli spettacoli hanno il compito di introdurre i temi della narrazione coreografica.

Sabato, 18 Luglio 2015 21:54

Caos (remix) - Teatro Litta (Milano)

E' intitolato "Caos (remix)" il divertente e stimolante spettacolo che la compagnia Quelli di Grock ha portato in scena al Teatro Litta in Sala Grande dal 7 all’11 luglio, come simbolo della nuova unione tra Teatro Litta e Quelli di Grock nel progetto Manifatture Teatrali Milanesi. Si chiamava ‘Caos’ lo spettacolo messo in scena per la prima volta nel 1988 da questa magnifica compagnia di mimi e atleti, virtuosi fantasisti del palcoscenico. Ha fatto la storia di chi l’aveva creato, girando mezzo mondo e riscuotendo successi ovunque. Poiché il senso del teatro è di tramandare le esperienze umane, anche questo spettacolo rinasce dalle sue ceneri dopo quasi 30 anni e viene riproposto con qualche novità rispetto all'impianto originale, conservando però inalterato il proprio senso: viviamo tutti in un mondo poco sincronizzato con la nostra natura e cerchiamo di sopravvivere adattandoci per somigliare gli uni agli altri, pure se si vive di grandi confusioni.

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