Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Dal 17 luglio e fino al 31 agosto, la sede milanese di Eataly Milano Smeraldo mette in mostra a tutti, non solo ai clienti del grande spazio di cibo sano, una bella esposizione di foto e video-immagini dedicate all’Oriente di Pier Paolo Pasolini. Posizionata nella sala Congressi, raggiungibile con l’ascensore trasparente di grande effetto al centro del palazzo sempre pieno di gente, accoglie anche incontri con persone che hanno argomenti da offrire o altro da proporre sull’indimenticato Pasolini. Vi possiamo ammirare grandi fotografie scattate da Roberto Villa ma anche guardare altre 300 immagini che scorrono sui due grandi schermi posti ai lati della sala, scattate da Villa negli oltre cento giorni in giro per il Medio Oriente al seguito della troupe che, nel 1973, girava nello Yemen e dintorni un film ancora oggi considerato un cult: ‘Il fiore delle Mille e una Notte’.

"Alma Mater", dedicato alla memoria delle madri che non si stancano mai di insegnare qualcosa da millenni e in ogni luogo del mondo, è un altro evento estivo che rende più affascinante Milano, dall’8 luglio fino al 29 agosto alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore. L’opera è firmata da Yuval Avital ed il suo titolo significa letteralmente ‘Madre Nutrice’, riferendosi a chi porta avanti la vita nel tempo, per quanto nel Medioevo tale appellativo fu utilizzato anche per riferirsi alla Vergine Maria ed in seguito divenne soprannome per indicare l’Università, che fa crescere i giovani nutrendoli di cultura.

Il Teatro Manzoni, con una serata indimenticabile di piena estate offerta nell'ambito della rassegna Expo a Teatro, ha portato sul proprio palco l’immensa Juliette Greco lunedì 13 luglio per la seconda tappa italiana del suo tour. E’ stato uno spettacolo unico in cui la grandissima cantante e attrice francese, protagonista della più autentica atmosfera bohemienne del dopoguerra parigino, ha regalato emozioni intense e irripetibili, tali da far sollevare forse a sorpresa tutto il pubblico verso la fine dello show in una standing ovation rivolta sia a lei sia ai due artisti che l’accompagnano da anni nei suoi spettacoli, il fedele fisarmonicista Jean Louis Matinier e suo marito, il pianista Gérard Jouannest. Lo spettacolo ha un titolo: ‘Merci’, ovvero ‘Grazie’.

Il Teatro Carcano si inoltra nel caldo estivo a palcoscenico aperto per accogliere un' iniziativa che si collega perfettamente a EXPO in città: si tratta di "Arborea Carmina, cultura, cibo, energia, persone e danza", andata in scena dal 9 al 12 luglio scorsi. Il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano e la compagnia Teatro Totale hanno creato questo evento-spettacolo diretto da Aldo Masella, che ha presentato la serata introduttiva e ha intervistato dal vivo Oriella Dorella, la grande etoile della danza, madrina dell’evento e portavoce nel mondo di stile e ricchezza artistica Made in Italy. Arborea Carmina è legato ai temi di Expo e alla nutrizione, all’energia e alla tutela ambientale sviluppandone i contenuti principalmente attraverso la forma espressiva della danza. Brani di prosa e poesia, selezionati ed emozionali, contribuiscono allo svolgersi degli eventi in scena mentre le quattro conferenze che precedono gli spettacoli hanno il compito di introdurre i temi della narrazione coreografica.

Sabato, 18 Luglio 2015 21:54

Caos (remix) - Teatro Litta (Milano)

E' intitolato "Caos (remix)" il divertente e stimolante spettacolo che la compagnia Quelli di Grock ha portato in scena al Teatro Litta in Sala Grande dal 7 all’11 luglio, come simbolo della nuova unione tra Teatro Litta e Quelli di Grock nel progetto Manifatture Teatrali Milanesi. Si chiamava ‘Caos’ lo spettacolo messo in scena per la prima volta nel 1988 da questa magnifica compagnia di mimi e atleti, virtuosi fantasisti del palcoscenico. Ha fatto la storia di chi l’aveva creato, girando mezzo mondo e riscuotendo successi ovunque. Poiché il senso del teatro è di tramandare le esperienze umane, anche questo spettacolo rinasce dalle sue ceneri dopo quasi 30 anni e viene riproposto con qualche novità rispetto all'impianto originale, conservando però inalterato il proprio senso: viviamo tutti in un mondo poco sincronizzato con la nostra natura e cerchiamo di sopravvivere adattandoci per somigliare gli uni agli altri, pure se si vive di grandi confusioni.

Come già lo scorso anno, a giugno lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro ha proposto un appuntamento con ‘L’acqua, la terra e le relazioni tra gli uomini’, presentando il 17 e 18 giugno "Volevo essere color cioccolato", un testo scritto da Giulia Calligaro e diretto da Charlie Owens. L’autrice è una giornalista che l’anno scorso ha camminato a piedi per 200 km in otto giorni allo scopo di raccontare l’antico percorso che costeggia la via Cassia e scoprire cosa conta realmente nella vita. Poi si è dedicata a un reportage sul presente del Perù per capire come si muove questo Paese dopo decenni di legami con una politica corrotta e il narcotraffico, essendo la prima nazione produttrice di cocaina al mondo.

Da quando è apparso per la prima volta su un palcoscenico milanese, quello del Teatro Nazionale della famiglia Rota, in piazza Piemonte a Milano nel 1980, Moses Pendleton ha lanciato il nome Momix e lo ha trasformato in un brand che ha impregnato di fantasia per anni, anzi per decenni, le menti di artisti di tutto il mondo. Pendleton è stato senza dubbio l’antesignano della fantasia tra danza, acrobazie e immaginazione, per quanto da anni esistesse già un movimento globale artistico oltremodo fecondo; oggi, incapace di fermarsi, insegna e crea coreografie sempre nuove, di enorme impatto visivo. Per una voluta coincidenza, la celebrazione dei suoi 35 anni di attività cade nel medesimo giorno in cui aveva debuttato in Italia, il 10 giugno 1980. E dal 10 al 28 giugno 2015 i suoi fan e un pubblico sempre rinnovato hanno potuto vederlo sul palco del Barclays Teatro Nazionale, edificio oggigiorno completamente ristrutturato rispetto a tanti anni or sono, con lo spettacolo intitolato "W Momix Forever".

Si è svolta venerdì 5 giugno al Teatro Elfo Puccini la seconda edizione del Premio Comicità dedicato a Gianni Palladino, amico e compagno di tanti attori, interprete dello storico spettacolo ‘Comedians’ che 30 anni fa circa lanciò una quantità di personaggi comici divenuti poi celebri come Claudio Bisio, Paolo Rossi, Renato Sarti e Elio De Capitani, Antonio Catania, Gino e Michele, Gigio Alberti, con la regia di Gabriele Salvatores. Palladino, ottimo cabarettista e attore brillante, è scomparso nel 2008; il vuoto che ha lasciato viene un po’ colmato da questa iniziativa partita lo scorso anno, con cui si vogliono selezionare gruppi comici capaci di far ridere un pubblico smaliziato come quello milanese. Per la serata sono giunte sette compagnie da vari luoghi d’Italia, per l'occasione valutate da una giuria selezionata, composta dai vecchi amici e compagni Gino e Michele, Elio De Capitani, Bebo Storti, Renato Sarti e Claudio Bisio. Ma anche tutti gli spettatori hanno avuto la possibilità di esprimere una preferenza grazie a schede valutative distribuite ovunque nella grande sala del teatro.

Da maggio a ottobre "Essere Leonardo da Vinci - un’intervista impossibile tra i suoi disegni autentici" è a disposizione della città di Milano che, in occasione di Expo 2015, ha incoronato il geniale artista ed inventore come personaggio più creativo e interessante della storia italiana. Questo è uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, che vi ha lavorato intensamente per quasi tre anni e che arriva in Italia dopo un rodaggio assai impegnativo. Ha debuttato infatti in prima mondiale in Giappone, a Tokyo, nel febbraio 2013 per quindi girare a Fukuoka e a Nagoya, concludendo il tour nipponico tra Kyoto e Osaka. E’ infine approdato negli Stati Uniti dove ha girato per ben due mesi, passando da Washington e Houston e chiudendo il tour a New York. Ogni volta viene scelto un differente intervistatore: qualcuno che ponga le domande scritte alle quali Finazzer Flory-Leonardo risponde utilizzando le parole originali del sommo maestro, pittore, inventore, anatomo-ricercatore, studioso di possibili sogni che sarebbero stati davvero realizzati solo nel futuro, come il volo dell’uomo e la possibilità di immergersi nei fondali degli oceani.

Un’opera scritta dall’attore Franco Branciaroli, "Dipartita finale", ha saputo riunire fin dallo scorso anno sul palcoscenico alcuni tra i più immensi attori del Novecento italiano: Gianrico Tedeschi in primis, Ugo Pagliai, Maurizio Donadoni, un intervento plateale dello stesso Branciaroli e l’apparizione nel finale del più giovane Sebastiano Bottari. Ora al Piccolo Teatro Grassi, dal 4 al 14 giugno, lo spettacolo allieta le serate più calde della primavera milanese. Martedì 9 giugno al Chiostro Nina Vinchi, all’interno del Piccolo di via Rovello, sarà presentato alla presenza di numerosi personaggi illustri il volume dal medesimo titolo, edito da Titivillus e firmato ovviamente da Franco Branciaroli.

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