Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 17:55

Degni di nota - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Il Tieffe Teatro Menotti di Milano ha presentato dal 16 al 23 dicembre scorsi e dal 28 dicembre fino all’1 gennaio, uno spettacolo dal titolo emblematico, "Degni di nota". Sia affermazione sia gioco di parole, si riferisce a due grandi cantautori del nostro recente passato, uno italiano e uno francese, con lo stesso nome e la celebrità che prosegue per entrambi ben oltre la vita terrena: Giorgio Gaber e Georges Brassens. Li raccontano e ce li fanno ancora desiderare due magnifici artisti, molto diversi tra loro ma curiosamente compatibili nello svolgere questo delicato incastro di pezzi, racconti, musica e bravura: Andrea Mirò e Alberto Patrucco.

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 15:12

Abbiamo tempo - Teatro Out Off (Milano)

Il teatro è pieno di giovani e meno giovani, tutti uniti in attesa di questa performance a data unica per Milano, lunedì 14 dicembre, dal titolo intrigante, "Abbiamo tempo". L’ideatore, attore, cantante, musicista e drammaturgo Giulio Casale propone uno show di prosa cantata all’Out Off, teatro piccolo ma bello e molto amato, in zona decentrata nord-ovest. E quando si fa buio e lui entra in scena, accogliendo i primi entusiastici applausi, inizia con un monologo che spiega perché ha scelto l’Out Off, a Milano. “Out Off”, sillaba con la sua voce profonda e avvolgente, “Fuori… Spento… Out… Off” e sembra che per la prima volta la traduzione letterale abbia assunto un significato nuovo, imprevedibile, inquietante e assoluto. “Fuori o spenti. Noi. Noi chi?”. Non sarà tutto un delirio, anzi: Giulio Casale è un amante delle parole chiare, significanti, comprensibili anche se talvolta giocosamente ci scherza.Ombre silenti… no, silenti no! Noi siamo come PPP - non si può dire Pasolini - noi ci sentiamo creature immortali…”.

Il Teatro dell’Arte, ospitato dal bel Palazzo della Triennale immerso nel Parco Sempione di Milano, regala una coinvolgente avventura non dentro al teatro ma nel foyer trasformato per l'occasione in sala teatrale per pochi amanti delle proposte speciali. Come è speciale rispolverare un autore grandioso come Copi, tradotto negli anni ’80 da Oreste Del Buono e messo in scena da Teatro Alkaest-Teatri del Sacro. L’opera scelta è "La giornata di una sognatrice" e viene interpretata da Alberto Guerra, Lorena Nocera, Marco Pepe, Fabrizio Rocchi e Ludmila Ryba; il progetto è stato curato dalla stessa Lorena Nocera, la scenografia è stata realizzata da Roberta Colombo, Simone Zorzi ha offerto una splendida consulenza musicale che ci riporta alle atmosfere di un paio di decenni fa e la regia è firmata da Giovanni Battista Storti. Lo spettacolo è stato vincitore del bando I Teatri del Sacro.

Torna a Milano per il secondo anno un successo della scorsa stagione firmato dalla produzione PACTA . dei Teatri, diretto da Annig Raimondi; arriva sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ariberto lo straordinario capolavoro scritto da Oscar Wilde e pubblicato in Inghilterra nel 1890, "Il ritratto di Dorian Gray". Divenuta simbolo dell’amor proprio spinto sino al narcisismo, la saga di Dorian Gray, gentiluomo vissuto in epoca vittoriana in un paese estremamente bigotto ma sotterraneamente lussurioso, esprime tutti i desideri e i vizi di una borghesia ipocrita. Oscar Wilde provocò scandalo anche personalmente ma nessuno potrà mai negare il suo ingresso brillante nella letteratura britannica di fine Ottocento grazie alla sua capacità carismatica di narrare e descrivere attraverso aforismi svariate sfumature di sentimenti, emozioni, eventi e condizioni sociali.

Lunedì 14 dicembre il palcoscenico del Teatro Out Off di Milano ha ospitato una serata unica e straordinaria: Giulio Casale ha portato in scena lo spettacolo di prosa cantata “Abbiamo tempo”. Dopo aver assistito al suo bel concerto con monologhi, poter intervistare Giulio Casale ci permette di rivolgergli tante domande che ci erano passate per la testa mentre guardavamo ed ascoltavamo, assieme ai tanti spettatori che hanno provocato una tale coda in biglietteria da costringere alla lista d’attesa.

Domenica, 13 Dicembre 2015 15:57

La vita accanto - Teatro Libero (Milano)

Il Teatro Libero di Milano ha ospitato dal 24 al 29 novembre una vera chicca teatrale, "La vita accanto" tratto da un romanzo di Mariapia Veladiano che, grazie all’adattamento di Maura Del Serra e alla magnifica e intensa prova recitativa di Monica Menchi, ha regalato allo sparuto ma fortunato pubblico presente in sala l’interpretazione di un testo capace di far aprire gli occhi a tutti su quali siano i valori davvero autentici nella vita e su come le apparenze possano invece travolgere qualità altrimenti emergenti e di superiore importanza, umiliando le persone che già si sentono in difficoltà.

Lunedì, 07 Dicembre 2015 14:24

Senza Filtro - Teatro Libero (Milano)

Sempre sorprendente il Teatro Libero di Milano, che costringe a salire al terzo piano di un interno milanese, ed ha ora ospitato una vera chicca proposta grazie all’idea di Fabrizio Visconti, che dirige l’opera dietro le luci da lui stesso progettate, e di Rossella Rapisarda, che invece è l’interprete di questo dolcissimo "Senza Filtro, Uno spettacolo per Alda Merini". Marco Pagani in scena alla chitarra regala musica dal vivo e include anche brani registrati, il tutto per esprimere un fortissimo sentimento di amore puro nei confronti di una donna, un’artista vera, una poetessa straordinaria che ci ha lasciati ormai da sei anni, proprio nel giorno di Ognissanti. La protagonista entra su un palco abitato da un grande, apparente disordine: fogli di carta sparpagliati un po’ ovunque, sedie poggiate qua e là, un tavolo con due sedie e una macchina da scrivere sopra. Lei ha un buffo berretto, è vestita di bianco e indossa scarponi neri lucidi.

Il Teatro Officina è un luogo della periferia nord milanese che da decenni ha rappresentato il mondo ‘degli altri’, rinnovandosi di generazione in generazione. E stasera si ha uno splendido colpo d’occhio nel vedere sul palco un gruppo di adolescenti, alcuni perfino minorenni, dalle facce pulite, quattro ragazze e quattro ragazzi a presentare un laboratorio che si è tenuto lo scorso anno e che li aveva già molto coinvolti. Ne hanno tratto uno spettacolo intitolato "La profezia alle spalle - A Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dalla morte", un dialogo a distanza su pagine di PPP scelte da giovani nati nel 2000. Ad aiutarli la regia di Daniela Airoldi Bianchi e il presidente e direttore artistico del Teatro Officina Massimo de Vita che a un certo punto sale sul palcoscenico coi ragazzi per alcuni interventi. I nomi degli otto giovanissimi attori-interpreti restano segreti.

Mercoledì, 02 Dicembre 2015 21:36

Bella e Fiera - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Di sicuro non era prevedibile che il debutto in prima assoluta di "Bella e Fiera", andato in scena al Piccolo Teatro Grassi dal 17 al 29 novembre, si aprisse su una città, un Paese e un’intera Europa traumatizzati dagli eventi spaventosi del venerdì 13 di Parigi, tra cui un massacro in un celebre teatro del centro. Milano ha risposto uscendo di casa e affollando, fino ad esaurirne tutti i posti, lo splendido teatro del centro della nostra città: tutti eleganti, anziani e giovani, persone di ogni genere, felici e per nulla spaventati di essere venuti nel teatro nato proprio dalle ceneri della seconda guerra mondiale, una storia che questo magnifico spettacolo ideato e interpretato dalla bravissima Laura Curino avrà modo di raccontare in modo emozionante.

Martedì, 01 Dicembre 2015 20:44

Amorica - Teatro Caboto (Milano)

Cantando in inglese, cinque donne e tre uomini di varie età appaiono sul palco del Teatro Caboto in mutande (e reggiseno) coi loro abiti sottobraccio e, sempre cantando con calma, cominciano a vestirsi e indossano abiti tipici di una certa borghesia del secolo scorso. “…I feel I’m ready for my love” conclude il brano. Da questo momento in poi un buio quasi totale sarà il segno che è in corso un cambio di scena, e ce ne saranno moltissimi nel corso di questa lunga storia che ripercorre il Novecento vissuto dalla parte degli Stati Uniti d’America, a partire dal tentativo di uscire dalla grande crisi economica del ’29, con il sopraggiungere poi di una guerra mondiale e fin quasi alla fine del secolo scorso. Il punto di vista è quello di una famiglia potente e ricca, ma anche la vita di chi le gravitava attorno per vari motivi trova spazio in "Amorica", spettacolo in cui si svelano i retroscena del presidente americano Franklin Delano Roosevelt.

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