Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Jango Edwards torna ad esibirsi a Milano dopo tanto tempo, facendo di nuovo sorridere tutti quelli che erano accorsi a vederlo in occasione del Milano IN Isola Festival, per la seconda delle tre serate introduttive a un nuovo evento che si spera diventi annuale e continuativo. Tende all’ottimismo e al benessere sociale ma non tratta di questioni mediche bensì di arte, anzi arti comiche che producono un F.I.L., ovvero una Felicità Interna Lorda da affiancare al P.I.L., il meglio noto Prodotto Interno Lordo, con l’intento di migliorare l’economia dei cittadini con allegria. Questo è il primo e appena nato di futuri Milano OFF Isola Festival che si è svolto presso il quartiere Isola, dal 30 maggio al 12 giugno in partenariato con il festival internazionale Avignon le OFF. Il tutto è nato da un’idea di Renato Lombardo che da oltre trenta anni organizza eventi legati al teatro e alla musica jazz internazionale, nonché di Palco Off - Autori, attori e storie di Sicilia, rassegna ideata da Francesca Vitale e realizzata nella stagione teatrale 2015/2016 al Teatro Libero di Milano.

Domenica, 05 Giugno 2016 20:07

Il Metodo - Teatro Manzoni (Milano)

Il palcoscenico del Teatro Manzoni è bellissimo, tutto blu cobalto con una specie di palla color rosso ciliegia sul davanti, verso il pubblico, e tre poltroncine giallo senape al centro, di fronte a un lungo tavolo basso molto moderno, con un pizzico di rétro. Stiamo per assistere a "Il Metodo", testo scritto dallo spagnolo Jordi Galceran, autore cinquantenne che ha messo in scena in Catalogna quest'opera nel 2003 dedicandola ad un argomento attualissimo: le ciniche metodologie adottate oggigiorno dalle aziende nell' assumere il personale. Appena aperto il sipario, un giovane uomo entra nella spaziosa ed elegante stanza, si siede e parla al cellulare rivelando che è in attesa del suo colloquio per ottenere un lavoro.

STANZE è un progetto ideato e realizzato da Alberica Archinto e Rossella Tansini con la collaborazione di Teatro Alkaest, grafica e web di Jaya Cozzani, per sviluppare una diffusione del teatro verso situazioni di massima vicinanza tra chi recita e chi assiste. Al suo quinto anno, Stanze, esperienze di teatro d’appartamento finora svoltasi solo in case private e talvolta in alcune case-museo, ora cambia ed esplora altri spazi per realizzare nuovi incontri. Oltre alla qualità abitativa, questa volta i ‘luoghi non teatrali’ si arricchiscono, come accade con la proposta del 2 maggio che vede il progetto di Anagor alla Casa della Memoria: una appassionata indagine su un complesso ambito della poesia pasoliniana, ovvero L’italiano è ladro. Testo poco noto di Pier Paolo Pasolini che ha avuto un lungo periodo di gestazione fra il 1947 e la seconda metà degli anni Cinquanta, è un poema scritto in diverse lingue o meglio dialetti, dalla forte connotazione politica, testimone significativo sia del clima culturale degli anni ‘50 che si apriva alla rappresentazione delle classi popolari, sia del particolare contesto dell’opera di Pasolini.

Anagoor
L’italiano è ladro
di Pier Paolo Pasolini
una transizione imperfetta
con Luca Altavilla, Marco Menegoni
commento critico Lisa Gasparotto
regia Simone Derai
prima assoluta

La Casa della Memoria, situata ai piedi del celebre Bosco Verticale in uno degli edifici più rappresentativi della zona di Porta Nuova, è stata restaurata e adibita a spazio pubblico lo scorso 25 aprile: l’edificio, progettato dallo studio Baukuh e vincitore di un concorso internazionale di architettura, è interamente rivestito di mattoni che compongono quadri rappresentativi della storia di Milano del dopoguerra. Il quartiere del fashion e della Milano che ripopola quartieri come questo, noto come ‘L’Isola’, è situato nei pressi della stazione Garibaldi e nella Casa della Memoria vi ha sede un gruppo di associazioni che dedicano la loro attività a mantenere viva la memoria delle vittime di tutte le violenze di cui Milano è stata a sua volta vittima: dalle persecuzioni razziali naziste e fasciste, alle stragi politiche degli anni ’70. Un fulcro per le attività culturali di ricerca e formazione sui temi legati alla storia più recente e spesso dolorosa della città. Ecco perché si è così fortemente voluto mettere in scena qui la prima.

La compagnia Anagoor che oggi presenta Pasolini nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto su iniziativa di Simone Derai e Paola Dallan ai quali si aggiungeranno successivamente molti altri, creando un progetto di collettività. Danno voce ai versi di Pasolini Luca Altavilla e Marco Menegoni mentre a Lisa Gasparotto, ricercatrice in Scienze Linguistiche e Letterarie presso le Università di Udine e di Milano-Bicocca, è affidato, oltre a un’intensa lettura poetica, anche un importante intervento critico col racconto dell’evoluzione del laboratorio pasoliniano. La regia è curata da Simone Derai. I tre giovani e dall’aspetto forse poco pasoliniano, ovvero belli e puliti, ottengono invece un effetto direi catartico leggendo e interpretando molto intensamente e con perfetta dizione anche nei dialetti il senso desolante, urlato o sussurrato della poetica pasoliniana.

“Così ho aperto le imposte… ma cos’è il mondo? Il mio demone” scriveva nei ‘Ragazzi di vita’ del ’55 e nel diario, perché di un diario si tratta, ‘L’italiano è ladro’ che serve al ‘Canzoniere popolare’ come esperimento per dimostrare quella che Pasolini chiamava ‘pratica regressiva’ ovvero un modo per usare il dialetto e far sì che il borghese trasferisse alla classe più povera e inespressa un linguaggio di narrazione in versi per raccontare il conflitto tra i proletari e i borghesi, cioè il conflitto di classe. Tutto il testo infatti è in terzine e in novenario, come i cori delle madri o i discorsi tra il figlio del padrone e il figlio del contadino, che ritroviamo in altri eccelsi poeti come Dante e Pascoli. Impariamo che il patrimonio lessicale con multilinguismo che include vari dialetti ed epoche storiche, comprese bestemmie spesso censurate ma importanti per via del valore ideologico, come polemica sociale che considera una intera classe sociale capace di bestemmia come si faceva tra figli e madri nei loro dialetti che però, proprio grazie a Pasolini, qui usano invece un linguaggio dei padri, con miscela di stili e mescolanza di versi e lingue. E’ il “meraviglioso fallimento che porta al romanzo…”.

Il pubblico che ha affollato la piccola aula a disposizione ha applaudito molto a lungo, totalmente affascinato da questo esperimento che ci ha tenuti a poche decine di centimetri dai giovani monologhisti, straordinari e struggenti nel testo scelto, quasi mai sentito prima e davvero potente.

lunedì 2 maggio 2016 – ore 20.00
presso Casa della Memoria
via Confalonieri, 14 - Milano
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.lestanze.eu 331 4129098

Siete venuti qui per fare del teatro, ma ora dovete dirci: a che cosa serve? Bertolt Brecht, Discorso agli attori-operai danesi sull’arte dell’osservazione

Articolo di Daniela Cohen

Sabato, 14 Maggio 2016 14:33

Un Festival che tratta di Comunicazione!

Si è abituati a conferenze stampa che annunciano eventi da qui a un po’ più in là nel tempo, ma in RAI si fanno le cose in grande: nessuno potrà dire di non essere stato informato che a Camogli, per il terzo anno consecutivo e dopo i grandissimi successi dei due anni precedenti, torna il Festival della Comunicazione 2016 da giovedì 8 fino a domenica 11 settembre, tutto dedicato al mondo del web! Si tratta di un magnifico contenitore che propone conferenze, dialoghi, tavole rotonde, interviste, laboratori, spettacoli, escursioni, mostre e una installazione ambientale. Oltre 120 ospiti che per due anni sono stati invitati dal grande Umberto Eco ma che, anche senza di lui, hanno oggi accettato di partecipare. Troveremo esperti di comunicazione, blogger, musicisti, linguisti, top manager, scrittori, direttori di giornali e della televisione, filosofi, storici, economisti, latinisti, social media editor, architetti, artisti, semiologi, psicologi, scrittori, registi e scienziati.

Dall’8 al 17 aprile la Compagnia del Teatro San Babila, diretta da Marco Vaccari, ha portato in scena uno dei testi più rappresentativi di Joe Orton. Imbarazzi, scambi d’identità, aggressioni ed inseguimenti, equivoci e diagnosi affrettate, travestimenti e scomparse improvvise. Quello proposto da Orton è un meccanismo ad orologeria che fa saltare ogni certezza e travolge ogni logica utilizzando personaggi esasperatamente folli. Con un dialogo paradossale e arguto in parte influenzato da Oscar Wilde e dal teatro dell’assurdo il dissacrante autore inglese celebra l’apologia del caos.

Domenica, 08 Maggio 2016 16:23

L’Inquilino - Teatro Litta (Milano)

E’ una prima nazionale quella che il Teatro Litta di Milano ha presentato dall’1 al 10 aprile, una co-produzione della compagnia LAB121 con Manifatture Teatrali Milanesi. Lo spettacolo "L’inquilino" è tratto non dal celebre film-capolavoro di Roman Polanski del 1976 "L’inquilino del terzo piano", bensì dal libro originale omonimo scritto dal grande Roland Topor nel 1964, tradotto da Grandini per Bompiani nel 2004 e adattato oltre che diretto magistralmente da Claudio Autelli. Vede in scena Alice Conti, Michele di Giacomo, Giacomo Ferraù e Marcello Mocchi. Molto angoscianti, quindi perfette per questo thriller che instilla ansia nello spettatore, le scene e i costumi di Maria Paola Di Francesco, le luci di Giuliano Bottacin e il suono di Fabio Cinicola. La bellezza dell’opera risiede nell’idea geniale di Topor, che si dice abbia perfino ispirato Hitchcock, di raccontare una storia che nasce semplice ma che a breve si complica fino a rasentare la follia, senza dimenticare larghe dosi di inattesa poesia.

Venerdì, 06 Maggio 2016 21:08

La Mandragola - Teatro Carcano (Milano)

Una commedia tragicomica scritta, si dice, nel 1518 da Niccolò Machiavelli e pubblicata sei anni dopo a Firenze, considerata il capolavoro teatrale del Cinquecento ed un classico indiscutibile della drammaturgia italiana, racconta quanto la nostra società sia facilmente vittima di corruzione, falsità e inganni. Proprio come oggigiorno… "La Mandragola" è tornata in scena al Teatro Carcano di Milano con la regia di Jurij Ferrini.

Sabato, 09 Aprile 2016 20:17

Romeo e Giulietta - Bar Otto (Milano)

Già a sentire il nome mi è venuta voglia di partecipare e vedere di che si trattava, anche perché è stata offerta una Shakespeare Bar Trilogy, che vede in scena… o forse tra un cocktail e l’altro, Romeo e Giulietta, Otello e il grande Amleto. Le informazioni sono schioppettanti e parlano di festeggiare i quattro secoli dalla scomparsa del Bardo, il più grande autore di poetica teatrale d’amore e di morte nato in Gran Bretagna ma che ha descritto Verona come fosse uno di noi, grazie a pochi artisti, ma buoni, capaci di ricreare l’atmosfera in cui viveva il grande William. Ovvero, tra gente che mangia, beve, chiacchiera ma anche che guarda lo spettacolo, ascolta i racconti e la musica ma vive la sua vita in contemporanea. Grandioso! E grandioso è stato assistere anzi partecipare allo show che ho scelto, fra i tanti proposti a Milano per il mese di aprile.

Sabato, 02 Aprile 2016 15:21

Un Wikipediano in residenza al Museo

Questo è l’annuncio dato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologiadi Milano (sì, quello dedicato a Leonardo da Vinci e dove si trova un vero sommergibile in un enorme cortile alberato!) che invita chiunque voglia conoscere meglio la realtà di Wikipedia e della conoscenza a portata di tutti su Internet a venire al Museo per conoscere di persona uno che ci lavora e che è disposto a parlarne a tutti, soprattutto a giovani e perfino ai bambini, che arrivano a frotte. Per tre mesi, da marzo fino a tutto maggio, è iniziata questa attività e il compito del Wikipediano consiste nel facilitare la collaborazione tra gli operatori del museo e la comunità degli utenti di Wikipedia, la libera enciclopedia che viene consultata così di frequente da risultare tra il quinto e il sesto sito più visitato al mondo.

Il Teatro Libero di Milano ha presentato in prima nazionale "Così tanta bellezza", nuova opera scritta, diretta e interpretata da Corrado Accordino, attuale direttore artistico della Compagnia La Danza Immobile e dello stesso Teatro Libero; un lavoro capace di destare notevole curiosità, questo monologo dal titolo un po’ abusato ma che non ci parla né di città antiche né di strane figure bensì di una profonda introspezione personale.

TOP