Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Alle volte il teatro si trasforma in vita malgrado ogni possibile negazione: stiamo guardando un palcoscenico, nulla è davvero reale, è solo uno spettacolo. Ma la magia di una grande artista come Ariane Mnouchkine, creatrice nel 1964 del celeberrimo Théâtre du Soleil che festeggia oggi i suoi primi cinquant'anni, si riversa in mille progetti che questa donna di 75 anni ha compiuto nella sua vita e che continua a realizzare. Come lavorare con un laboratorio teatrale a Kabul fin da una decina di anni fa e ritrovarsi con una nuova compagnia di espatriati in Francia. Ed ecco La Ronde de Nuit, prodotto dal Théâtre Aftaab, al Teatro Strehler dal 14 al 24 maggio, messo in scena da una talentuosa e abile Hélène Cinque che ha lavorato con un folto gruppo di attori davvero straordinari: Haroon Amani, Aref Banuhar, Taher Baig, Saboor Dilawar, Mujtaba Habibi, Mustafa Habibi, Sayed Ahmad Hashimi, Shafiq Kohi, Asif Mawdudi, Farid Ahmad Joya, Wioletta Michalczuk, Caroline Panzera, Ghulam Reza Rajabi, Harold Savary, Omid Rawendah, Shohreh Sabaghy, Wajma Tota Khil.

La settima edizione di Milano incontra la Grecia ha lo scopo di promuovere la cultura greca oltre i confini nazionali attraverso una serie di appuntamenti condensati in un solo giorno, il 29 aprile, al Teatro Studio Melato. Si comincia alle 18.30 con un filmato fortissimo girato nientepopodimeno che da Vinicio Capossela con l’amico Andrea Segre; assieme presentano una sorta di documentario che pare una dichiarazione d’amore assoluto per l’arte, la musica e quell'insopprimibile desiderio di libertà che ogni artista e ogni singolo individuo ha il diritto di affermare. I paesaggi e le immagini sono sinonimo di fantasia e realtà, la Grecia ha tutti i colori più belli che si possano desiderare e sia di giorno che di notte, ancor più nel crepuscolo, tutto diventa come un sogno, specie se la notte si gira bazzicando taverne per ascoltare e cantare con i Rebeti

Venerdì, 02 Maggio 2014 13:41

Degage! - Zona K (Milano)

Nata nel 2009, l’Associazione culturale Zona K trasforma un bel loft situato nel quartiere Isola di Milano in un laboratorio che intende ospitare una mescolanza di arte e cultura, organizzando attività che possano sostenerne l’esistenza. Il progetto riesce a resistere alle contingenze più difficili di questo periodo di crisi per i giovani ed addirittura si amplia, includendo nuove iniziative che hanno trasformato gli spazi di via Spalato 11 in galleria, teatro e laboratorio, arrivando finalista per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2012 con tanto di relativa mostra in Triennale ed aggiudicandosi il bando GIARCH per la promozione dei progetti di giovani architetti italiani con selezione per la relativa pubblicazione UTET. Una squadra tutta composta da ragazze e donne, Valentina Kastlunger e Valentina Picariello con Sabrina Sinatti alla direzione artistica e Silvia Orlandi all’organizzazione, ha infine prodotto una nuova stagione culturale di Zona K intitolata Play-K(ei) 2014. Dal 25 al 28 aprile è stato messo in scena un emozionante spettacolo civile, "Degage!, Nous, qu’avons encore 25 ans".

Per la prima volta a Milano, il Victor Ullate Ballet si presenta al Teatro Manzoni dal 9 al 13 aprile all’interno del ciclo dedicato alla danza, con quattro quadri diversissimi l’uno dall’altro, attirando la curiosità di tanti appassionati milanesi sulla nuova danza madrilena. Victor Ullate, nato a Saragozza nel ‘47 ed entrato giovanissimo nella mitica compagnia di Maurice Béjart, il Ballet du XXième Siècle, ne impara per una dozzina d’anni lo stile, la tecnica e la disciplina rigidissime che il grande Béjart imponeva a chiunque collaborasse con lui, sempre ottenendo peraltro risultati strabilianti. Si fa un nome sempre più prestigioso in Spagna e, oltre che danzare, allestisce e coreografa la maggior parte di numerosi successi, ottenendo riconoscimenti ufficiali e fondando una compagnia classica voluta dal Ministero della Cultura spagnolo, il Ballet Clasico Nacional. Insegna da anni e ha formato non solo ballerini ma anche insegnanti e tutto questo si vede in ogni gesto compiuto dai numerosi, bravissimi ballerini che la serata offre al pubblico milanese.

Mercoledì, 09 Aprile 2014 19:55

Nina - Teatro Libero (Milano)

Il Teatro Libero è situato al terzo piano di un caseggiato e vi si fa ingresso attraversando due cortili che aprono su una piccola via a senso unico, molto trafficata trovandosi al centro di un quartiere che negli anni è diventato il centro della moda milanese e di altre iniziative giovanili, colmo di bar, ristoranti e scuole oltre a proposte di ogni genere. Ma il Libero ha aperto prima del boom, quando fare teatro è stato faticosissimo e denso di sacrifici… come oggi, tutto sommato. E si è sviluppato aprendosi a proposte di tutti i tipi, anche a livello nazionale e internazionale, come ospitare questo delicato, insolito, geniale monologo intitolato “Nina”, liberamente ispirato a Il Gabbiano di Anton Cechov, andato in scena dall’1 al 6 aprile. Un’unica, graziosa interprete: la bionda, piccola e sorprendente Rossella Rapisarda. Dopo un’attesa allietata da brani del grande Paolo Conte come sottofondo, le luci si spengono.

Domenica, 06 Aprile 2014 15:03

Verso Cassandra - Teatro Verdi (Milano)

Il Teatro Verdi di Milano è situato al quartiere dell’Isola e frequentarlo non è proprio agevole, ma quando ci si rende conto che presenta spettacoli davvero imperdibili, spiace che non si trovi in pieno centro, con tutti i mezzi a disposizione! "Verso Cassandra - da Omero a Christa Wolf", dal 27 al 30 marzo, ha visto in scena una magnifica Elisabetta Vergani che ha proposto un monologo straordinario tratto dall’Iliade di Omero in cui la sua interpretazione del personaggio di Cassandra appare solo per merito di un incantevole gioco di illusione teatrale. E fin dall’inizio, ma specialmente alla fine, ho desiderato poter frequentare il Teatro Verdi molto più spesso di quanto sinora non sia riuscita a fare.

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