Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Domenica, 22 Gennaio 2017 21:41

Schegge - Teatro Franco Parenti (Milano)

La piccola Sala AcomeA del Teatro Franco Parenti di Milano accoglie con entusiasmo il nuovo spettacolo di Maria Cassi, artista che questo pubblico comincia a considerare di casa. Maria Cassi si presenta da sola sul palco a monologare ma gode della compagnia di Marco Poggiolesi, un chitarrista che, seduto un po’ a distanza, l’accompagnerà gradevolmente con belle armonie di note acustiche. E’ lui il primo a entrare in scena quando si spengono le luci e suona con un ritmo spagnoleggiante. Poi entra lei, vestita di nero con stivaletti rossi a disegni bianchi, un fiore rosso all’occhiello e il suo modo buffo di sorridere, quasi fosse uno di quei pupazzi che vediamo muoversi facendo smorfie di ogni genere. Spesso anche il linguaggio con cui si esprime è del tutto inventato, ma riesce ad andare avanti per un bel po’. Ci fosse qui Dario Fo andrebbe in sollucchero.

Dal 4 gennaio al 19 febbraio. Ne sfornano si direbbe all’infinito di commedie gustose ed esilaranti eppure non sembrano mai sazi, mai giunti al capolinea. La Compagnia de I Legnanesi nacque in origine nel 1949 dal coraggio e dalla passione di Felice Musazzi che, all’oratorio del paese, inventò un teatrino fatto con gli amici in cui pure le figure femminili erano interpretate dai maschi, poiché all’epoca le ragazze non potevano partecipare a simili esperimenti. Ne scaturì così uno spettacolo con travestiti per pura necessità che, strappando risate fin da subito per l’atteggiamento buffo ed esagerato, ha saputo conquistare i teatri di mezza Italia. Pure oggi il Teatro Nazionale CheBanca! si riempie lentamente e il pubblico, deliziato dal gorgonzola con pane casereccio che lo ha accolto nel foyer assieme a vino bianco, prende posto allegramente.

Giovedì, 12 Gennaio 2017 21:23

Strange Games - Pacta Salone (Milano)

Una luna sul fondale, una scala alta e messa male sul palco, una tenda di plastica, come i tanti fogli a terra, ovunque, anche su pannelli attorno al fondale: pare di stare in un posto dove ci siano lavori in corso, tutto lasciato come in attesa di imbianchini e operai. Siamo al Pacta Salone, rinnovato teatro della periferia milanese molto amato per il proprio autentico ed appassionato impegno. Ma arrivano due personaggi e sta per iniziare lo spettacolo ideato da Vladimir Olshansky, attore e regista laureato al celebre Circo di Mosca e che in Italia è divenuto notissimo come protagonista dell’indimenticabile “Slava Snowshow” di Slava Polunin, grande clown russo che ha fatto ridere generazioni di spettatori di tutto il mondo. I due arrivati, in tute bianche, raccolgono le cartacce disseminate ovunque, anche tra il pubblico in mezzo al quale i due finiscono per intrufolarsi.

Torna il Festival della Magia voluto da Raul Cremona! Ecco un modo fantastico per iniziare l’anno nuovo e io l’ho scelto: assistere a una girandola di illusioni e divertimento al Teatro Manzoni di Milano che, in principio d’anno, propone il modo migliore per trascorrere una serata in serenità e allegria. Non appena il pubblico ha riempito il teatro fino a renderlo tutto esaurito, si spengono le luci e si accende un riflettore che punta verso il fondo della platea, dove vediamo caracollare lungo il corridoio che porta al palcoscenico un omone in frac e cilindro neri che ‘cavalca’ una specie di cammello con un fiore in bocca, il tutto ergendosi su trampoli che rendono la sua andatura assai problematica. E’ il primo momento di surrealismo, spazzato via dall’ingresso scalpitante di Raul Cremona che attacca subito a coinvolgere gli spettatori: “Ci sono tanti bambini, che bello, a me piacciono molto… ne ho tre nel frigorifero… sono le sue prime parole.

Nel piccolo spazio bohémien de La Cavallerizza, all’interno del cortile del Teatro Litta, oggi MTM, si è radunato il pubblico desideroso di assistere a una nuova proposta testoriana, offerta da una brava Marta Ossoli in assolo con la regia di Mino Manni e l’assistenza di Serena Lietti. C’è il tutto esaurito e una luce rossa illumina i muri sbrecciati di mattoni a vista finché entra la protagonista, una giovane donna avvolta da un mantello rosso corallo che la ricopre tutta. Quando getta il mantello a terra, mostra un abbigliamento tipico delle donne da strada: calze malconce di nylon nero, reggicalze, poco altro, tanto trucco e un turbante colorato mal messo. Il vero contrasto è che lei sarebbe dovuta sembrare una finta regina egizia, ormai donna di strada, ma Marta Ossoli ha il difetto di essere troppo bella e di avere un contegno naturalmente elegante, il che fa a pugni col resto. Ma in effetti il pubblico pare apprezzare.

Venerdì, 06 Gennaio 2017 18:25

Nove - Teatro Litta (Milano)

Al Teatro Litta, oggi Manifatture Teatrali Milanesi, dal 22 novembre al 4 dicembre è andato in scena “Nove”, uno spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Mauro Avogadro. Inizia con le immortali note musicali di ‘2001 Odissea nello spazio’ e il palco, solcato da pannelli che fungono pure da schermo, si illumina con la proiezione di un video: un uomo è alla macchina da scrivere ma è in piena crisi creativa finché, dopo aver gettato innumerevoli fogli nel cestino o a terra, scrive “nove”. Le immagini del video cambiano, c’è l’apertura di un tg di Sky e si spalanca la scena a mostrare una giornalista che fa interviste: si parla dei successi di un imprenditore dovuti all’uso dei bambini, grazie alla rivoluzione della distribuzione. Sul palcoscenico Claudia Crisafio e Massimiliano Franciosa interpretano i loro ruoli con leggerezza, favoriti da altre immagini che si proiettano sui teli con immagini tratte da ‘Gli uccelli’ di Hitchcock e i bambini che fuggono inseguiti dagli artigli dei volatili inferociti.

Al Teatro Menotti di Milano è andato in scena uno spettacolo molto insolito, un monologo costruito sulla ricerca dettagliata dedicata ad un evento storico sportivo di importanza unica, le Olimpiadi tenutesi in Germania, per di più a Berlino, nel 1936, nel pieno del regime del Terzo Reich del Fürher Adolf Hitler, a un passo dalla seconda guerra mondiale. La platea è colma di ragazzi e giovani, forse incitati dalle scuole ad assistere o forse per curiosità personale, chissà, ma è un bel pubblico che resterà ammutolito per tutto il tempo, in un teatro pieno e in attesa. Si apre il sipario e vediamo un grande pianoforte a coda. Un uomo, sull’altro lato del palco, seduto a un tavolino, parla di Berlino e beve un goccio: è Federico Buffa nei panni di Wolfgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico. “Risento i suoni di un luogo che mi appartiene, anche se lo osservo da lontano” dice. Arriva il pianista e attacca a suonare una melodia lontana, anni ’40, struggente.

Lunedì, 26 Dicembre 2016 09:46

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Grande ritorno in scena per “Assassine” al Teatro Libero di Milano, spettacolo prodotto da Chronos3 per Residenza Urbana Progetto TLLT, ideato da Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga e la presenza in scena di eccellenti attrici come Monica Faggiani, Paola Giacomelli, Elena Ferrari, Silvia Soncini e Arianna Aragno. Si tratta di un lavoro corale impreziosito dai costumi di DassùYAmoroso, nuovo fashion brand indipendente nato dall’incontro di due menti creative, dalle scene di Brein, Martina Lazzarini e Linda Riccardi e dalle musiche di Francesco Lori e che si avvale della collaborazione di Alessandro Sgamma come assistente alla regia.

Per presentare al Teatro Nazionale CheBanca! il nuovo spettacolo "I Colombo Viaggiatori", già in tour nei teatri di provincia e pronto al debutto nella grande Milano il prossimo 4 gennaio 2017, I Legnanesi hanno voluto invitare tecnici, amici e stampa a una grande tavolata dove, dopo gli antipasti con formaggi, verdure e insaccati vari al taglio, è stato servito un buon risotto allo zafferano con l’ossobuco. Tutti seduti, serviti da un catering tipico milanese, con al centro i protagonisti della celebre compagnia legnanese pronti a parlare del loro ultimo lavoro, felici di rispondere alle domande dei giornalisti e comunicare pure in diretta tramite Facebook coi loro fans. I provinciali per eccellenza, pure strani nell’abbigliamento e un po’ avanti con gli anni, si rivelano social, sorridenti e felici.

Domenica, 30 Ottobre 2016 21:39

RossinTesta - Teatro Menotti (Milano)

Nel buio del Teatro Menotti allaga la sala la voce autentica di Gianmaria Testa, cantautore dolce e schivo eppure amatissimo da chiunque lo abbia anche solo sfiorato; siamo tutti ancora dolenti per la sua precoce scomparsa lo scorso 30 marzo, a soli 58 anni. Dal 19 al 22 ottobre si è esibito in uno show di teatro-musica Paolo Rossi, in forma smagliante nonostante l’apparente aspetto da clochard, accompagnato da un grandioso Emanuele Dell’Aquila alla chitarra e da un gruppo di musicisti che si paleseranno solo dopo un po’, gli straordinari Virtuosi del Carso.

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