Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

Venerdì, 06 Gennaio 2017 18:25

Nove - Teatro Litta (Milano)

Al Teatro Litta, oggi Manifatture Teatrali Milanesi, dal 22 novembre al 4 dicembre è andato in scena “Nove”, uno spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Mauro Avogadro. Inizia con le immortali note musicali di ‘2001 Odissea nello spazio’ e il palco, solcato da pannelli che fungono pure da schermo, si illumina con la proiezione di un video: un uomo è alla macchina da scrivere ma è in piena crisi creativa finché, dopo aver gettato innumerevoli fogli nel cestino o a terra, scrive “nove”. Le immagini del video cambiano, c’è l’apertura di un tg di Sky e si spalanca la scena a mostrare una giornalista che fa interviste: si parla dei successi di un imprenditore dovuti all’uso dei bambini, grazie alla rivoluzione della distribuzione. Sul palcoscenico Claudia Crisafio e Massimiliano Franciosa interpretano i loro ruoli con leggerezza, favoriti da altre immagini che si proiettano sui teli con immagini tratte da ‘Gli uccelli’ di Hitchcock e i bambini che fuggono inseguiti dagli artigli dei volatili inferociti.

Al Teatro Menotti di Milano è andato in scena uno spettacolo molto insolito, un monologo costruito sulla ricerca dettagliata dedicata ad un evento storico sportivo di importanza unica, le Olimpiadi tenutesi in Germania, per di più a Berlino, nel 1936, nel pieno del regime del Terzo Reich del Fürher Adolf Hitler, a un passo dalla seconda guerra mondiale. La platea è colma di ragazzi e giovani, forse incitati dalle scuole ad assistere o forse per curiosità personale, chissà, ma è un bel pubblico che resterà ammutolito per tutto il tempo, in un teatro pieno e in attesa. Si apre il sipario e vediamo un grande pianoforte a coda. Un uomo, sull’altro lato del palco, seduto a un tavolino, parla di Berlino e beve un goccio: è Federico Buffa nei panni di Wolfgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico. “Risento i suoni di un luogo che mi appartiene, anche se lo osservo da lontano” dice. Arriva il pianista e attacca a suonare una melodia lontana, anni ’40, struggente.

Lunedì, 26 Dicembre 2016 09:46

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Grande ritorno in scena per “Assassine” al Teatro Libero di Milano, spettacolo prodotto da Chronos3 per Residenza Urbana Progetto TLLT, ideato da Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga e la presenza in scena di eccellenti attrici come Monica Faggiani, Paola Giacomelli, Elena Ferrari, Silvia Soncini e Arianna Aragno. Si tratta di un lavoro corale impreziosito dai costumi di DassùYAmoroso, nuovo fashion brand indipendente nato dall’incontro di due menti creative, dalle scene di Brein, Martina Lazzarini e Linda Riccardi e dalle musiche di Francesco Lori e che si avvale della collaborazione di Alessandro Sgamma come assistente alla regia.

Per presentare al Teatro Nazionale CheBanca! il nuovo spettacolo "I Colombo Viaggiatori", già in tour nei teatri di provincia e pronto al debutto nella grande Milano il prossimo 4 gennaio 2017, I Legnanesi hanno voluto invitare tecnici, amici e stampa a una grande tavolata dove, dopo gli antipasti con formaggi, verdure e insaccati vari al taglio, è stato servito un buon risotto allo zafferano con l’ossobuco. Tutti seduti, serviti da un catering tipico milanese, con al centro i protagonisti della celebre compagnia legnanese pronti a parlare del loro ultimo lavoro, felici di rispondere alle domande dei giornalisti e comunicare pure in diretta tramite Facebook coi loro fans. I provinciali per eccellenza, pure strani nell’abbigliamento e un po’ avanti con gli anni, si rivelano social, sorridenti e felici.

Domenica, 30 Ottobre 2016 21:39

RossinTesta - Teatro Menotti (Milano)

Nel buio del Teatro Menotti allaga la sala la voce autentica di Gianmaria Testa, cantautore dolce e schivo eppure amatissimo da chiunque lo abbia anche solo sfiorato; siamo tutti ancora dolenti per la sua precoce scomparsa lo scorso 30 marzo, a soli 58 anni. Dal 19 al 22 ottobre si è esibito in uno show di teatro-musica Paolo Rossi, in forma smagliante nonostante l’apparente aspetto da clochard, accompagnato da un grandioso Emanuele Dell’Aquila alla chitarra e da un gruppo di musicisti che si paleseranno solo dopo un po’, gli straordinari Virtuosi del Carso.

Nella piccola e suggestiva Sala della Cavallerizza delle Manifatture Teatrali Milanesi, luogo una volta noto come Teatro Litta, ha inizio con una musica intrigante lo spettacolo intitolato semplicemente ‘Albert’. Prodotto e creato da una compagnia indipendente che di solito non trova spazi ufficiali in cui presentare i propri progetti, lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di “Hors” (House of the Rising Sun), l’alveo protetto che MTM dedica esclusivamente a queste realtà, una sorta di ‘zona franca’ a loro riservata in principio di stagione teatrale. Hors non vuole essere una rassegna né tantomeno un festival, è semplicemente una “casa”, sicuramente temporanea, ma utile se al suo interno ci si può conoscere e parlare, vedere spettacoli e scambiare esperienze, condividere sogni e aspirazioni per il futuro della scena teatrale italiana. Grande idea, specialmente considerando il valore di questa pièce scritta da Cecilia Campani e diretta da Marco Monzini.

La Triennale di Milano ha presentato alla stampa e alla città la sua nuova organizzazione. Come molti hanno potuto verificare di persona o per sentito dire, a partire dal 2 aprile di questo anno e fino al 12 settembre, per una durata straordinaria di oltre sei mesi, si sono tenuti in tutta Milano eventi, mostre, letture e speciali esposizioni dedicate alla XXI Triennale, ovvero al Design. Solitamente questa grande mostra si svolgeva ogni tre anni, come dice bene il nome della struttura in cui avvengono da decenni tutti gli eventi ma, per motivi di vario genere, non se ne organizzavano da più di venti anni. Fino ad ora, grazie a una Milano completamente vivacizzata dall’enorme eco dell’Expo dello scorso anno che ha reso la metropoli lombarda accogliente e piena di turisti come non se n’erano mai visti prima.

La quarta serata della sedicesima edizione del Festival Tramedautore è dedicata a “Il Colore del Sole”, prima assoluta di uno spettacolo scaturito da una ricerca di novità in campo drammaturgico tradottasi nel desiderio di unire l’Europa lavorando in sinergia fra autori teatrali di più Paesi, utilizzando e amalgamando linguaggi, dialetti e perfino epoche differenti nello stesso progetto, creando così una cifra espressiva e uno stile tutti da esplorare. “Il Colore del Sole” è firmato da Gian Maria Cervo, primo drammaturgo italiano, dopo Goldoni, Pirandello e Dario Fo, ad essere messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy in Cina e che gode di un grande prestigio internazionale.

Nonostante il caldo asfissiante, stasera c’è tanta gente e un po’ di aria condizionata per non soffocare. Siamo al Teatro Franco Parenti, un gioiello che si è da poco arricchito di una piscina grandiosa dove si può fare il bagno anche di sera, talvolta, grazie all’intuizione e alla perseveranza di Andrée Ruth Shammah, che da decenni ha saputo conservare e migliorare il suo teatro multisala. Stasera in Sala Grande e solo per il 19 e 20 luglio è presentato al pubblico un one-woman-show interpretato da Maddalena Crippa che si esibisce in “L’allegra vedova, Cafè Chantant”, ovvero la riproposizione in chiave di monologo di un’ operetta senza la classica grande compagnia di attori, cantanti e ballerini in colorati costumi e imponenti scenografie ad evocare la Mitteleuropa di inizio Ottocento. In compenso però ci sono quattro bravissimi musicisti dal vivo.

Ecco una novità e capita in luglio, quando piace l’idea di andare a vedere uno spettacolo all’aperto dedicato al grande Shakespeare di cui si celebrano i quattro secoli dalla scomparsa. Considerandolo ancora oggi uno dei più geniali e talentuosi drammaturghi di tutti i tempi, la Produzione LinguaggiCreativi e la Asylum Orchestra propongono “Shakespeare in Love Pop” all’interno del Giardino Nascosto situato vicino a uno dei Navigli, in via Bussola, angolo via Malaga. L’evento è organizzato dal Comitato Ponti che ha ricevuto in donazione questo spazio aperto circa quattro o cinque anni fa dal Comune di Milano, quando era ancora una discarica e da decenni uno spazio per demolitori. Dopo molto lavoro, il Comitato è riuscito a risistemarlo e a sfruttare poco per volta i giardini abbandonati. Negli ultimi due anni ci sono stati concerti di musica classica per Piano City, poi eventi artistici con Green City oltre alla condivisione con associazioni di zona, per gruppi di yoga all’aperto o per portare cani e gatti in un’area a loro dedicata. C’è pure l’orto per i bambini e ci saranno sempre più offerte, ma intanto c’è un tavolo colmo di frutta fresca per un aperitivo destinato al pubblico in arrivo. L’idea del teatro itinerante è venuta a Paolo Trotti, un regista che ha organizzato lo scorso anno qui un campo estivo e ora ha escogitato questa trovata, dove per ‘itinerante’ si intende che il pubblico deve muoversi per seguire le vicende narrate dallo spettacolo.

TOP