Daniela Cohen

Articoli di Daniela Cohen

 

A un anno dalla scomparsa di Umberto Eco, che ha segnato indelebilmente la letteratura, la filosofia e la semiologia italiana, il drammaturgo e regista Stefano Massini, successore di Luca Ronconi alla guida del Piccolo Teatro di Milano, rende omaggio al grande scrittore adattando con una versione teatrale l'incredibile romanzo “Il nome della rosa”. In scena al Teatro Franco Parenti dal 2 al 12 novembre.

Mercoledì, 01 Novembre 2017 17:42

Tanti lati - Latitanti - Teatro Nuovo (Milano)

Il teatro più centrale di Milano è senza dubbio il Teatro Nuovo di piazza San Babila, in verità uno dei più vecchi, con una storia di spettacoli che ha sentito le bombe della seconda guerra mondiale. Grande, comodo e in queste serate pieno di gente accorsa a vedere l'ultimo show di Ale e Franz intitolato 'Tanti lati - Latitanti'; quando cala il buio, una fioca luce illumina una grossa luna piena che si staglia nella notte e, sulla destra, un tronco d'albero secco, con un'unica foglia attaccata in alto. Franz è appoggiato al tronco, seduto a terra e borbotta, mentre Ale canta una canzone in milanese che parla appunto della luna. Franz si tira su, si gira e grida: “Voglio la luna!” e Ale si mette a saltellare dicendo “Te la prendo io, te la compro!”, ma non si può…

Al Teatro Delfino di Milano e solo per pochi giorni, da mercoledì 18 a domenica 22 ottobre, si è presentata una grandissima artista: Eka, giovane e bella ragazza snella ed elegante, capace di creare arte non con pennello, matite o carboncino bensì con la sabbia, che getta su una lastra di vetro illuminata da un faro, con tanto di proiettore che rimanda le immagini che vi appaiono su un grande schermo posto al centro del palcoscenico. Eka e il suo tavolo magico stanno sulla sinistra, perfettamente visibili, ma sarà lo schermo a catturare l’ attenzione e le emozioni degli spettatori.

Lunedì, 24 Luglio 2017 20:22

Milano Blues - Teatro Libero (Milano)

Come ormai di consueto, il Teatro Libero di Milano resta aperto anche d'estate e in questo luglio infuocato ha presentato una rassegna dedicata alle opere prime degli under 35, 'Liberi d'Estate', con serate dedicate ogni volta a differenti spettacoli. Domenica 2 luglio è stata la volta di “Milano Blues”, spettacolo inserito nella sezione Banco di Prova, una settimana dedicata ai giovani autori che non solo hanno messo in scena per la prima volta le loro opere in forma di reading presso Isolacasateatro, ma le hanno poi elaborate e perfezionate dopo un confronto con critica e pubblico fino all'approdo attuale. I sei testi scelti sono stati vagliati e diretti da Manuel Renga, co-direttore artistico del Teatro Libero, grazie anche a Susanna Verri che ne ha seguito la creazione.

Al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano è andato in scena per la prima volta “Dialogo - Concerto dialogato”: sul palco sale Luca Tudisca, cantautore siciliano uscito dalla scuola di Amici che lavora sotto la direzione di Mauro Simone. I due sono amici e se il giovane Luca desidera affrontare una nuova carriera, Mauro si impegna a seguirlo per realizzare i sogni da trasformare in una storia, che prende spunto dalle canzoni scritte da Tudisca e allestite per il teatro grazie al testo di Elisabetta Tulli e ai movimenti coreografici di Nadia Scherani. Questo spettacolo si lega a un'iniziativa benefica intitolata 'Porta in scena il tuo cappotto' e il teatro ha annunciato con un certo anticipo che se il pubblico avesse portato cappotti, giubbotti o altri indumenti, questi avrebbero fatto parte della messa in scena per poi essere donati ai bisognosi tramite un'associazione no profit, oltre a offrire ai donatori uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto di questo spettacolo.

Sabato, 13 Maggio 2017 15:05

Cancun - Teatro San Babila (Milano)

Il Teatro San Babila ha portato in scena un magnifico esempio di commedia dedicata a quanti sbagli si possono fare tra coppie e amici, dal titolo “Cancun”, lussureggiante cittadina tropicale dove quattro amici di lunga data decidono di trascorrere una vacanza assieme. Il sipario si apre mostrando il palco trasformato in un locale del resort vacanziero e sembra davvero di essere in un posto incantevole vicino all'oceano. Lo spettacolo porta la firma dello spagnolo Jordi Galceràn, autore sia di racconti e romanzi, che di sceneggiature per il teatro, il cinema e la televisione; è anche traduttore e adattatore di testi stranieri e in questa circostanza ha saputo mostrare una volta di più una rara sensibilità per i dialoghi incalzanti e le avventure complicate da rocamboleschi colpi di scena.

Il palco scuro del Teatro Libero, piccolo ma sempre denso di passione, mette in evidenza una frase di Sigmund Freud: “Nell'impossibilità di poterci vedere chiaro, almeno vediamo chiaramente l'oscurità”. Prendendo le mosse dall’omonimo videogioco che ha incollato milioni di ragazzi, armati del classico joystick, a scene di sanguinosi combattimenti, “Call of Duty” si trasforma poco per volta, grazie a scansioni temporali delineate dai quattro bravissimi protagonisti, in un autentico, reale esperimento di guerra e follia.

Il Teatro Litta ha ospitato dal 9 al 19 marzo in prima nazionale uno spettacolo diretto da Antonio Syxty e tratto dal poema di un suo vecchio amico, Nanni Balestrini, intitolato “Blackout”. Avevo creduto di scovarvi una parte attuale invece lo spettacolo è essenzialmente un inno al passato, curioso e appassionante ma forse eccessivamente retorico. Ci si chiede se ‘lo spirito del ’68 sia tornato’ e questa dozzina di giovani, di età compresa tra i 20 e i 27 anni, tenta di rispondere. Il regista li ha scelti su internet tra centinaia di candidati per poi sottoporli a dei provini; sconosciuti, sorridenti, entusiasti, hanno dato colore e allegria allo spettacolo, il cui testo però appare poco convincente e troppo ancorato ad una celebrazione enfatica del passato.

Domenica, 26 Febbraio 2017 16:47

“Finalmente” la mostra di Jan Blanchaert

16 febbraio - 5 marzo 2017

Titolo azzeccato per una mostra che molti attendevano e che ha fatto accorrere una grossa folla di milanesi alle 18 del 16 febbraio 2017 ai Bagni Misteriosi di via Carlo Botta 18. Il nome accattivante del luogo si riferisce alla scomparsa piscina Botta, riaperta dopo decenni di abbandono all’interno del grosso complesso che comprende il Teatro Franco Parenti di via Pier Lombardo. Le opere esposte, che resteranno a disposizione degli appassionati e dei curiosi fino al 5 marzo 2017, sono tutte inedite e la loro vendita intende contribuire alla riqualificazione della Palazzina dei Bagni Misteriosi. Qui a dicembre era stata creata sull’acqua una pista di pattinaggio sul ghiaccio e ora gli spogliatoi della piscina, d’inverno non agibile ma illuminata a festa, sono stati trasformati in un’area per l’esposizione di opere d’’arte: e Jean Blanchaert con generosità ne ha messe a disposizione 790, tutte incantevoli.

Due i motivi per assistere a questo spettacolo: il primo è conoscere Alessandro Albertin, un giovane monologhista che si prende la responsabilità di rappresentare, da solo, in teatro, un personaggio che l’Italia ha conosciuto molti anni fa attraverso una fiction televisiva interpretata da un Luca Zingaretti al culmine del successo con l’amatissimo commissario Montalbano. Però qui si parla di ben altro, si parla di tragedie e di eroi perchè l’italiano Giorgio Perlasca, inizialmente camicia nera e fascista, lavorando in Ungheria e facendo la bella vita, scopre gli orrori di quanto realmente avviene oltre la facciata del bel mondo e si ribella. Con una creatività incosciente tutta italiana, diventa l’uomo capace di salvare molte centinaia di vite umane a rischio della propria.

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