Una bella idea, un appuntamento importante per la Capitale per rilanciare il teatro, una serata surreale dove se i premi sono un’occasione di promozione, questa volta non è purtroppo stata raccolta a dovere. Non per le premiate, quanto per la regia e la manifestazione. Miglior attrice italiana under 35 Licia Lanera, esponente di spicco del nuovo teatro, indubbiamente capace, versatile nella prova del suo monologo su una storia di violenza di coppia. Miglior attrice straniera Katharina Schüttler, garbata e attenta nel suo racconto personale che esalta l’amore per il teatro come il mondo del possibile nato da un’immagine di Lucca. Omaggio alla carriera per Piera Degli Esposti, decana del nostro teatro, personaggio irruente e mattatrice della scena. Purtroppo anche negli intermezzi, fatta eccezione per la prestazione canora misurata di Cristina Zavalloni, un inno alla volgarità, tra parolacce, battute di poco gusto ed ammiccamenti di basso livello che il pubblico sembra gradire. Senza una vera e propria regia di presentazione. Una visione triste del nostro teatro, certamente una rappresentazione realistica della società italiana, indubbiamente molto lontana dall’idea greca del popolo che si educa a teatro ma anche dal sano divertimento dei Romani.

Mercoledì, 09 Luglio 2014 20:30

Carmen - Terme di Caracalla (Roma)

Ad aprire la stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma, ospitata come di consueto nella cornice imponente e densa di fascino delle vestigia archeologiche delle Terme di Caracalla, la rilettura assolutamente personale e coinvolgente della "Carmen" di Bizet offerta dall'Orchestra di Piazza Vittorio. La tanto variopinta quanto talentuosa compagine multietnica, dopo il clamoroso successo riscosso dalla sua rivisitazione de "Il Flauto magico" mozartiano, torna dunque a cimentarsi con il microcosmo operistico in un progetto concepito grazie alla sinergia con l'Opéra Théâtre de Saint-Étienne. Grazie alla solidità della direzione musicale di Leandro Piccioni e alla regia sempre accurata e immaginifica di Mario Tronco, l'amatissima orchestra a dodici anni dalla sua fondazione si concede il lusso di sperimentare sentieri performativi più ricercati, attenuando la vena gioiosamente ironica delle origini, e presentando un allestimento ben equilibrato tra tradizione e modernità, rispetto degli stilemi e creative intuizioni.

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