Sabato, 23 Febbraio 2013 11:23

Spettri - Teatro Vittoria (Roma)

Dal 19 febbraio al 3 marzo. Una casa attanagliata da un buio perenne, buio che è essenza, buio che è velo, fosco incantesimo che come catena possente stringe e costringe l’esistenza. Una madre e un figlio separati dall’illusione della salvezza. Un destino impietoso che perpetua, attraverso il suo ritorno, il seme del dolore, del tormento, della morte. Sono gli spettri, gli insaziabili spettri che tornano dalle profondità del tempo per rivivere, immolare innocenti attraverso l’eredità del sangue, come una nemesi ineluttabile e spietata, senza perdono, senza redenzione. Il capolavoro di Ibsen rivive grazie all’affascinante, suggestiva regia di Cristina Pezzoli e all’alta interpretazione di un gruppo di attori di prim’ordine, tra cui spicca, empatica e struggente, un’immensa Patrizia Milani.

Dal 19 febbraio al 3 marzo lo Stabile di Bolzano porta in scena uno dei capolavori dell’Ottocento per la regia di Cristina Pezzoli. Profondo, inquietante e rivoluzionario: tra i classici di fine Ottocento è certamente Spettri di Henrik Ibsen a sondare con maggiore perizia clinica i lati oscuri della borghesia benpensante, ad affondare con un testo tagliente nelle pieghe del suo conformismo di facciata. Come nei grandi miti della tragedia greca nel capolavoro del drammaturgo norvegese messo in scena per la prima volta nel 1883 all’Aurora Turner Hall di Chicago, si mescolano follia, colpe irrisolte, incesto e verità terribili dopo anni di menzogna.

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