Mercoledì, 20 Novembre 2019 21:09

Angels in America - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Fino al 24 novembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano, “Angels in America”: il kolossal di Tony Kushner in due parti, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, ormai diventato cavallo di battaglia del teatro milanese, quest'anno in una veste rinnovata sia dal punto di vista scenografico sia nel turn over di alcuni attori giovani.

Dal 5 dicembre al 13 gennaio. Mark Haddon con il suo romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente - come ha sottolineato Ian McEwan - che possiede il raro dono dell'empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo spettacolo ha vinto sette Laurence Olivier Awards nel 2013, tra cui quello per la migliore opera teatrale, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. L’opera approda ora in Italia, per la precisione all’Elfo di Milano, con la traduzione di Emanuele Aldrovandi e la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Lunedì, 07 Novembre 2016 21:36

Otello - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Quest’autunno William Shakespeare torna protagonista al Teatro Elfo Puccini di Milano con l’Otello curato da Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli, sul testo tradotto da Ferdinando Bruni. Otello si aggiunge alla fitta collana di teatro shakespeariano “made in Elfo”, che conta ormai molti successi: dal Sogno all’Amleto e al Mercante di Venezia, diretti da De Capitani, dalla Tempesta a Romeo e Giulietta di Ferdinando Bruni, fino al più recente Racconto d’inverno diretto a quattro mani.

Martedì, 19 Gennaio 2016 20:43

Per Strada - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 13 al 24 gennaio, al Teatro Franco Parenti di Milano, va in scena, in prima nazionale, “Per strada”. Lo spettacolo nasce dalla drammaturgia di Francesco Brandi, che è anche protagonista insieme a Francesco Sferrazza Papa, e dalla regia di Raphael Tobia Vogel, videomaker e autore di cortometraggi cinematografici che firma la sua prima regia teatrale. Il risultato è un affresco divertente ma anche tragico, di una generazione di trentenni, incapace di trovare una sua propria collocazione nella vita, convinta dell'impossibilità di cambiarla e pronta ad identificarsi nella traiettoria sbilenca di un inutile calcio di rigore.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

All’Elfo Puccini, dentro ad una giungla addomesticata, dal 20 gennaio al 1 febbraio è tornato in scena “Improvvisamente, l’estate scorsa” di Tennesee Williams con la regia di Elio De Capitani, il quale per la seconda volta, dopo l’avventura di Un tram chiamato desiderio, interroga l’universo di Williams. “Qui ho messo in scena Williams da un punto di vista molto interno della sua scrittura teatrale, esasperandone e portandone fino in fondo il lirismo disperato” scrive il regista.

Morte di un commesso viaggiatoreMorte di un commesso viaggiatore è un classico del Novecento (andato in scena per la prima volta nel 1949) che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca. Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa; i due figli (Biff e Happy) sono Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori del super-premiato e applauditissimo gruppo di The history boys, come anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l'amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni (Massimo Brizi dal 21 gennaio). Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell'Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all'Elfo in Viva l'Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.

CommessoDal 10 gennaio fino al 2 febbraio il Teatro Elfo Puccini presenta un grandioso affresco di umanità stravolta dagli eventi attraverso Morte di un commesso viaggiatore, un dramma scritto nel lontano 1949 da Arthur Miller, nato nel 1915 ad Harlem, all'epoca quartiere nero tra i più poveri e squallidi di New York. La sua vita lo ha portato a diventare uno degli scrittori più famosi degli Stati Uniti, vincitore dell’ambitissimo Premio Pulitzer proprio per la drammaturgia di Death of a Salesman, portato a Broadway con la regia di Elia Kazan, l’uomo che lanciò Marlon Brando. Ma le sue opere teatrali fecero vincere a Miller anche numerosi altri prestigiosi premi come un Tony Award per Miglior Autore, la Medaglia Nazionale delle Arti e il Premio del Circolo dei Critici Drammatici di New York, fra gli altri. Nel 1956 sposò la donna più bella del mondo, Marylin Monroe, dopo averla incontrata per la prima volta nel ’51 e dopo aver divorziato dalla prima moglie. Stava per sposare la quarta quando morì a 89 anni.

La discesa di Orfeo

Sono immagini sbiadite per noi, quelle di una vita vissuta in grandi spazi, con un profondo senso di disumanità al punto da indossare cappucci bianchi forati e trasformarsi in una setta ricordata come Ku Klux Klan. Qui, al centro di un’America da brivido, senza radici né cultura, si sviluppano i drammi di intere generazioni, quelle che hanno portato alla ‘gioventù bruciata’ e alla disperata, ipocrita alienazione di un mondo moderno per lupi travestiti da umani. E’ la storia di “La discesa di Orfeo”, che Elio De Capitani riscrive e dirige con una compagnia numerosa e perfetta per il Teatro Puccini, dal 16 ottobre fino al 4 novembre.

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