Dopo il debutto alla Biennale di Venezia, “Il giardino dei ciliegi” di Alessandro Serra arriva a Roma, in scena al Teatro Argentina fino all’8 marzo.

Dal 27 novembre al 22 dicembre, Umberto Orsini si cimenta al Piccolo Teatro Grassi con uno dei testi che maggiormente gli stringe la gola, che più lo porta a commozione: “Il nipote di Wittgenstein”, tratto dal romanzo dello scrittore austriaco Thomas Bernhard, la storia di un’amicizia.

Sabato, 28 Ottobre 2017 14:15

Copenaghen - Teatro Argentina (Roma)

Dal 24 ottobre al 12 novembre. Al Teatro Argentina di Roma torna “Copenaghen”, portato in scena da un tris di grandi interpreti: Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. Un thriller scientifico-politico a tre voci dell’inglese Michael Frayn, che da più di 18 anni rapisce gli spettatori: un vero tuffo nel passato per chiarire cosa avvenne nel lontano 1941, quando il fisico Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr, alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica.

Venerdì, 06 Gennaio 2017 18:25

Nove - Teatro Litta (Milano)

Al Teatro Litta, oggi Manifatture Teatrali Milanesi, dal 22 novembre al 4 dicembre è andato in scena “Nove”, uno spettacolo scritto da Edoardo Erba e diretto da Mauro Avogadro. Inizia con le immortali note musicali di ‘2001 Odissea nello spazio’ e il palco, solcato da pannelli che fungono pure da schermo, si illumina con la proiezione di un video: un uomo è alla macchina da scrivere ma è in piena crisi creativa finché, dopo aver gettato innumerevoli fogli nel cestino o a terra, scrive “nove”. Le immagini del video cambiano, c’è l’apertura di un tg di Sky e si spalanca la scena a mostrare una giornalista che fa interviste: si parla dei successi di un imprenditore dovuti all’uso dei bambini, grazie alla rivoluzione della distribuzione. Sul palcoscenico Claudia Crisafio e Massimiliano Franciosa interpretano i loro ruoli con leggerezza, favoriti da altre immagini che si proiettano sui teli con immagini tratte da ‘Gli uccelli’ di Hitchcock e i bambini che fuggono inseguiti dagli artigli dei volatili inferociti.

Nonostante il caldo asfissiante, stasera c’è tanta gente e un po’ di aria condizionata per non soffocare. Siamo al Teatro Franco Parenti, un gioiello che si è da poco arricchito di una piscina grandiosa dove si può fare il bagno anche di sera, talvolta, grazie all’intuizione e alla perseveranza di Andrée Ruth Shammah, che da decenni ha saputo conservare e migliorare il suo teatro multisala. Stasera in Sala Grande e solo per il 19 e 20 luglio è presentato al pubblico un one-woman-show interpretato da Maddalena Crippa che si esibisce in “L’allegra vedova, Cafè Chantant”, ovvero la riproposizione in chiave di monologo di un’ operetta senza la classica grande compagnia di attori, cantanti e ballerini in colorati costumi e imponenti scenografie ad evocare la Mitteleuropa di inizio Ottocento. In compenso però ci sono quattro bravissimi musicisti dal vivo.

Dalla biografia di Rita Levi Montalcini e da alcune sue lettere indirizzate alla madre ed all'amata sorella gemella Paola, nasce il testo teatrale scritto in prima persona da Valeria Patera e Andrea Grignolio che restituisce l'immagine di una donna sicura, animata dalla passione per la ricerca e la conoscenza, che conserva però ironia e allegria. Sul palco del Piccolo Teatro Grassi di Milano, dal 20 al 24 aprile, Giulia Lazzarini è Rita Levi Montalcini in un recital narrativo che ripropone, oltre alle tappe della sua vita, anche intimi pensieri.

Umberto Orsini, Roberto Valerio e Maurizio Balò firmano l'adattamento di “Il giuoco delle parti” di Pirandello, in scena al Piccolo Teatro di Milano dal 10 al 22 marzo. I tre artisti immaginano che Leone, il marito tradito che resta sempre imperturbabile ed arriva a fare ammazzare l'amante nel duello ordito dalla moglie per eliminarlo, si ritrovi vecchio e solo in una casa di cura. É ossessionato dal tentativo di ricomporre il quadro della sua vita e dei suoi ricordi. Ma questi si confondono sempre di più, mentre più nitidi appaiono il gioco della vita, che non concede felicità, e la consapevolezza dell'illusione di averne compreso le regole.

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