Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Un lavoro coraggioso, fin troppo noto e sconosciuto ad un tempo: la ricostruzione di un personaggio diventato icona ma insondabile nell’animo come lo è il mondo della follia. Gassmann su un soggetto originale più per lo spirito che per i testi, compie uno sforzo di immedesimazione per l’approccio interessante e non buonistico, molto rischioso, con un lavoro straordinario sulla protagonista e un disegno luci che diventa parte integrante della regia e dell’interpretazione. Dal 24 al 29 gennaio il Teatro Stabile di Catania ed il Teatro Stabile dell’Umbria presentano in prima milanese “La pazza della porta accanto” di Claudio Fava, con la regia e ideazione scenica di Alessandro Gassmann e protagonista Anna Foglietta; la scenografia può annoverare la preziosa la collaborazione di Alessandro Chiti, i costumi sono firmati da Mariano Tufano, le musiche originali sono curate da Pivio & Aldo De Scalzi, mentre il disegno luci è di Marco Palmieri e le videografie sono state curate da Marco Schiavoni; al fianco di Anna Foglietta una nutrita schiera di talentuosi interpreti: Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio.

Dal 22 novembre all’11 dicembre. “Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi, le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita”, questa la riflessione di Alda Merini, contenuta nel suo libro del 1995 “La pazza della porta accanto”. Il periodo più duro e terribile della vita della celebrata poetessa, l’internamento in manicomio, viene raccontato nell’omonimo spettacolo in scena al Teatro Eliseo, con l’attenta regia di Alessandro Gassman e l’impeccabile interpretazione di Anna Foglietta.

Sabato, 21 Novembre 2015 22:08

Mar del Plata - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

"Mar del Plata", l'ultima opera di Claudio Fava, con il suo lucidissimo impegno giornalistico a tutela dei diritti civili ed una intensità narrativa foriera di autentico, vibrante trasporto emotivo, approda sulle tavole del palcoscenico grazie alla regia onesta, vigorosa e coinvolgente di Giuseppe Marini. Una storia vera, testimonianza di incoercibile dignità ed eroico coraggio nutrito dai valori sportivi più sinceri ed incontaminati, accende una luce inquietante sulle atroci nefandezze che insanguinarono l'Argentina della fine degli anni Settanta, quella della feroce dittatura dei colonnelli di Jorge Rafael Videla, dell'efferata repressione di ogni opinione non allineata ai dictat del regime, delle migliaia di innocenti desaparecidos destinati al perpetuo oblio di una morte violenta, deprivata finanche delle lacrime degli affetti più cari. In scena al Piccolo Eliseo fino a domenica 22 novembre, con l'interpretazione di Fabio Bussotti, Claudio Casadio e di una squadra possente e incisiva di giovani protagonisti, magistralmente capitanata dal carismatico Giovanni Anzaldo.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

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