Sabato, 21 Gennaio 2017 17:43

Duet - Carrozzerie n.o.t (Roma)

Tre giorni di sold-out e calorosissimo apprezzamento del pubblico hanno salutato l’atteso debutto di “Duet - quanti siamo davvero quando siamo noi due?”, terzo ed ultimo capitolo della Trilogia Werner Schwab, dedicata dal Collettivo SCHLAB guidato da Dante Antonelli all’universo iconoclasta del drammaturgo austriaco ed in particolare alla sua opera maggiormente significativa, i “Drammi Fecali”. Dopo “Fäk Fek Fik - Le Tre Giovani”, miglior spettacolo al Roma Fringe Festival 2015, riscrittura del primo capitolo “Le presidentesse” con protagoniste Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli e dopo il dittico dedicato al capitolo conclusivo “Sterminio” - costituito dal monologo “Santo Subito” portato in scena da Gabriele Falsetta e da “Kova Kova” presentato nell’ambito della rassegna Dominio Pubblico, con Valeria Berardelli e Arianna Pozzoli - è ora la volta del lavoro centrale della trilogia di Werner Schwab, “Sovrappeso, Insignificante: Informe - una cena europea”. Il risultato è un lavoro viscerale, ironico e al contempo lancinante, in cui drammaturgia e regia si intrecciano in un unicum indissolubile, esaltato dalle possenti interpretazioni dei due attori in scena, Valentina Beotti ed Enrico Roccaforte.

Dopo il successo ottenuto con lo spettacolo "Fäk Fek Fik - Le tre giovani - Werner Schwab", il collettivo SCH procede con il progetto di riscrittura per la scena contemporanea dei tre Drammi Fecali di Werner Schwab, drammaturgo austriaco morto negli anni Novanta. Diretto da Dante Antonelli, "Esse - Santo subito - Werner Schwab" costituisce il secondo spettacolo della trilogia, ed è andato in scena alle Carrozzerie N.o.t. dal 7 al 9 aprile.

In scena martedì 22 e mercoledì 23 settembre presso il "Cantiere di Rigenerazione Urbana" di SpinTimeLabs, la prima incarnazione di "La Signora", lavoro cominciato a gennaio e tratto da "La visita della vecchia signora" di Friedrich Dürrenmatt: tra le opere più conosciute del drammaturgo svizzero, indaga i temi della vendetta, della colpa individuale e collettiva, dell'onnipotenza del denaro e della corruzione morale collettiva. Gabriele Paupini e Francesca Zerilli ne portano in scena un'inedita reinterpretazione, con un cast di giovani e talentuosi interpreti: Marianna Arbia, Silvio Impegnoso, Riccardo Marotta, Benedetta Rustici, Luigi Testoni.

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