Fabrizio Corona? No grazia

Scritto da  Lunedì, 18 Agosto 2014 

Perché dovremmo essere clementi verso una persona che diceva cose come questa: "Chi osa sfidarmi non ha nessuna possibilità di uscirne illeso", "La mia vita è una sfida contro tutto e tutti e il vincitore sono sempre io", oppure "Io non soffro di manie di superiorità, io sono davvero superiore"?

 

I nove anni di carcere inflitti a Fabrizio Corona possono suonare come una punizione eccessiva, ma non va dimenticato che il soggetto in questione è stato condannato per fatture false, banconote false, due estorsioni fotografiche e, dulcis in fundo, per aver pagato un secondino in cambio di una foto scattata in cella. Non proprio uno stinco di santo, diciamo: anzi, tecnicamente un pluri-pregiudicato. Magari la politica potrebbe trovare due o tre argomenti più interessanti di cui discutere.

Intendiamoci, non si tratta della pur legittima soddisfazione nel vedere finalmente domato un individuo che per anni ci ha sommerso dei suoi chiari deliri di onnipotenza. Il fatto è che le due principali funzioni della prigione, in qualsiasi Stato di diritto, sono la rieducazione e la dissuasione: ed ecco, non mi viene in mente un esempio del carattere rieducativo della pena migliore di quella che sta scontando Corona.

Quanto alla dissuasione, questo non vale forse per quei milioni di giovani che, seguendo le sue squallide imprese in televisione, avevano ricevuto l'ennesimo esempio di come per avere successo in questa società occorra essere eccessivi, immorali, egoisti: in altre parole, fregarsene altamente delle regole e del prossimo?

Se poi l'intenzione di quella grossa fetta di arco costituzionale che propone la grazia a Corona era quella di aprire una discussione sul funzionamento complessivo della giustizia e delle carceri, allora non posso che schierarmi fortemente a favore. Ma allora perché non preoccuparsi, prima, delle decine di migliaia di detenuti senza nome stipati da anni come sardine in celle sovraffollate e privati dei più elementari diritti umani? Cominciare dal volto più noto solo per conquistarsi gli applausi e le prime pagine dei giornali è troppo facile (vero, Marco Travaglio?).

Se Corona non perdona, figuriamoci noi.

"Corona non perdona" (Kalief feat. Fabrizio Corona) - http://www.youtube.com/watch?v=z7RxpkYtVrc

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

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