Un autore molto letto, molto discusso ma poco rappresentato. Si potrebbe leggere così il ritratto di Oscar Wilde, l’autore de Il ritratto di Dorian Gray”, “Il fantasma di Canterville” e molti altri classici, che sembra trovare poco spazio al di fuori delle antologie scolastiche. Se come romanziere la sua fortuna è evidente, come drammaturgo risulta poco frequentato dai registi teatrali, almeno in Italia. Al Teatro Elfo Puccini di Milano il merito di aver riscoperto e valorizzato l’opera dell’autore inglese, dedicandogli addirittura una maratona teatrale nei primi giorni di dicembre con la messa in scena di ben tre opere: “Atti Osceni”, “Il fantasma di Canterville” e “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.

Marioletta Bideri per Bis Tremila ha presentato alla Camera dei Deputati una rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio, “Una stanza tutta per lei”, che si terrà al Teatro Brancaccino di Roma dal 9 marzo al 14 maggio con la direzione artistica di Daniele Salvo e la collaborazione della stessa Marioletta Bideri e di Melania Giglio. La rassegna è una finestra sul femminile che racconta lo spaccato di un tempo storico, considerato che le società cambiano quando cambia la donna, unendo la risata con il sogno e il dramma, legato a molte cronache.

Al Teatro Filodrammatici fino al 19 febbraio, “La donna che legge”, testo di Renato Gabrielli portato in scena dall'abile mano registica di Lorenzo Loris e da una bravissima squadra di attori: Massimiliano Speziani, Cinzia Spanò e Alessia Giangiuliani.

Sabato, 18 Febbraio 2017 18:19

Marilyn mon… amour - Teatro Belli (Roma)

La più grande icona cinematografica di sempre, il sex symbol per antonomasia, Marilyn Monroe, è stata la protagonista al Teatro Belli di Roma di uno spettacolo elegante e delicato, con momenti toccanti e lampi ironici. In “Marilyn mon…amour” di Cinzia Spanò, un’attrice e una danzatrice hanno proposto una fusione tra teatro, danza e immagini per svelare la diva senza trucco. Chi era Marilyn dietro quell’irresistibile maschera, suo trionfo e sua condanna? Forse una donna come tante, semplicemente in cerca d’amore?

Appuntamento ormai irrinunciabile quello con "TREND nuove frontiere della scena britannica", la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco che ormai da quindici anni accompagna l'autunno romano con il meglio della drammaturgia contemporanea d'oltremanica. Quindici titoli, due mesi consecutivi di programmazione per sperimentare fino in fondo le parole, i silenzi, i contatti umani, per raggiungere un senso o un inquietante vuoto di senso.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

Mercoledì, 18 Febbraio 2015 19:46

La donna che legge - Teatro Out Off (Milano)

C’è uno strano triangolo amoroso che lega Mirco, Giada e Federica, i tre protagonisti de "La donna che legge" di Renato Gabrielli, per la regia di Lorenzo Loris, andato in scena al Teatro Out Off. Tre personaggi che si cercano con passione a vicenda, ma come per uno scacco del destino, sempre nel posto e nel momento sbagliato.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 21:59

L’inquilino - Teatro Franco Parenti (Milano)

Una commedia amara, cinica e disperata, specchio dei tempi in cui viviamo. I quattro personaggi sono alla deriva nei loro sogni più o meno impossibili. Da una parte l'amore ideale, tremendo, morboso, ineluttabile come la morte, dall'altro il sogno di una vita normale, di una famiglia, di una casa, che è stato per generazioni di uomini e donne l'approdo unico della vita, e che oggi sembra essere uscito dall'orizzonte dei desideri e delle possibilità dei giovani senza che nella società si siano affermate nuove forme di convivenza, che non siano frutto di adattamento e di mera contingenza. Questa nuova tappa della residenza di Silvia Giulia Mendola al Parenti segna l'incontro della compagnia col linguaggio visivo di Fabio Cherstich nel desiderio di contaminarsi vicendevolmente.

Mercoledì, 22 Gennaio 2014 20:57

Io e Julia - Teatro Libero (Milano)

Dal 18 al 25 gennaio. Dopo il successo dell'anteprima nazionale nella scorsa stagione, "Io e Julia", liberamente ispirato a "Pentimento" della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman, torna a Teatro Libero per raccontare una storia vera, la profonda amicizia tra due donne in un periodo storico controverso, dominato dalla violenza nazista.

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