Nato nel 2013 da background musicali molto diversi ma da una comune idea di creatività, Kitchen Machine è un collettivo in continua evoluzione in cui gravitano in forma permanente due musiciste - la trentina Adele Pardi e la romana Chiarastella Calconi. Gli strumenti principali sono quattro: il violoncello, la tastiera, il computer e la voce. Ed è proprio la voce - all’unisono, armonizzata o solista - il fil-rouge di tutto il progetto; due voci anzi, ma che sembrano una, un infuso di armoniche a tratti identiche e a tratti diversissime, che mette l’ascoltatore di fronte ad un suono prima compatto, seducente e vellutato e poi sorprendente quando aperto in armonie complesse, non sempre intuitive, a volte stranianti ma magnetiche.

Una scatola bianca, una vetrina per manichini. Proto - post esseri umani in vetrina. Noi ridotti alla radiografia di noi stessi. Noi futuribili - archiviabili - video ricattabili. Voci off, sonorizzazioni e musiche originali costruiscono una drammaturgia sonora in contrappunto, differita, cortocircuito con l’azione. Verso una frantumazione del linguaggio. La parola distorta, ripetuta, fatta a pezzi e poi montata ci restituisce un senso altro del detto. Esplicita il non detto, mixando pensiero, parola, azione e omissione. Una missione linguistica votata alla ricerca dell’assurdo in quello che diciamo. La banalità che si fa spirito. "NIP_not important person", la compagnia Macelleria Ettore_Teatro al Kg in scena al Teatro Out Off di Milano, dal 16 al 21 giugno.

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