Dal 12 al 29 ottobre, al Teatro Manzoni di Milano, va in scena “L’anatra all’arancia”, scritto nei primi anni '70 dallo scozzese William Douglas Home, con la regia di Luca Barbareschi, anche protagonista con Chiara Noschese. É una produzione Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana. La pièce, proposta nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, è la classica commedia da vaudeville, con battute talvolta prevedibili, ma sorrette dal dinamismo della macchina teatrale.

Al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano, in scena fino al 31 dicembre, “Footlose, il musical”: un cast di 22 performer, con musica eseguita dal vivo, propone una riuscitissima versione italiana del film di Herbert Ross che lanciò al successo un giovanissimo Kevin Bacon.

"Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry, la sua opera più famosa, forse una delle opere più lette a livello internazionale, favola per bambini ma testo inesauribile per ogni età e di grande attualità, torna - con l'adattamento e la regia di Chiara Noschese - e l’interpretazione di Salvatore Palombi, al Barclays Teatro Nazionale di Milano. Un’ora per tornare bambini e sognare nell’atmosfera incantata che l’uso del video e la tecnologia di un teatro per vocazione dedicato ai musical, aiutano a sentire. Un’interpretazione convincente, con quel tanto di interattività che cattura, senza allentare la poesia e la profondità di parole semplici ma intramontabili. Godibile e di grande cura nei costumi e nell'allestimento.

Dal 22 dicembre al 3 gennaio. Un grande istrione, una forte versatilità che ha la docilità dell’apparire spontanea, come di chi ha masticato tanto palcoscenico. Sul palco è re, un tantino ammiccante, con qualche tentazione amarcord verso la fine, molta poesia all’inizio e la capacità di essere un artista a tutto tondo. Il finale chiude con il senso del teatro per Luca Barbareschi: la capacità di leggere la musica sul pentagramma, di mettere insieme poesia e matematica è il dono più bello che racconta di aver ricevuto da Dio. Sulla scena traduce la musica in storia e raccontando invenzioni svela la realtà, sentendosi più grande e al sicuro. La sua storia è un intreccio di mondi e culture, un padre ingombrante che ha fatto rima con una madre assente, una profonda solitudine e una disperata ricerca di segni d’amore, girovagando. New York e il jazz restano il leit motiv della colonna sonora.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Il M.I.P - Musical In Progress presenta quattro serate speciali dedicate al musical, con la partecipazione dei suoi giovani performers, e a cura dalla direttrice artistica Chiara Noschese. Dal 10 al 13 giugno al Teatro Lo Spazio UN PO’ DI NOI sarà aperto a tutti, alle 21.30; al termine di ogni spettacolo a partire dalle 23.00, concerti e performance ideate e realizzate dai giovani attori, con cocktail bar e dj set.

Dopo aver chiuso il 2014 con un’ incredibile presenza di pubblico e con grande successo, ancora una volta si celebra il Musical dei Musical e lo si fa nella sua città natale - Milano - e in concomitanza dell’apertura dell’Expo 2015, divenendo un evento nell’evento.

Dal 19 febbraio all’ 8 marzo, Luca Barbareschi porta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, un “one man show”, Cercando segnali d’amore nell’universo, spettacolo autobiografico che nasce dalla voglia di festeggiare con il pubblico i suoi 40 anni di carriera. Un viaggio attraverso la sua vita, per ricordare le persone che ne hanno fatto parte e le esperienze, positive e negative, che l'hanno costellata; ma anche un tributo alla musica, ancora di salvezza in varie fasi della sua esistenza, che con il suo linguaggio universale finisce con l'abbracciare tutto e permettere alla vita di continuare a fluire. Chiara Noschese ne cura la regia. Ad accompagnarlo sul palco l'amico Marco Zurzolo, al sax con la sua band: al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato ed alla batteria Gianluca Brugnano.

Le opere letterarie per bambini sono spesso diventate occasione di spettacoli teatrali e si può considerare un ritorno sempre gradito l’allestimento de "Il Piccolo Principe", l’opera più celebre di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicata in inglese e pochi giorni dopo in francese nel 1943, nell’infuriare della terribile seconda guerra mondiale che ha sconvolto tutta l’Europa durante lo scorso secolo. Rivolto ai bambini ma capace di penetrare nel cuore di tutti, con la storia del pilota che cade nel deserto col suo monoplano, si salva e incontra un bambino che gli spiegherà il senso della vita attraverso i suoi viaggi spaziali fra pianeti diversi e personaggi di ogni genere e tipo, questo libro è stato tradotto finora in 257 lingue e dialetti del mondo e ha venduto quasi quanto "Pinocchio", che però fu scritto a metà dell’Ottocento ed è considerato, dopo la Bibbia, il libro più venduto al mondo. E’ il Barclays Teatro Nazionale, bel palcoscenico milanese che normalmente ospita i più famosi musical, ad accogliere questo spettacolo per grandi e piccini dal 31 gennaio fino a metà maggio, ogni sabato e domenica mattina.

Sabato, 25 Ottobre 2014 10:16

Tres - Teatro Manzoni (Milano)

Dal 23 ottobre al 9 novembre. Una commedia brillante, per chi ama questo tipo di commedie, una trama che lascia spazio a piccoli colpi di scena, delle belle attrici e perché negarlo, un bell’attore, unico maschio a comparire in scena e l’unico forse che abbia una concretezza corporea e di pensiero nelle vite attuali delle tre donne. La regia è di Chiara Noschese che ha curato anche l’ideazione scenografica.

Pagina 1 di 2
TOP