Cos'è il teatro "immersivo"? Non dovrebbe esserlo ogni forma di teatro? Allora in che misura è una novità? E cosa c'entra tutto questo con un night club gestito da una famiglia criminale romana? Con “La Fleur: il fiore proibito”, il regista Riccardo Brunetti introduce a Roma questa forma teatrale in gran voga nei paesi anglosassoni. Fino al 23 luglio presso l'Associazione culturale Controchiave.

In apertura di stagione ad inaugurare il nuovo anno di spettacoli del Teatro Studio Uno di Roma torna in scena dal 1 all’18 ottobre “Augenblick - L’istante del possibile”, l’esperienza immersiva della compagnia Amaranta/Orma Fluens che, dopo il successo della scorso anno, trasforma nuovamente gli spazi della Casa Romana del Teatro Indipendente nella misteriosa e affascinante Residenza Sogol.

Al Roma Fringe Festival 2015, in attesa della finalissima del 5 luglio, riflettori puntati sulla “Scena Romana”, una selezione degli spettacoli più rappresentativi della stagione appena conclusa proposti dalle realtà più interessanti e vivaci del teatro indipendente della capitale: Teatro Studio Uno, Teatro Dell’Orologio, Teatro Argot Studio, Teatro Tordinona, Carrozzerie n.o.t. e Teatro e Critica Webzine.

In "Ferite d'arma da gioco" di Rajiv Joseph, i due protagonisti vivono una complessa e dolorosa storia d'amore; attraverso il dolore si incontreranno da bambini e, per inseguirsi, ritrovarsi, riconoscersi come essere viventi, al dolore rimarranno legati. I due ragazzi, per allontanarsi dagli schemi e dalle tappe obbligate del processo di crescita imposto dalla società, useranno una loro personale dinamica violenta.

In prima nazionale debutta dal 3 all’8 marzo 2015 al Teatro dell’Orologio sala Gassman dal martedì al sabato ore 21.15 - domenica ore 17.45 “Ferite d’arma da gioco” del drammaturgo indo-canadese Rajiv Joseph, per la regia di Stefano Scandaletti, interpretato da Chiara Capitani e Diego Maiello.

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