Domenica, 04 Novembre 2018 16:49

Muhammad Ali - Teatro Nuovo (Napoli)

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival 2018, torna in scena lo spettacolo di Pino Carbone e Francesco Di Leva, rispettivamente anche regista ed interprete, che rievoca la storia del grande sportivo americano Muhammad Ali, emblema mondiale del pugilato.

Dal 17 al 29 aprile. "La responsabilità sociale è aprire strade alternative, ma quali strade, poi, percorrere, ci dice Eduardo, è questione di responsabilità individuale". Mario Martone ci accompagna nella sua interpretazione alternativa della commedia di Eduardo, stravolta nella forma ma non nei contenuti ed ambientata in una Napoli contemporanea, che ha come riferimenti i luoghi ed il sistema denunciato da Saviano in “Gomorra” e ripreso compulsivamente dalle fiction. L’allestimento associa realtà produttive diverse, presentandosi come progetto culturale dal forte senso politico e civile: lo Stabile di Torino, Elledieffe - a suo tempo di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi - e il NEST di San Giovanni a Teduccio, spazio polivalente prestato all’arte all’interno di uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli.

Dal 21 al 25 marzo. Dopo il debutto nella scorsa stagione estiva in occasione del Napoli Teatro Festival, Enzo Moscato torna a rievocare le atmosfere di Edgar Lee Masters con un’Antologia di Spoon River in chiave partenopea, un numeroso cast ed un adattamento sperimentale del capolavoro letterario americano.

Un capolavoro eduardiano è andato in scena al Bellini di Napoli: il personaggio di Antonio Barracano torna in teatro ne “Il sindaco del Rione Sanità” portando con sè dilemmi sull’etica e la morale del vivere civile. Un dramma che riesce a parlare una lingua senza tempo, grazie ad una regia contemporanea e attenta firmata da Mario Martone, che ambienta le vicende della commedia di De Filippo tra le strade della Napoli di oggi.

Dal 28 febbraio all'11 marzo, al Teatro Franco Parenti di Milano, Licia Maglietta porta in scena un monologo da lei scritto e diretto sulla grande età: “Amati enigmi”. É tratto dal libro omonimo della scrittrice e giornalista napoletana Clotilde Marghieri col quale lei vinse nell’estate del 1974, all'età di 77 anni, il Premio Viareggio. La scrittrice si rivolge al suo giovane e seducente interlocutore Jacques (melanconico personaggio shakespeariano di “Come vi piace”) ripercorrendo a ritroso la sua vita ed interrogandosi sulla stessa.

Dal 20 dicembre al 7 gennaio Francesco Saponaro dirige “Ragazze sole con qualche esperienza”, drammaturgia di Enzo Moscato che narra l’amore, la violenza, il sangue e la lussuria di due femminielli napoletani, Grand Hotel e Bolero Film, ambientando le vicende in uno squallido appartamento dei Quartieri Spagnoli, luogo di passaggio, di amori improvvisi pronti per essere usati e gettati via nell’attesa del prossimo cliente. Un testo verace, che unisce il tema dell’identità sessuale a quello della malavita, in un contesto napoletano che si fa crogiolo di vite, pensieri e condizioni umane diversissime tra loro.

Vincitore del Premio della Critica 2015 come Miglior Spettacolo, “Scannasurice” è una struggente ed evocativa discesa nei sotterranei di una Napoli lontana nel tempo, ma sempre unica per il suo fascino denso di contrasti e di forti emozioni. In scena al Teatro Piccolo Eliseo fino al prossimo 19 marzo, la drammaturgia di “Scannasurice” (letteralmente scannatopi) è stata scritta da Enzo Moscato nel 1982 a ridosso del devastante terremoto con epicentro nell’Irpinia, i cui gravi crolli causarono quasi tremila morti e circa 280mila sfollati, la maggior parte dei quali nei “bassi” napoletani, spesso strutture sbilenche e rifugio di vite abiette.

Dal 10 al 18 gennaio è in scena al Piccolo “Sanghenapule”, commovente testo che si muove tra la narrazione documentaristica di Roberto Saviano e i potenti momenti poetici di Mimmo Borrelli. Un racconto di Napoli accorato che attraverso storia, leggende e tradizioni religiose, rappresenta tutti i chiaroscuri di una delle città più affascinanti del mondo.

Sabato, 30 Gennaio 2016 09:47

Il Ballo - Teatro Vascello (Roma)

Dal 22 al 31 gennaio. Lucidamente drammatica, l’elegante scrittura di Irène Némirovsky incontra la recitazione mutevole e poetica di Sonia Bergamasco. Da questo perfetto connubio prende vita “Il ballo”, spettacolo ideato e interpretato dall’attrice e attualmente in scena al Teatro Vascello di Roma. Un monologo a più voci in cui la Bergamasco dà vita con elegante fluidità a tutti i cinque personaggi e sempre con grazia porta in scena, in un gioco di specchi e riflessi, un duro contrasto madre/figlia.

Un labirinto verticale incornicia l’ipnotico monologo di Enzo Moscato, figura di spicco della drammaturgia napoletana contemporanea. Uno spettacolo di grande impatto, finestra su una Napoli eternamente contraddittoria e affascinante. L’umanità brulicante, egoista e massificata, che perde l’identità, come succede ai topi che abitano la casa del(la) protagonista.

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