Sabato, 08 Febbraio 2020 16:07

Guerra Santa - Teatro Elfo Puccini (Milano)

La sera di un venerdì prima di Pasqua, nel duomo di una grande città europea, un sacerdote cattolico riceve la visita di una giovane donna. I due si conoscono bene: la ragazza ha frequentato da bambina la sua parrocchia. Sette anni prima è scappata insieme al suo migliore amico per arruolarsi in una formazione terroristica. In una successione di sei monologhi incrociati emerge anche la ragione ultima di questa visita: organizzare il più clamoroso e simbolico attentato terroristico della storia europea. “Guerra Santa” di Fabrizio Sinisi, con la regia di Gabriele Russo, è in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 4 al 9 febbraio.

Con “Falstaff e il suo servo”, in scena al Piccolo Teatro Strehler, dal 19 novembre al 6 dicembre, Franco Branciaroli e Massimo De Francovich, diretti da Antonio Calenda, danno vita a una nuova, inedita coppia teatrale, che, tra dramma e commedia, evoca le avventure di Falstaff e le burle di cui è vittima. Una versione molto classica, senza scenografia, palcoscenico spoglio e costumi ricchi, con una regia che rende Shaskespeare più leggero, dimenticando il lato grottesco, la comicità drammatica di Falstaff per accentuarne la leggerezza. Il dramma del Bardo diventa una sorta di commedia settecentesca. De Francovich domina la scena, con discrezione e un’altezza alla quale bastano i mezzi toni.

Dal 9 al 13 maggio, al Teatro Franco Parenti, è andato in scena uno spettacolo imperdibile per il raffinato divertimento dello spirito: “Le relazioni pericolose”, dal romanzo epistolare di De Laclos, di fine ‘700. L'elaborazione drammaturgica di Elena Bucci, anche regista, e Marco Sgrosso, entrambi sul palco, restituisce la polifonia dei punti di vista, il respiro e la bellezza lessicale dell'opera. In scena, in costumi d'epoca, anche Gaetano Colella.

Un gruppo di artisti accoglie la sfida di raccontare il territorio bresciano a partire dalle storie delle persone che lo abitano. Sulle tracce di un viaggio disegnato dalla Provincia di Brescia insieme a Paolo Dalla Sega, alla scoperta dei paesaggi bresciani, sette attori-drammaturghi hanno intervistato 44 persone, dando inizio ad una raccolta di storie legate al territorio di cui lo spettacolo non può né vuole essere punto conclusivo, ma solo prima tappa di restituzione. Le storie personali, attraverso un processo di elaborazione drammaturgica, sono state trasformate in monologhi, divisi per aree geografiche. Sette sale di Palazzo Martinengo Colleoni ospiteranno altrettanti spazi scenici dedicati ciascuno a una zona del territorio bresciano, con le sue storie e il suo attore-narratore.

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