WALDECK - Gran Paradiso (Dope Noir Records, 2016)

Scritto da  Lunedì, 03 Ottobre 2016 

"Gran Paradiso" di Klaus Waldeck: il disco di un grande ammaliatore, un artista dalla cultura musicale sterminata, un sognatore in grado di farci ballare in mille modi diversi

Genere: Lounge
Voto: 8/10


Klaus Waldeck è un musicista austriaco che non solo ama tantissimo l'Italia ma ha deciso che il nostro idioma merita di essere l'assoluto protagonista del suo ultimo lavoro, efficacemente titolato: "Gran Paradiso". Per fare ciò, ha convinto e coinvolto una cantante austriaca a cantare (come dicevamo: in italiano) nei tredici brani del suo nuovo album e la voce di La Heidi, per timbrica, passione e coinvolgimento, sembra essere perfetta per inseguire le atmosfere dell'Italia degli anni '60 e '70. Il geniale Waldeck deve vedere il nostro paese come un eden artistico, un continente sonoro esotico e vibrante, meta obbligata di ogni geonauta musicofilo che abbia a cuore il buon gusto, ampio paesaggio ispirativo da scoprire e percorrere come facevano una volta gli artisti di tutta Europa. Ovviamente, come patriota italiano, ne sono lusingato. Sono imbarazzato perché il complimento che Waldeck fa al nostro paese è enorme.

Mentre appendo la bandiera tricolore al balcone, comincio ad ascoltare carico di fervore garibaldino: c'è un'intro strumentale con arpeggio di chitarra su un tappeto di suoni elettronici che fa da portale temporale. Una volta superato il perimetro, si entra in un mondo di bosse amorose ("Chico", "Una promessa"), reggae western con tanto di fischio alla Morricone ("Shalala-lalala-lalala", "Western saloon - cartoon", "Get on uppa"), tanghi dal vago sapore balcanico ("Brahms lonely mariachi"), e mambo lenti ("Illusione"). Ma il disco è una specie di manuale del ritmo, una collezione di ballabili tra i quali non può mancare lo swing ("Rio grande") in una song che omaggia anche i Renegades (qualcuno ricorderà "Blu, blu, l'amore è blu"), il valzer (dal titolo ironico: "Bello, ciao") e il rock ora lento violento, ora yeyè ("Rock & rollee", "Una volta...").

L'ascolto lascia sereni e soddisfatti. Al di là dell'abbuffata di ritmi sensuali, si percepisce l'idea che siamo di fronte ad un grande ammaliatore, un artista dalla cultura musicale sterminata, un sognatore in grado di farci ballare in mille modi diversi. "Gran Paradiso" è un bell'album, caleidoscopico e divertente. Magari manca qualche melodia indimenticabile che faccia gridare al capolavoro ma, gonfio d'orgoglio nazionalista per l'amore che Waldeck ci manifesta, tifo per lui e per il suo Cd sperando in un successo planetario. W l'Italia!


TRACKLIST:
1. Serenata part 1
2. Chico
3. Shalala-lalala-lalala
4. Brahms lonely mariachi
5. Illusione
6. Rio grande
7. Una promessa
8. Bello ciao
9. Una volta...
10. Señorita rodeo
11. Western saloon - cartoon
12. Rock & rollee
13. Get on uppa


Articolo di: José Leaci
Grazie a: A Buzz Supreme
Sul web: waldeck.at

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