VITO RANUCCI ENSEMBLE - Dialects (MKrecords, 2012)

Scritto da  Martedì, 24 Luglio 2012 

VITO RANUCCI ENSEMBLE - Dialects“Dialects” è talmente eterogeneo che la denominazione “world music” le sta stretta. Vito Ranucci, compositore, arrangiatore e saxofonista napoletano fa sprofondare in un caleidoscopico mondo musicale. Divino.

 

 

 

Genere: World Music

Voto: 8.5/10

Ascolta anche: Enigma

 

Vito Ranucci è un compositore, arrangiatore, saxofonista napoletano. Considerato oggi tra i maggiori esponenti della scena "World" italiana; uno tra i più eclettici compositori della nuova generazione. Molto attivo nel mondo delle colonne sonore per il cinema ed il teatro: Ha collaborato con il grande regista Mario Monicelli per il quale ha realizzato il tema principale della colonna sonora dell'ultimo film "Le Rose del Deserto" (con Michele Placido, Giorgio Pasotti, Allesandro Haber). E’ leader e fondatore di Neroitalia, con i quali in Francia pubblica 3 dischi con Harmonia Mundi.

A quattro anni di distanza dall’ultimo disco, torna Vito Ranucci con il progetto Vito Ranucci Ensemble e il meraviglioso “Dialects”, titolo che ben sintetizza l’essenza del disco: un calderone ribollente di linguaggi e sonorità del mondo, tanto eterogeneo che la denominazione “World” potrebbe addirittura stargli stretta!

Ascoltando per la prima volta “Dialects” sono rimasto letteralmente a bocca aperta. Come per magia sono stato catapultato in un caleidoscopico mondo fatto di suoni elettronici e voci distorte, di ritmi latini, lounge, di battiti dance, orientali… e pieno zeppo di lingue diverse: dall’inglese al francese, dall’arabo al napoletano.

Ne è la perfetta sintesi la cover del disco: i panni stesi nei vicoli di Napoli, dove le colture, i suoni, i colori e gli odori hanno origine. Un ombelico del mondo di cultura.

Si aprono le danze con “Dans le regard” (“Negli occhi”) dove ritmi lounge ci aprono scenari paradisiaci. Sette minuti di puro godimento. I sei minuti velenosi di “Poison” allargano lo scenario, dilatandolo all’infinito. L’episodio migliore.

Antitesi tra Oriente e Occidente è “WTC” (World Trade Center), dove l’antitesi è rappresentata anche dallo stridente contrasto delle melodie.

Impunity” è magica, mesmerica, concentrica, ipnotica. Mentre “Lullaby for Camilla” è candida, pura.

Vito Ranucci si concede anche il lusso di eseguire due cover. La prima è “Carmela” di Sergio Bruni: la versione straziante dell’originale è sostituita da una reinterpretazione inquietante e trip-hop à la Portishead. L’altra è “Choral” di Back.

Chiude “Napoli Hard”, che mi ricorda le alchimie degli Almamegretta.

“Dialects” è un capolavoro.

 

 

 

TRACKLIST

1. Dans le regard

2. Poison

3. WTC

4. Carmela

5. Terra di lavoro

6. Impunity

7. Onde

8. Choral

9. Lullaby for Camilla

10. Napoli Hard

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: On MAG Promotion

Sul web: www.vitoranucci.com

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