VERNER - Fiori dal limbo (La Pupilla Records, 2014)

Scritto da  Mercoledì, 10 Dicembre 2014 

"Fiori dal limbo": nessuno parla d'amore come il cantautore Verner.

Genere: Pop rock
Voto: 8.2/10


Arriva Verner, uno dei miei talenti preferiti, un maestro della parola, una volta si diceva poeta, un cantautore che ti paralizza durante l'ascolto, noi con l'orecchio teso, gli occhi sgranati nel buio della macchina, aspettando un accordo che sbilancia in minore, un arpeggio assassino che ci pugnala il cuore, una frase che suggerisca nuove emozioni.

Arriva Verner ed io vorrei essere in grado di scrivere una recensione con le stesse parole che ha usato lui in questo suo ultimo lavoro: "Fiori dal limbo", ma non sono capace. Perché Verner è criptico come un De Gregori degli anni d'oro e nella sua scrittura, pur apprezzando il senso, la valenza, la necessità delle frasi a effetto, non risparmia tonnellate di messaggi nascosti, di difficile decifrazione, forse di impossibile - univoco - intendimento. Tanto meglio per chi ascolta: fior di manuali suggeriscono che il "non detto" ha più potere del dichiarato perché il mistero è di per sé evocativo. Verner ha questo potere di richiamare immagini su immagini, l'abilità di farci sentire un argomento, e noi ci caschiamo: "Ecco! - pensiamo - Forse ci siamo..." e invece lui è già lontano.

Così la terra dei fuochi, la sua prima storia d'amore, il tempo vissuto attimo per attimo e senza rimpianti, un buon futuro vaticinato, la lotta vittoriosa contro i propri incubi, un'ingenua dichiarazione d'amore, il manuale per combattere l'ansia, la resa alla vita che avanza anche senza di noi, gli anni perduti e l'angoscia di scoprirsi imperfetti sono - forse - gli argomenti trattati magistralmente da Verner. Forse no. Nel dubbio mi tengo stretta la sua disarmante delicata dolcezza, il suo fanciullesco bisogno di euforia e la sua nevrotica cura per il tempo. "Cose semplici", "Portami in giro" e "Giorno di riposo" diventano le gemme da estrarre dall'album e custodire con gelosa cura. Perché - forse - riassumono quello che ho detto e perché - certamente - nessuno parla d'amore come Verner.

TRACKLIST:
01. Cose semplici
02. Terra dei miracoli
03. Di noi due
04. Fiori dal limbo
05. Portami in giro
06. Giorno di riposo
07. Inutili verità
08. Non ci siamo per nessuno
09. Tutti questi anni
10. Con le migliori intenzioni
11. Solo un temporale
12. Questa è la mia terra

Hanno suonato:
- Verner: voce, chitarra, cori, tastiere, drum synth
- Simone Cavina: batteria
- Luca Nicolasi: basso
- Mujura: basso
- Frauke Spangenberg: violoncello
- Bruno Germano: piano
- Domenico Stranieri: elettronica

Articolo di: José Leaci
Grazie a: La Pupilla Records
Sul web: verner.it

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