VELVET - Nella lista delle cattive abitudini (Cose Comuni, 2009)

Scritto da  Lunedì, 22 Giugno 2009 
VELVET - Nella lista delle cattive abitudini (Cose Comuni, 2009)La maturità artistica dei Velvet arriva, definitiva, con il loro quinto disco “Nella lista delle cattive abitudini”, anticipato dal singolo “Tutti a casa”. Ballate intense, spruzzi di elettronica ed energia a chili.

 

 

 

Genere: Pop-rock

Voto: 7.4/10

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“Nella lista delle cattive abitudini” si costruisce sulla rabbia verso un sistema universalmente condiviso che non mantiene nessuna delle proprie promesse, che non ha cura del proprio futuro e che irresponsabilmente lo inquina come se domani ci fosse la possibilità di trasferirsi su un altro pianeta senza pagare il conto. Non parlare, non credere, non protestare, non interessarsi se non alle proprie strettissime esigenze, mentire, dare valore al niente, non ricordare, ascoltare ma non sentire, evitare di comprendere. Abbiamo tutti una lista delle cattive abitudini. Siamo tutti coinvolti stavolta.

Questa la filosofia dietro al nuovo disco dei romani Velvet, giunti ormai alla maturazione artistica già da diverso tempo e, cosa davvero rara, sganciatasi ormai dall’appellativo di boyband.

Nella lista delle cattive abitudini” è il loro quinto album, che fa seguito all’omonimo “Velvet” del 2007. Il disco è stato anticipato dal singolo di lancio “Tutti a casa”, una ballata concentrica e dalla voce melange in puro stile Velvet: “Io posso avere un difetto, ma è da dimostrare…”.

Nel disco è presente anche il brano “Se non parli mai” che i Velvet hanno scritto ed ideato come colonna sonora della campagna informativa sull’endometriosi intitolata “Quello che non so di me”.

La partenza è al fulmicotone con “I nuovi emergenti” dove i Velvet sperimentano nuove e massicce dosi di elettronica (presenti in tutto il disco). Un brano energico che spazza via tutti i dubbi sulla natura dei brani che non soffrono di depressione come nel precedente disco: “Dopo i nuovi emergenti cosa resterà? Trovo i nuovi esordienti nella civiltà”.

Si va ancora a mille con i coretti deliziosi di “Quello che sai dimenticalo”. Facciamocene una ragione. Segue l’intensa ballata “Crollasse pure il mondo”, magica e mesmerica. Uno dei brani più belli del disco.

In continuo movimento” ha quell’appeal radiofonico che viene massimizzato in “Mille modi per sparire”, dove riecheggia la new wave di “Funzioni Primarie”: “Aurora ha scelto mille modi per sparire…”. Doveroso secondo singolo.

Ottima anche “Il torto dei beati”, racchiusa in un involucro magico che si alterna con momenti quasi industrial. I Velvet tra i Subsonica e i Delta V. E scusate se è poco.

Cattive abitudini” è la pseudo title-track, dove il ritornello è semplicemente affidato alla musica. Un esperimento strano, ma dall’alto valore musicale.

Chiude la versione 2009 di “Nascosto dietro un vetro”, brano che i Velvet portarono a Sanremo circa 8 anni fa.

Nella lista delle cattive abitudini” è la consacrazione dei Velvet, decisamente migliore di “Velvet” ma che non supera il loro disco più bello (“10 motivi”). Pier & Co. sono davvero una delle realtà italiane più interessanti degli ultimi anni e ce lo dimostrano con una forte sensibilità artistica mista a dosi di elettronica e tanta energia.

Anche loro sono nella lista. Ma delle mie band preferite.

 

 

 

TRACKLIST

1. I nuovi emergenti

2. Quello che sai dimenticalo

3. Crollasse pure il mondo

4. In continuo movimento

5. Tutti a casa

6. Il torto dei beati  

7. Mille modi per sparire

8. Se non parli mai  

9. Cattive abitudini   

10. Nascosto dietro un vetro

 

VELVET sono:

Pierluigi Ferrantini: voce e chitarra

Pierfrancesco Bazzoffi: basso

Giancarlo Cornetta: batteria

Alessandro Sgreccia: chitarra

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Uff. Stampa Metatron

Sul web: www.velvetband.it - www.myspace.com/velvetband

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