TRICARICO - Giglio (SonyBMG, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Domenica, 18 Maggio 2008 

Tricarico ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria “big” con il brano “Vita tranquilla”. La classifica finale non l’ha premiato, ma è il dopo-Sanremo che conta. Tant’è che il suo è uno dei brani più passati in radio e l’album “Giglio” uno dei più osannati da critica e pubblico.

 

Genere: Songwriter

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: Lucio Battisti, Rino Gaetano, Adriano Celentano

 

Tutti lo ricordano per l’inciso “puttana, puttana, puttana la maestra”. Correva l’anno 200 e “Io sono Francesco” fu un enorme successo commerciale. Francesco Tricarico, classe 1971, ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio di Milano.

Dopo aver cambiato casa discografica, ad ottobre 2007 esce il singolo “Un’altra possibilità” che riscuote un buon successo.

Quest’anno Tricarico ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria “big” con il brano "Vita tranquilla". La classifica finale non l’ha premiato, ma è il dopo-Sanremo che conta. Tant’è che il suo è uno dei brani più passati in radio e l’album “Giglio” uno dei più osannati da critica e pubblico.

"Il giglio è simbolo di amore e purezza":  così Tricarico spiega la scelta del titolo del suo nuovo album. "Giglio" si compone di undici brani inediti che confermano una personalità artistica fuori dagli schemi, in grado di toccare con rara sensibilità le più profonde corde dell'anima ma anche di regalare testi visionari, sfumati d'immaginazione e leggera ironia.

L’accostamento con Rino Gaetano e Battisti è quasi d’obbligo, ma resta da spiegare se il suo atteggiamento così schivo e stralunato sia opera di una strategia di marketing o sia semplicemente la verità.

Il disco si apre con “Oroscopo”, con coretti melange e ironia: “…scorre la vita infinita/ cadono i petali delle rose/ siamo solo piccole particelle/ che compaiono e scompaiono e riappaiono”.

“L’amore è una ranocchietta verde…” roba da non crederci!

“Eternità” è uno dei brani battistiani per eccellenza. Intima, concentrica, crepuscolare. “…e promettersi l'amore eterno con il dubbio che finir potrà/ dirci oh è caduto un bimbo con la madre che gli griderà/ questo amore, ci insegnerà che cos'è l'eternità…”

L’arrembante “Un’altra possibilità”, con la voce di Tricarico decisamente fuori tempo, cede il passo all’ironica “Pomodoro”. Due minuti e mezzo di nonsense e versi di animali alla Rino Gaetano: “Com'è che se io mangio l'insalata, non divento l'insalata, eh?/ com'è che se mi guardo nello specchio, non divento quello specchio?/ com'è che se io ascolto il pettirosso, non divento un uccellino?/ com'è che se io lavo, lavo, lavo non divento un lavandino?”.

Sempre sul filone battistiano/gaetano c’è “Cosa vuoi adesso” dove il ritmo si inacidisce: “Quante prove nella vita che bisogna affrontare/ ma comunque non importa, le colline sono verdi/ se non c'è nella tua mente, dimmi/ cosa vuoi che cerchi?”

Dall’ottima “Ghiaccio” si prosegue con il ritmo sostenuto di “Fili di tutti i colori”. “Il mio amico” fa molto Celentano (Tricarico ha scritto anche una canzone per il molleggiato).

Chiude “Libero”, contenuta anche nel singolo di “Un’altra possibilità”.

Tricarico si conferma autore geniale e ironico. Molto peggio va sul versante dell’interpretazione. La voce non c’è, ed è per questo che Tricarico renderebbe al cento per cento come autore.

Nonostante questo “Giglio” è un disco sorprendente da tutti i punti di vista.

 

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Oroscopo 

2. Vita tranquilla 

3. Eternità

4. Un'altra possibilità

5. Pomodoro 

6. Cosa vuoi adesso 

7. Ghiaccio 

8. Fili di tutti i colori 

9. Il mio amico 

10. Gigliobianco 

11. Libero 

 

ARTICOLO DI: Ilario Pisanu

SUL WEB: www.francescotricarico.it - MySpace

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP