STEFANO GIACCONE - Come un fiore (La Locomotiva, 2007)

Scritto da  Lunedì, 01 Dicembre 2008 

STEFANO GIACCONE - Come un fiore (La Locomotiva, 2007)“Come un fiore” è un lavoro corale pieno di musicisti della scena indipendente, dove Stefano Giaccone mette in musica dieci brani che affrontano diversi aspetti della morte.

 

 

 

 

Genere: Songwriter

Voto: 7/10

Ascolta anche: Moltheni, Guccini

 

“…nessuno al momento parla di solitudine e morte. Alla gente piace leggere di uccisioni ma non di morte. Compriamo sempre più roba, ma perché ne abbiamo bisogno de dobbiamo morire?”

Questa frase dell’artista Laurie Andreson fa bella mostra di sé all’interno del booklet del disco di Stefano Giaccone, un lavoro corale al quale hanno partecipato diversi musicisti indipendenti: Tomi Cerasuolo e Gigi Giancursi (cantante e chitarrista dei Perturbazione), Dylan Fowler, gli Airportman, Ale Malaffo e Art.

Il disco è dichiaratamente un concept-album, che ha come filo conduttore il tema della morte: argomento scomodo e difficile da mettere su un disco.

Stefano Giaccone, artefice e catalizzatore di tutto il progetto, mette in musica dieci brani che affrontano diversi aspetti della morte.

“La lontananza fa così male: è di comprensione che ho bisogno/…/ Non voglio incontrare adesso il buio, e allora vago tra il mio respiro…” così si apre “Cielo”, brano Gucciniano che racconta la morte di un giovane amico.

Delicatissima è “Leo”, un amico del bar che lascia due gemelli di sei anni, nascondendosi nel buio della morte.

La strumentale “Situazione difficile” introduce l’acida title-track “Come un fiore”: la disperazione che cresce in petto, e che ti soffoca col suo profumo. Distorsioni, visioni, alcool, canti tribali, petali spezzati, senso di disperazione, sonno eterno.

Suoni striduli e l’incedere angosciante di un piano aprono “L’uomo dentro”: “Qualche volta ricordo i suoi occhi di ferro sotto un cielo di nuvole”. Chiavate a pagamento con la donna delle pulizie, masticare l’amaro e cantare di un amico musicista perso nel labirinto della povertà. Angosciante.

Chiude “Ignazio/Flow”, strumentale in ricordo di un ragazzo suicida.

Da segnalare le due cover: “Adesso sì” di Sergio Endrigo e “Albion” del cantautore inglese Chris Wood.

Stefano Giaccone, dall’animo sensibile, intimista e introverso, racconta dieci storie in musica con delicatezza, forza e passione.

“Come un fiore” è un album disarmante: siamo tutti impotenti di fronte alla morte, che resta inevitabilmente l’unica certezza che abbiamo.

Come un fiore, su un sepolcro.

 

 

TRACKLIST

1. Cielo

2. Leo

3. Situazione difficile

4. Come un fiore

5. Mio fratello minore

6. Adesso sì

7. L’uomo dentro

8. Albion

9. Cassiopea

10. Ignazio/Flow

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Pino Maio, La Locomotiva

Sul web: www.stefanogiaccone.com  - www.la-locomotiva.com

 

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