SIMONA CANCIAN - Tutto comincia da qui (Autoproduzione, 2010)

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Simona Cancian

Dopo anni di comparsate televisive, esibizioni live in tutta Italia e stage formativi, Simona Cancian partorisce il suo album di esordio scritto e autoprodotto, “Tutto comincia da qui”. Dodici tracce di pop di classe, orecchiabile e interessante, a tratti troppo dance ma dominato dal suo timbro caldo e avvolgente.

 

 

Genere: Pop rock

Voto: 6,5/10

Ascolta anche: Anna Oxa

 

Tutto comincia da qui”, come dice il titolo del suo album. Dalle cover band (Mister Moon, Donna Rouge) con cui, giovanissima, inizia a girare la sua Milano e il Nord Italia. Dalle innumerevoli apparizioni nei programmi televisivi nazionali (Galà della Pubblicità, Furore, Meteore, La notte vola, Roxy Bar, ecc.). Dall’incontro con gli storici fratelli La Bionda e poi con il suo attuale produttore, Paolo Agosta. Dagli stage formativi tra Milano, Los Angeles e L’Havana.

Per Simona Cancian, tutto comincia da questo suo album di esordio scritto e autoprodotto. Quello che emerge da queste dodici tracce è un pop di classe, spesso melodico ma non banale né tantomeno appiattito negli stereotipi di genere. A colpire soprattutto è il suo timbro caldo e pastoso, decisamente interessante (anche se talvolta, come nel “rosso vermiiiglio” dell’omonima canzone, la pronuncia tende a scivolarle verso zone caricaturalmente quasi consoliane).

Gli arrangiamenti presentano alcuni guizzi interessanti, come in “Dipinto sulle onde” (che lei definisce “il racconto di una storia d'amore di una notte in un paese straniero: un incontro che fa sentire il cuore a casa anche se si è lontani, un momento per quanto breve che rimane indelebile nella memoria”) e nella traccia d’apertura “Per non cadere”. Questo pezzo a cavallo tra l’elettronica e l’r’n’b (“il tema è l’amore non corrisposto, e la fragilità che esso genera”) è decisamente il più riuscito dell’album ed entra in testa fin dal primo ascolto.

Meno brillante appare Simona quando fa troppe concessioni alla dance, come in “Io fragile” (“è ancora una canzone d'amore, ma di un amore sbagliato, di una sofferenza che insegna a rivalutare la propria solitudine, che fa crescere e aiuta a spezzare le catene di quella dipendenza che spesso viene confusa con l'amore”) o in “Tutto comincia da qui”. Nelle tematiche dei testi, come avete capito da soli, predomina l’amore.

Vale la pena, però, segnalare anche la traccia conclusiva, “Chi ero ieri”, una ballad piano-voce dal sapore notevolmente diverso dal resto dell’album e che risulta persino toccante. Nel complesso, si può definire la Cancian un’interprete con solide basi, che di sicuro non sfigurerebbe, tanto per dire, sul palco dell’Ariston. Un consiglio per chi di dovere…

 

TRACKLIST

   1. Per non cadere

   2. Neve

   3. Il mago e la ballerina

   4. Rosso vermiglio

   5. Nel blu delle maree

   6. Stavolta il buio

   7. Dipinto sulle onde

   8. Io fragile

   9. Tutto comincia da qui

  10. Quanto costerà

  11. Don’t give up

  12. Chi ero ieri

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Ufficio Stampa Event Sound Promotion

Sul web: www.myspace.com/simonacancian

 

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