RUNA RAIDO - Runa Raido EP (Autoproduzione, 2007)

Scritto da  Fabrizio Allegrini Mercoledì, 18 Giugno 2008 

Raffinati, grezzi, arrabbiati, svogliati e rampanti. E’ la volontà di emergere, l’urgenza di raccontarsi e il malessere che scava lentamente. O forse no.

 

 

Genere: Alternative Pop/Rock

Voto:  8/10

Ascolta anche: Smashing Pumpkins, Verdena, Afterhours

 

Raffinati, grezzi, arrabbiati, svogliati e rampanti. E’ la volontà di emergere, l’urgenza di raccontarsi e il malessere che scava lentamente. O forse no. Runa come linguaggio segreto del mondo, piccola tavoletta di legno intagliata con i simboli dell’esistenza. Raido come viaggio, movimento, la naturale inclinazione alla scoperta del nuovo e del bello: l’amore, l’odio e quel dolore nascosto. Sempre. O forse no.

La band di Pofi, in provincia di Frosinone, propone un rock delicato, lampi di pop finemente abrasivo, sporco o sporcato, stridore latente, misurato nelle scelte compositive e timbriche e ricercato nei testi, spesso dal carattere controverso, tipico di certe tendenze prettamente cantautoriali. Una voce che scuote, un basso felino e maturo, i timpani che pulsano e le chitarre elegantemente intrecciate, che fanno da ripieno ai costanti flussi di powerchords e distorsioni spiegate, molto vicine al filone alternativo dei primi anni novanta.

Il loro è un esordio convincente, merito anche dell’ottima produzione del Kutso Noise Home di Roma. Sei brani compatti, sei storie vissute, consumate, lo sguardo perso di uno spirito inquieto: c’è la notte brava con le sue distanze mute (“Festina Lente”), il ricatto d’amore e l’amarezza (“Dinamiche”), le gabbie invisibili del corpo (“Loop”) e il sentimento sfiorito e agonizzante (“Cambio di modalità”).

I Runa Raido, insomma, danno subito il meglio per farsi conoscere. Questo primo lavoro è il loro punto di partenza. Anzi, indica già la strada da seguire: un invito ad allargare il discorso intrapreso, le ferite che si rimarginano più in fretta, osando maggiormente e mordendo, quando la gentilezza diventa furore e cede il posto a un sussulto, ad un vigore inatteso che ha mani lunghe e felicemente assordanti. O forse no.

 

 

TRACKLIST

1. Doira

2. Dinamiche

3. Cambio di Modalità

4. Loop

5. Festina Lente

6. Pollution

 

RUNA RAIDO sono:

Marco Vallecoccia: voce, chitarra

Alessandro Vona: chitarra, cori

Letizia Gaetani: basso, cori

Francesco Longo: batteria

 

Articolo di: Fabrizio Allegrini

Sul web: www.runaraido.it

 

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