RUBEN - Il rogo della Vespa (Vrec, 2011)

Scritto da  Domenica, 01 Maggio 2011 

RUBEN - Il rogo della Vespa cd"Il rogo della Vespa" è il quarto album in dieci anni di carriera per il cantautore veronese Ruben (al secolo Pierfrancesco Coppolella), che unisce ad efficaci testi in stile Rino Gaetano un amore per gli arrangiamenti del rock tradizionale all'americana.

 

 

 

Genere: Cantautorale

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: Rino Gaetano, Leonard Cohen

 

Prendete dei testi alla Rino Gaetano e mescolateli con musiche rock all'americana, al limite del classic, con un ampio repertorio di chitarre distorte. Otterrete un risultato che probabilmente si avvicinerà molto a Ruben, al secolo Pierfrancesco Coppolella (che, in effetti, come nome da cantautore non era molto credibile!). Veronese, classe 1966, Ruben festeggia nel 2011 i dieci anni di carriera con questo suo quarto album, uscito per l’etichetta indipendente Vrec, “Il rogo della Vespa” (che fa seguito ai precedenti “Biondo Accelerato”, “La Musa Elettrica” e “Da qui non si vedono le stelle”).

Oltre che per i suoi album, che un certo successo riscossero nella nicchia del rock indipendente italiano (primo posto in classifica su Vitaminic, partecipazione al MEI di Faenza), Ruben si è fatto conoscere negli anni per le sue cover (“Last Year’s Man” di Leonard Cohen nel disco tributo “Nudo in ombra” e più recentemente “Heroes” di David Bowie) e per il suo impegno nel sociale (nel 2005 produsse con il patrocinio dell’UNICEF il doppio CD del “Verona Aid Concert” tenutosi presso l’Estravagario Teatro Tenda, nel 2008 realizzò lo spettacolo “Misciumeret, parole e musiche per ricordare la Shoah”, da cui fu tratto un successivo disco).

Questo suo quarto lavoro, “Il rogo della Vespa” (la cui copertina, disponibile anche in “gold edition” con sfumature dorate, ricorda un po’, probabilmente in modo inconsapevole, quella del contemporaneo favoloso ultimo disco di PJ Harvey, “Let England Shake”) è stato invece anticipato da quello che il suo ufficio stampa definisce (con un po’ di malcelata vergogna? Non ce n’è motivo) "uno dei capitoli più pop dell'artista", il singolo "Schiuma", in duetto con Francesca Dragoni dei Petramante.

Il rock tradizionale e tradizionalista dei suoi arrangiamenti, alternato solo qua e là da qualche ballad più folk (come "Dare e avere", suonata con Michele Gazich, già violinista dell'ottimo Massimo Bubola, o "Letto", con John Mario) può, alla lunga, risultare un po' monotono. Ma i suoi testi, quelli sono decisamente interessanti.

Che si tratti del ritratto ironico di "Pornomane N°2", della scena erotica di "Babe" o della riflessione introspettiva di "Le Cose si mettono male", le liriche di Ruben risultano sempre efficaci, senza essere inutilmente complicate. Come oggi, ahimè, è molto di moda tra alcuni dei suoi più blasonati colleghi, del tutto dimentichi delle lezioni dei grandi di questo genere.

 

 

TRACKLIST

1. Il Rogo della Vespa

2. Infezione

3. Schiuma (feat. Francesca Petramante Dragoni)

4. Dare e Avere (feat. Michele Gazich)

5. Letto (feat. John Mario)

6. Giù

7. Pornomane N°2

8. Babe

9. Le Cose si mettono male

10. Scirocco (feat. Laura Facci)

11. Controluce (feat. Veronica Marchi)

12. Uno del Giro (Bonus track)

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Ufficio Stampa Davvero di David Bonato

Sul web: www.myspace.com/rubenmyspace - www.rubenrock.com

 

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