ROULETTE CINESE - Ibridomeccanico (Interbeat, 2008)

Scritto da  Venerdì, 12 Dicembre 2008 

ROULETTE CINESE - Ibridomeccanico (Interbeat, 2008)“Ibridomeccanico” segue “Che fine ha fatto Baby Love?” del 2004. Un po’ ibridi e un po’ meccanici i Roulette Cinese impastano sapientemente pop ed elettronica. Il risultato è un elettropop sinuoso e mai scontato che sfocia talvolta in bassi pompanti e in deliri onirici liquidi.

 

Genere: Pop, Electronica

Voto: 8.5/10

Ascolta anche: Soerba, Bluvertigo, Luca Urbani, Subsonica

 

Secondo disco per i torinesi Roulette Cinese. “Ibridomeccanico” segue “Che fine ha fatto Baby Love?” del 2004.

Un po’ ibridi e un po’ meccanici i Roulette Cinese impastano sapientemente pop ed elettronica. Il risultato è un elettropop sinuoso e mai scontato che sfocia talvolta in bassi pompanti e in deliri onirici liquidi.

Il gruppo si è ispirato ai romanzi di P.K. Dick e in particolar modo a “Un oscuro scrutare” e “Ubik”: tant’è che, se si leggono le iniziali dei brani che compongono la tracklist, si leggerà, come in un gioco da settimana enigmistica, la frase “I Love Ubik”.

Suoni lugubri, meccanici e inquietanti, invadono l’opener e title-track “Ibridomeccanico”.

Si parte per un viaggio sonoro ed elettronico che ci colpisce in pieno viso.

Poi staremo meglio…

“Love Song” ci accoglie a piene braccia in un mondo elettronico eterozigote: “Sputa la tua rabbia sulla mia faccia, resterò in silenzio… non aprirò bocca”. Spalanchiamo le orecchie ad un brano incisivo davvero convincente, che gioca abilmente su omofonie: “Love Song, singing my love song, love song MAI!”.

Calano “Ombre” sulle ombre di questo progetto in bianco e nero. Luci artificiali, ombre crepuscolari, deboli bagliori. Ombre inquietanti che annebbiano i nostri sogni, che offuscano la vista. Instabili pensieri in improbabili sentieri. Un torbido sapore che diventa aggressivo come un virus penetrante.

Splitatti in questa realtà ibrida e bicromatica, una realtà bimodale, dove l’unica soluzione è vivere a metà, piangere a metà, sentire a metà, ridere a metà, spaccati in una bicromia in bianco e nero. Tutto normale: stiamo vivendo in un mondo “Vegetale”.

“Exit” è l’elettroballata che non ti aspetti: brano ricco di effetti, ricco di pathos, con eco e distorsioni a profusione.

I bassi si amplificano, inizia “Un oscuro scrutare” e le orecchie rimbombano. Depeche Mode in un vuoto diverso: nell’Universo. Silenziosamente il brano si insinua nelle sinapsi del cervello, spalancando mondi ed immagini surreali. Meraviglioso.

Altra elettroballata febbricitante è “Banalmente dipendente”. Io? Sono come lava corrente e anestetizzante, dentro un vuoto che riempie. Galattica.

“Io Non Conosco Le Cause Che Portano Alla Morte” sa di Soerba (o Luca Urbani solista). Chiude “Kid C”, uscito in video, si regge sulla lettura vocale sintetica.

Io non conosco le cause che portano al successo… ma “Ibridomeccanico” è un disco stratosferico. Uno degli album migliori del 2008.

Io già adoro i Roulette Cinese.

 

 

TRACKLIST

1. Ibridomeccanico

2. Love Song

3. Ombre (sulle ombre)

4. Vegetale

5. Exit

6. Un Oscuro Scrutare

7. Banalmente Dipendente

8. Io Non Conosco Le Cause Che Portano Alla Morte

9. KID C

 

ROULETTE CINESE sono:

Joe Raggi: Voice, lyricist, music composer

David Nizi: Keyboard and programming, producer, music composer

Claudio Spizzo: guitars and programming, producer, sound engineer

 

Videoclip Love Song

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Uff. Stampa 2Roads/L’Altoparlante

Sul web: MySpace - www.roulettecinese.it - http://roulettecinese.splinder.com

 

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