RHUMORNERO - Il cimitero dei semplici (Autoproduzione, 2011)

Scritto da  Sabato, 15 Ottobre 2011 

RHUMORNERO - Il cimitero dei sempliciTi sei mai sentito imprigionato in paludi di fango? Hai mai cercato di sfuggire al delirio? Sai cosa vuol dire isterismo? No? Allora “Il cimitero dei semplici” è dove sei sepolto ancora vivo, inerme. Tirati fuori da solo se ce la fai. Secondo album per i RHumornero, resoconto dark del nostro vivere quotidiano. Presentazione live il 15/10 al Borderline Club di Pisa, in concomitanza con l’uscita del disco.

 

 

Genere: Rock - Indie

Voto: 8/10

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Ti sei mai sentito imprigionato in paludi di fango? Hai mai cercato di sfuggire al delirio? Sai cosa vuol dire isterismo? No? Allora “Il cimitero dei semplici” è dove sei sepolto ancora vivo, inerme. Tirati fuori da solo se ce la fai. Secondo album per i RHumornero, resoconto dark del nostro vivere quotidiano. Un album, che sarà distribuito da Venus e che verrà presentato in anteprima il 15 Ottobre 2011 al Borderline Club di Pisa, che ti sbatte in faccia tutte le tue illusioni di una vita che speravi felice, ma che ti porta ad essere un moderno Don Chisciotte, che si scontra con i mulini a vento dell’impossibilità di reagire. Consapevole o no, ma senza armi, cavia di poteri superiori, soggiogato e disilluso, servo del Dio Denaro. Schiavo del materialismo e dell’avidità del Capo. Costretto a vivere una vita che non consente ai “semplici” di alzare la testa, e che gli cuce addosso un vestito di malessere e frustrazione.

In questo disco c’è un pezzo di ognuno di noi, ogni nostra illusione disillusa, ogni nostro sogno infranto, ogni speranza vana e vaneggiante. Undici tracce intense, cupe e melanconiche. Intense. Nel racconto intimo di pezzi di vita vissuta, tutti noi ci possiamo rispecchiare, naufragando insieme verso un miraggio di terra ferma. Quel miraggio che è speranza e disperazione insieme, la consapevolezza della perdita della giusta direzione. Basta pensare a quanto accaduto solo in questo anno, tra catastrofi nucleari, guerre civili e delitti vari, come si può sostenere una questione di questa gravità?

Per questo malessere “Luca dice che si ammazzerà”, perché se nel nostro cuore non c’è più traccia di umanità non si va avanti. Allora l’odio e il delirio non ti danno via di scampo, gli incubi ti assalgono, non solo di notte, ma anche ad occhi aperti, nella vita quotidiana. Incubi che sono diventati realtà, a differenza dei sogni, caduti come le foglie in autunno. È in momenti come questo che la memoria ci porta indietro nel tempo, a quando la speranza ancora albergava nei nostri occhi da 15enni, giovani che solo dopo pochi anni si sarebbero trovati a pagare il tributo alla realtà, che ci preme dall’alto e ci fa sprofondare lentamente.

Dov’è finita quella meravigliosa voglia di vivere? Che fine ha fatto “L’incanto” dei tempi lontani? Isolandoci, col pensiero, possiamo riassaporare quei momenti, per sentirci ancora liberi di amare, liberi di sognare, prima di ripiombare giù, prima di tornare con i piedi per terra. Come si affronta questa “Vita da cani” se non con le stesse armi? Per questo la vita ci incattivisce, ci rende dissacratori. Per il nostro istinto di sopravvivenza. Però c’è chi ha l’istinto di sopraffazione che sovrasta i più deboli.

Tutto questo sta nel nuovo album dei toscani RHumornero, che con melodie dark, a volte hardcore, descrivono in maniera cruda ma reale, quello che è oggi il nostro vivere quotidiano, una continua lotta per esorcizzare tutti i nostri malesseri, per combattere l’isterismo generale, per non farci sopraffare dal delirio interiore. Si denota subito una crescita artistica costante, una forma melodica e lirica da applausi.

Un livello superiore rispetto al primo disco, “Umorismi neri”, del 2009. Tutti i brani sono stati scritti dalla voce del gruppo, un artista di grande spessore, Carlo De Toni, ad eccezione di “Sangue del tuo sangue”, scritta a quattro mani insieme al roccioso bassista Antonio Inserillo. Da registrare un cambio di batterista. Da questo disco le bacchette non le fa tuonare più il grande Giacomo Macelloni, ma un altrettanto valido Luca Guidi, che picchia duro come chi, per dieci anni, ha onorato il gruppo sedendo alla batteria.

Una citazione particolare anche per il chitarrista della band, Ettore Carloni, che non la sua chitarra, il suo cappellino e la sua sigaretta tra le labbra disegna riff da pelle d’oca. Cosa aggiungere di più? Ascoltandoli si blocca il respiro in gola, sorpresi da tanta bravura. Ormai sono in rampa di lancio… in bocca al lupo, di cuore.

Meraviglioso Cd.

 

 

TRACKLIST

1. Overture
2. Ho perso la direzione
3. Schiavi moderni
4. La condanna
5. Vita da cani
6. L'incanto
7. Sangue del tuo sangue
8. Luca dice che si ammazzerà
9. I giorni del delirio
10. La papessa
11. Il cimitero dei semplici

 

RHUMORNERO sono:

Carlo De Toni: voce, chitarra e keyboards

Antonio Inserillo: basso e cori

Ettore Carloni: chitarre

Luca Guidi: batteria e keyboards

 

Articolo di: Eugenio Iannetta

Grazie a: Sabrina Di Ventura e RH

Sul web: www.rhumornero.com - MySpace

Eugenio Iannetta

Ore 19 circa, domenica 26 ottobre 1975…un vagito riecheggia in tutto il complesso ospedaliero, sono nato io. Finalmente il mondo può avere il suo punto di riferimento. Ben presto, però, il mondo deciderà di cercare il suo punto di riferimento altrove. Cresciuto a pane e Vasco, ho tentato la carriera musicale, ma il giorno che stavo andando a comprare una chitarra c’era sciopero dei mezzi pubblici, e allora ho deciso che era un segno del destino che non dovessi diventare un musicista… ed ho iniziato a distruggere autobus in giro per la città. Ora collaboro con dei ragazzi fantastici (adesso parlo seriamente), che mi hanno accolto benissimo. Scrivo recensioni musicali, mi piace, mi diverto e va bene, va bene così. Il mio amore per la musica si manifesta maggiormente nel festival che organizzo, insieme ad altri miei amici, ogni anno (www.liveattack.it) e che mi da tante soddisfazioni. Nato sotto il segno dello Scorpione, sono testardo, sincero, romantico e amante passionale. Cerco l’occasione di diventare ricco sfondato e invidiato da tutti. Spero di riuscire a comprare una Ferrari 360 Maranello nel giro di un paio di anni perchè sembra che ci sia ancora sciopero dei mezzi pubblici.




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