RADIOHEAD - In Rainbows (Autoproduzione, 2007)

Scritto da  Fabrizio Allegrini Domenica, 25 Maggio 2008 

Rimane l’amarezza anche in chi resta avvinghiato a quel romanzo viscerale che è Kid A o ai fulgori chitarristici e vocali di Ok Computer, e che altro non può fare che rovistare furiosamente in questo disco alla ricerca di un colore.

 

Genere: Rock

Voto: 7/10

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Minimalismo e maniera.

Il sicuro compromesso tra una chiara volontà di emancipazione creativa e una necessità irrinunciabile e a tratti compulsiva di un motivo, di una trama melodica riconoscibile. Suoni separati, isolati, ampi e lunghi vuoti accompagnati dalla voce spenta e appagata di uno Yorke lontano come i contorni di una visione; suoni che occupano spazi definiti, circoscritti, raramente in contatto fra di loro se non in fumosi e mai taglienti accessi sinfonici e sbandi eufonici. C’è sempre il vuoto là sotto, presente, gorgogliante e martellante così come gli agili contrappunti di un basso misurato e i rapidi volteggi di riverberi e delay, che tanto cercano di dare quella scossa e quella profondità che altrimenti mancherebbero in un discorso quanto mai fin troppo lineare.

Se del precedente lavoro si poteva giustamente parlare come di espressione di un’acquisita e accertata maturità, In Rainbows raccoglie stralci di Amnesiac regalandoci un disco stanco, figlio di un’intenzione inespressa o privo dell’esigenza di esprimere. Paradossale. Ci si aspettava una svolta radicale. Ci auguravamo che si potesse arrivare ad esprimersi senza farsi veramente capire. Invece no. Una scrittura quanto mai tradizionale, la classica forma canzone, senza fratture strutturali, senza cesure. Un dinamismo contenuto, senza sussulti e senza fragori, la promessa di una ricchezza mai rivelata a cui fa da contraltare un approccio minimalista ingiustificato che sa di pretenziosità.

E rimane così l’amarezza anche in chi resta avvinghiato a quel romanzo viscerale che è Kid A o ai fulgori chitarristici e vocali di Ok Computer, e che altro non può fare che rovistare furiosamente in questo disco alla ricerca di un colore, di un’emozione vera, quella che un distacco e una mancanza di contatto così inaspettati, come i suoni sfilacciati e impalpabili che li dipingono, possono soltanto soffocare.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. 15 Step

2. Bodysnatchers

3. Nude

4. Weird Fishes / Arpeggi

5. All I Need

6. Faust ARP

7. Reckoner

8. House Of Cards

9. Jigsaw Falling Into Place

10. Videotape

 

RADIOHEAD sono:

Thom Yorke: voce, chitarra ritmica, piano acustico

Jonny Greenwood: chitarra principale, tastiere, elettronica

Ed O’Brien: chitarra ritmica, cori

Colin Greenwood: basso

Phil Selway: batteria, percussioni, cori

 

ARTICOLO DI: Fabrizio Allegrini

SUL WEB: www.inrainbows.com

 

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