PSYCHOKILLER - Dead City Life (Autoproduzione, 2015)

Scritto da  Martedì, 26 Maggio 2015 

"Dead City Life" degli Psychokiller è un ottimo esempio di garage rock scassato

 

Genere: Garage rock
Voto: 7,5/10


C'è un nome molto preciso per il suono di basso con cui comincia il disco dei torinesi Psychokiller,  un termine che ricorreva sovente tra i miei amici al tempo del liceo: basso-citofono. Mi ricorda il suono del bassaccio dei mitici Overkill. Non voglio portarvi fuori strada, siamo verso tutti altri lidi rispetto a Bobby “Blitz” Ellsworth e soci.

"Dead City Life" è un ottimo esempio di garage rock scassato come probabilmente sono oramai distrutte tutte le cellule dei componenti della band. Elementi al limite con lo stoner da un lato, e il rock'n'roll da club made in Caracas dall'altro. Dopo la gradevole "Intro", ascolto "Brand New Start" e non riesco a pensare ad altro che a ragazzi che si divertono sgomitando, birra gelida e un garage putrido che li ospita. Scusate la banalità. La seguente "All my life" non è quella composta dai Foo Fighters bensì un tributo, estremamente rock'n rollizzato (sì, è un neologismo) davvero molto vicino ad una delle più celeberrime hit dei Black Rebel Motorcycle Club. Su.

Batteria ottimamente compressa, gruppo vero come un cazzotto ben congeniato e caricato da un'oretta, gli PsychoKiller hanno nel cantante Enrico Spina la voce di uno che beve con regolarità e passione. Al di là di tutto ciò che sto scrivendo, mi sto divertendo ad ascoltare questi ragazzi, che sorprendono anche con melodie più grunge in episodi come "The Reaper" (in cui si richiamano melodie affini agli A Perfect Circle). Anche "Sleazy Worm" mi ha fatto agitare sulla sedia posta innanzi al mio Mac. Yeah. Li vedrei bene e a proprio agio in qualsiasi festival inglese di mezza estate o in uno di quei rock club di Brighton, sulla costa britannica (una volta ho suonato in un locale in cui c'erano due rarità: un amplificatore per basso Hiwatt con 6 coni da 10 pollici e una scritta "chiuso per vomito" in evidenza fuori dal bagno del locale, ecco, sì, in uno di questi posti...). "You" è un brano davvero brutto a differenza della title-track che ha uno sviluppo molto interessante; mi sembra un po' una sigla da fine film. Almeno io ci ho visto un po' di titoli che scorrevano.

Tirando le somme su "Dead City Life" si riscontra molta molta spontaneità (che non guasta mai), un sound sporcaccione che mi attizza, diverse buone tracce ma sopratutto quell'elemento importantissimo che moltissime band non hanno e che cercano per tutta la vita: la “attitude”. PsychoKiller: come se non ci fosse un domani!


TRACKLIST:
00. Intro
01. Brand New Start
02. All My Life
03. High Speed Rail
04. The Reaper
05. Lost
06. Sleazy Worm
07. You
08. Dead City Life
09. Take Your Smile
10. Steel Ship


PSYCHOKILLER sono:
- Enrico: voce, chitarra
- Lorenzo: basso, cori
- Alessio: batteria


Articolo di: Frank "Zapping" Lavorino
Grazie a: Blob agency
Sul web: psychokillerband.wordpress.com - facebook.com/psychokillerband

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