PASQUALE DEMIS POSADINU - Pasqualedemis (Desvelos Records, 2015)

Scritto da  Domenica, 14 Giugno 2015 

Debutto come solista per Pasquale Demis Posadinu. Il suo disco omonimo racconta in maniera autobiografica l’autore e allarga il punto di vista alle fragilità umane e allo spazio circostante. Un disco molto bello ed intenso

Voto: 9/10
Genere: Cantautorale, alternative, pop elettronico


Pasquale Demis Posadinu arriva da una lunga gavetta iniziata con un’autoproduzione nel 2002 e proseguita con due dischi e un ep al timone dei Primochef del Cosmo. Il 2015 lo riporta a lavorare in autonomia e ad incidere il primo lavoro solista per Desvelos Records, supportato dalla produzione artistica di Giovanni Ferrario, già al suo fianco in occasione dell’omonimo debutto discografico della band. Anche in questo caso la scelta ricade sull’omonimia e non potrebbe essere altrimenti. Dieci tracce autobiografiche che fotografano la storia dell’artista e il suo mondo. Brevi istantanee di vissuto quotidiano in cui si racconta senza la pretesa di voler trovare a tutti i costi una soluzione.

Una penna intelligente ed ironica amalgama la stesura della quasi totalità dei testi con alcuni picchi verso l’alto, come accade per la capolista "Musica Tv", "Nei paesi" e per la splendida "Coraggio ai poveri" con tanto di canto a tenores finale. Sono molti i riferimenti alla Sardegna presenti nel disco, narrati con la semplicità di chi spiega quello che accade attorno senza voler insegnare a nessuno come si sta al mondo. In più passaggi sembra quasi che Posadinu utilizzi una tecnica cinematografica, tanto le stesure appaiono concrete e visibili. Sotto questo punto di vista "Le Barche" svetta incontrastata sul podio, supportata da sonorità oniriche molto vicine a quelle dei Baustelle, seguita a ruota dalla pungente "Più vecchi di Guccini" e dall’intensa "Michela".

I riferimenti musicali, oltre alla già citata band toscana, provengono sopratutto della nuova scena cantautorale. Dalle strampalate arie de Lo Stato Sociale ad alcuni nomi storici come Moltheni ed Edda. Un evidente fil rouge avvicina inoltre l’artista sardo alla musica di Daniele Celona, altro bravo interprete emerso in questi ultimi anni. La differenza tra i due sta forse nel suono meno monolitico e più variegato del primo.

Per dovere di cronaca va sottolineato come alcune sonorità paghino eccessivo dazio. Per quanto gradevoli taluni passaggi risultano infatti un po’ troppo evidenti e scontati. Ma ci si trova dinnanzi all’unico tentennamento imputabile ad un disco assai gradevole e ben congeniato. Quasi come se che lo stesso avesse sentito la necessità di dare forma alla parte musicale in un secondo momento, vuoi per non abbandonare a se stesso il testo, vuoi per non rovinarne la profondità delle tematiche. L’opera prima di Pasquale Demis Posadinu racconta molto bene l’autore e la sua terra. Parla in maniera semplice e pone le basi per un roseo futuro, abbondantemente supportato da questa partenza.


TRACKLIST:
01. Musica TV
02. Memoir
03. S.E.T.
04. Michela
05. Le barche
06. Tesoro mio lontano
07. Più vecchi di Guccini
08. Coraggio ai poveri
09. Nei paesi
10. Ma'


Articolo di: Carlo Raviola
Grazie a: Pasquale Demis Posadinu
Sul web: pasqualedemis.weebly.com - facebook.com/pages/Pasquale-Demis-Posadinu/1491141561155518

Carlo Raviola

Nato a Mondovì (Cuneo) il 31-03-75, Ariete purosangue. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Storico, sono Giornalista pubblicista con numerose esperienze alle spalle, non solo in ambito musicale. Tanti lavori nel mio CV, l'unico stabile è sempre rimasto quello del musicista, attività che pratico professionalmente da ormai 15 anni. Bassista e poco chitarrista, collaboro inoltre con alcune associazioni che si occupano di diffondere e divulgare musica.




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