PAOLA TAGLIAFERRO, MAX MARCHINI - Chrysalis (Autoproduzione, 2009)

Scritto da  Fabio Barcellandi Mercoledì, 18 Marzo 2009 

PAOLA TAGLIAFERRO, MAX MARCHINI - Chrysalis (Autoproduzione, 2009)Preso per incantamento, questo è ciò che mi è successo all’ascolto di “Chrysalis”, di Paola Tagliaferro e Max Marchini.

 

 

Genere: Ambient/Sperimentale

Voto: 8/10

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Preso per incantamento, questo è ciò che mi è successo all’ascolto di “Chrysalis”, di Paola Tagliaferro e Max Marchini.
La musica esercita da sempre su di me un fascino assoluto; certo, è anch’esso un linguaggio e come scrittore… eppure, io non so parlarlo, ma posso sentirlo, io non so comprenderlo, ma posso intuirlo, io non so scriverlo, ma posso riconoscerlo, è e rimane un assoluto mistero.

La si potrebbe paragonare a una lingua straniera, ma una lingua straniera la si può sempre imparare, mentre per la musica non ci sono versi e ciononostante, tutti la sentono, tutti la ascoltano, tutti ne godono, perché pur non essendo la lingua di nessuno, appartiene a tutti.
Ecco, se c’è una lingua, un linguaggio dell’anima, credo che questo sia proprio la musica. Tutti abbiamo un’anima, ma saper parlare tramite lei, attraverso lei, saperla far parlare, saperla parlare non è di tutti: Paola Tagliaferro e Max Marchini arrivano a questo, e vanno ancora oltre tutto ciò. La loro lingua, il loro linguaggio non è quello della loro sola anima, ma quello dell’anima di ognuno di noi. Ognuna delle dodici tracce che compongono il cd “Chrysalis” è una lingua diversa e in ognuna sono presenti anche i differenti dialetti, i differenti gerghi e tutte le diverse sfumature di ogni genere musicale, che i due interpreti e musicisti padroneggiano con rara maestria.
Fascino, emozione, suggestione, commozione, magia, incanto, appunto e molto altro coinvolge l’ascolto di queste anime speciali. E ancora…
Ebbene sì, c’è dell’altro, perché non c’è solo musica in questo cd, ci sono parole, vere, testi, poesie, tale è la cura data a ogni aspetto della canzone e su tutto, la “Siren’s voice” di Paola Tagliaferro, un incanto nell’incanto, un’anima nell’anima, uno strumento fra gli strumenti, una musica nella musica.
Ho la presunzione di pensare che se il sommo Dante avesse potuto ascoltare questo Cd, alle sue parole potremmo oggi dare una diversa lettura:
IX
Guido, ì vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento,
e messi in un vasel ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio,
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse 'l disio.

Da RIME, di Dante Alighieri
“Chrysalis” è quel vasel e Paola e Max sono quell’incantamento!


Articolo di: Fabio Barcellandi

Sul web: http://www.myspace.com/paolatagliaferro http://www.myspace.com/maxmarchinisolo

 

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