NO.TA - Siamo stati noi (Autoproduzione, 2015)

Scritto da  Venerdì, 17 Luglio 2015 

"Siamo stati noi”, album degno di No.Ta per la band pop rock

 

Genere: Pop rock
Voto: 7,5/10


Con questo lavoro prodotto tra novembre 2012 e marzo 2013 i No.Ta disquisiscono sulle due tematiche maggiormente influenti della sfera emotiva dell’uomo contemporaneo: l’amore (presente e passato) e le sue personali frustrazioni per un futuro collettivo non troppo roseo. I testi chiari e ben sviluppati si accompagnano a delle  sonorità rock piuttosto commerciali in grado di soddisfare i gusti di un’ampia fascia di pubblico, soprattutto quello femminile. Perché dico questo? Semplice, basta estrapolare alcune frasi dalle loro canzoni per capire come esse abbiano un notevole potere attrattivo verso le donne (ma non solo eh, non facciamoci strane idee, i No.Ta non sono affatto una band per donzelle):  “Con le tue paure da bambina, i discorsi di una donna vera” (“Jessica”). “Non ti accontenti mai” (“Il sole è ancora a metà”). “Perdo ogni volta che ritorno da te” (“L’amore nascosto”).

Anche quando parlano di ecologia ed impatto ambientale, i No.Ta giocano di astuzia e concepiscono una piacevolissima ballata che si presta perfettamente ad essere cantata a squarciagola in occasione delle loro performance live da un nutrito gruppo di fan che, con le fasce della band legate in fronte, alzano le mani al cielo e magari lanciano anche qualche reggiseno sul palco. Sì, devo proprio dire che vedo chiara nella mia mente questa scena. Il singolo di cui sto parlando, ovvero “Dimentica”, ha quel potere coinvolgente di costringerti inconsciamente a memorizzare le parole del suo ritornello: “Ma se la situazione precipiterà, ho prenotato un posto dove ancora si respirerà. Dimentica di esser nata qua!”. Queste parole rischiano seriamente di rendere molte ascoltatrici femminili delle “Tano lovers” (Francesco Gaetano detto Tano è il leader della band), perché completamente ammaliate dalla voce calda e a tratti strozzata del frontman, che si staglia nel loro immaginario come un moderno salvatore romantico. Eppure, dietro a questo dolce invito a lasciarci alle spalle un mondo marcio che rischia di fagocitarci, giunge emblematica l’affermazione più importante di tutta la canzone: “Qualcuno ci penserà”.

Eccola, sfuggente e crudele questa osservazione è l’anima polemica di questa ballata ambientalista che smaschera un modo di fare, ahimè molto italiano, che consiste nell’abitudine all’indignazione. Troppo spesso inseguiamo sogni di rivoluzione che vengono poi prontamente abbandonati nel momento in cui l’intervento del singolo potrebbe rivelarsi decisivo. Siamo diventati tutti un po’ attendisti e un po’ passivi, sempre pronti a rivolgere le nostre speranze sulle azioni degli altri, piuttosto che credere nel nostro operato. “Sempre più individui prendono coscienza dello scarso rispetto per la vita e per l’ambiente che abbiamo per mantenere un certo comfort e della minaccia che ne consegue. Spesso questa coscienza è un fuoco di paglia, quando ci si sente inefficaci come semplici individui di semplici buone azioni, si tende a rassegnarsi, dimenticando e concentrandosi sulla propria breve, nociva, miracolosa esistenza.” (Sara Di Carlo). Anche “Siamo stati noi”, il singolo che ha dato il titolo all’omonimo album, si scaglia contro la sempre più imperante violenza giustificata dei nostri giorni che ci porta ad agire in nome di una ragione morale assurda: “Abbiamo fatto tutti fuori, tutti fuori… spazzati via gli altri colori!”.

Con questo lavoro i No.Ta mostrano la loro estrema professionalità artistica, il loro buon gusto e la loro volontà di parlare al pubblico. Non voglio perdere tempo a scervellarmi sulle somiglianze stilistiche che ho riscontrato in questa band poiché trovo mortificante dover sempre cercare di accostare gli emergenti ai “famosi” ed io, detto proprio sinceramente, non ho voglia di sminuire questi bravi ed appassionati musicisti catalogandoli. Per quanto mi riguarda, ho trovato l’album dei i No.Ta estremamente ricco di tracce valide nelle quali la parte strumentale si rivela ottima, sempre finemente calibrata e mai eccessiva; non vi è voglia di strafare e di riempire le canzoni con assoli di chitarra troppo marcati che forse distrarrebbero gli ascoltatori da quell’ispirato “flusso di coscienza” che ha generato “Siamo stati noi”, un progetto il cui titolo suona un po’ come un’ammissione di colpa collettiva.


TRACKLIST:
01. Fotografie
02. Tentazioni
03. Dimentica
04. Il sole è ancora a metà
05. Sentire che manca
06. Siamo stati noi
07. La migliore
08. L’amore nascosto
09. Jessica
10. Un giorno una donna


NO.TA sono:
- Francesco Gaetano: voce
- Rino Zizzo: basso
- Corrado Frank Zerni: chitarra elettrica
- Jvan Tagliabue: batteria


Articolo di: Giulia Piacenti
Grazie a: Blob agency
Sul web: facebook.com/NO.TAfanpage

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