NINO D’ANGELO - Tra terra e stelle (NAR International, 2012)

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NINO D’ANGELO - Tra terra e stelle“Tra terra e stelle” sancisce il terzo momento artistico di Nino D’Angelo. Via i ritmi etnici per far spazio ad una sessione di archi da brivido, alla genuinità e alla pace interiore. Per me, già disco dell’anno.

 

 

 

Genere: Songwriting

Voto: 9/10

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Il terzo momento artistico è arrivato per Nino D’Angelo con la pubblicazione del nuovo disco “Tra terra e stelle”, che segue di quattro anni “Vita Nova”.

Come scrive Valeria Parrella nel booklet: “appare, questo, il disco di una persona che ha fatto pace con se stessa”.

Ed è proprio vero. Lo sento, lo avverto, lo percepisco canzone dopo canzone.

Un terzo momento artistico dove Nino D’Angelo abbandona le musicalità etniche, da Sud del Mondo, per riempire d’emozione undici brani melodici, drammatici e positivi, intensi.

Le positività è una (ri)nascita. La nascita di una nuova era, incarnata nell’opener “L’alba”: “Se vedessi l’alba, si sta appoggiando piano piano sul palazzo, sembra che ci venga addosso. E invece sta portando un po’ di luce a tutti. Dio è grande, ci ha dato ogni cosa per non farci mancare nulla…” (trad.)

Famme vivere pe te” (“Fammi vivere per te”) è una ballata drammatica e intensa. Un’ode d’amore, una preghiera, una dipendenza d’amore: “Quando ti perdo non pensare mai alla distanza. Fammi correre da te con tutto quello che ti manca” (trad). Uno degli episodi più intensi. Il magone mi sale, a stento trattengo le lacrime.

Stamme ccà” (“Stiamo qui”) è una fotografia, l’autoscatto in un momento di crisi di una coppia. Come si fa ad uscire da una crisi? Basta aprire il cuore, dichiararsi all’altro, noi siamo in ogni momento la somma del passato e del presente: “Stiamo qui, con il passato e il presente, a scavare nel tempo. Ci fa stare buoni e ci fa male dentro” (trad).

Il featuring di Ciccio Merolla in “Stella napulitana” dona luce (la luce delle stelle) ad un brano che a mio avviso potrebbe essere un ottimo singolo. La melodia, la struggente fisarmonica, il rap, i cori: un mix malinconico che mi lascia un vuoto dentro. Un vuoto fertile. “Stella napoletana, che tremi su questo mare, che non ti ha dato mai niente. Ma a te piace questo vento che ti spezza il cuore ma ti fa contenta” (trad). Magnifica.

Breve parentesi con “Italia bella”, primo singolo e video. La canzone di denuncia si discosta per tematica e melodia dal resto del disco. Ironica, di contestazione, sembra spurgata dai ritmi etnici che avrei immaginato fino allo scorso album.

Arriva “Ammore e’ da’” (“L’amore è dare”) e le lacrime mi scendono a fiumi. Sono un fiume in piena di emozione. Sono invaso d’amore. “Ammore e’ da’” è il vero senso dell’amore per D’Angelo. L’amore è dare: “Amore è quando sei contento di una carezza che hai fatto a chi ha finito il coraggio. Amore e quando abbracci chi ti chiede aiuto e tu gli fai sentire il cuore. Amore è il contrario di questa vita che ha perso la ragione. Amore è sentire un silenzio quando gridi di dolore”. (trad)

E’ l’apoteosi. Abbraccio l’infinito.

Ancora mi commuovo con “Doje vite” (“Due vite”) che inizia come “You” dei Ten Sharp. Due vite con un destino diverso, la storia di due amici, uno dei quali si perde. Ricordi, tra terra e stelle: “…e con niente nella tasca ci compravamo ogni cosa, con l’illusione” (trad).

Gli amori che nascono sulla spiaggia si cantano in “Uocchie ‘e mare” (“Occhi di mare”), gitana nel suo incedere, mentre “Sarraje” (“Sarai”) sono tanti piccoli ritratti di una vita. Ritratti di ogni età. E’ ripercorrere la vita, dalla nascita alla fanciullezza, al matrimonio alla vecchiaia. La gioia, i regali, la nostalgia. E mi commuovo ogni volta. Le stagioni della vita scandite dal Natale, scandite dalla pura poesia di Nino D’Angelo: “Sarai tu la forza se un figlio non ce l’ha e sarai tu la mano che l’alza quando cade. Quella voce che gli dice qual è il bene e il male” (trad).

Chiude “Stellete’” (“Stellina”). La parola “stella” ritorna, sia nel titolo che nei testi.

Tra terra e stelle” è il nuovo momento artistico di Nino D’Angelo, capace in undici canzoni di farmi commuovere, di farmi sentire vivo.

Undici storie che possono essere quelle di chiunque. Undici perle che mi fanno volare a mezz’aria. Undici canzoni sospese tra l’umano e il divino.

Sospese tra terra e stelle.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. L’alba

2. Famme vivere pe te

3. Pe’ vie ‘e ‘na vita

4. Stamme cca’

5. Stella napulitana

6. Italia bella

7. Ammore e’ da’

8. Ddoje vite

9. Uocchie ‘e mare

10. Sarraje

11. Stellete’

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Ufficio Stampa NAR International

Sul web: www.ninodangelo.com

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