NADAR SOLO - Un piano per fuggire (Massive Arts, 2010)

Scritto da  Lunedì, 19 Aprile 2010 

NADAR SOLO - Un piano per fuggire cd“Qwers ci ad es” …non ci avete nulla vero? Allora mi sa che vi tocca leggere la recensione dei piemontesi Nadar solo, interessante realtà di casa nostra. Il loro album “Un piano per fuggire” cavalca il meglio della musica indipendente italiana senza mai rimanerci sotto.

 

 

Genere: Indie, rock, alternative

Voto: 9/10

Ascolta anche: Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, Twilight singers

 

“a en ret ne das qual ci des”… Cosa ho detto?? Nulla di nulla… ho semplicemente buttato dentro lettere a caso, senza curarmi troppo del risultato.

Ora, se si esclude il fatto che questa cosa la faccio abitualmente e senza volerlo quando mando un messaggio con il cellulare, potrei cominciare a parlare più nel dettagli dei Nadar Solo e del loro dischetto Un piano per fuggire”.

Fuggire da cosa, innanzitutto? Non certo dalla musica italiana di “nicchia” degli ultimi dieci anni, perché in quest’opera trovano dimora Afterhours come se piovesse ma non solo, Marlene, Verdena e anche Timoria.

Ecco spiegata la mia partenza strampalata. Si possono percorre due strade quando si vuole dire qualcosa: utilizzare stereotipi e forme comuni della lingua italiana oppure cercare di coniare nuovi termini, nuove. espressioni.

I Nadar Solo scelgono la terza via, quella di dire cose scontate, quasi banali senza mai farsi capire bene, senza mai cadere nello stereotipo.

Da un po’ di tempo a questa parte  ho cominciato a chiedere alla musica qualcosa in più rispetto alle mie origini, alle mie radici. Le ho chiesto di portare alle mie orecchie qualche stranezza, qualche guizzo in più rispetto  alle sonorità che le sopraccitate bands sono riuscite a trasmettermi, in maniera eccelsa, per anni.

E poi arrivano questi dannati Nadar solo e mi tocca ricredermi. La loro musica è intrisa di vecchio, di situazioni musicali trite e ritrite, ciò nonostante “Un piano per fuggire” risulta un bell’album, intenso e rumoroso al punto giusto, sognante quanto basta, bucolico dove serve e anche un po’ paraculo.

Forse non ci strapperemo i capelli dinnanzi alla verdenosissima “Fogli di carta o alla marlenosa “Le 100 cose”, non balleremo a piedi nudi sotto la pioggia lasciandoci cullare da “Un'ora sola” o da “5 secondi” entrambe so ninthies. Tuttavia ci ricorderemo di una band capace di portare qualcosa di bello  e personale all’interno di musica già bella e personale.

La mia testa si muove al ritmo di “Poe” traccia conclusiva dell’album e rimango della mia idea, sempre più rafforzata dalla musica appena ascoltata.

Dannati Nadar solo, così capaci ad evolversi nella loro scelta non evolutiva…

“ertty ere” …opps, volevo dire bravi!

 

 

Autore: Nadàr Solo

Informazioni aggiuntive su Nadàr Solo di Nadàr Solo

Supporto: CD
Durata: 50:01
Data di uscita: 23/02/2007

Genere: Rock

TRACKLIST:

1. 7 anni
2. Radical trip
3. Un'ora sola
4. Le 100 cose
5. 5 secondi
6. Stato maggiore
7. Se non torni
8. Fogli di carta
9. La strada
10. Inverno verticale
11. Polvere
12. Poe

 

NADAR SOLO sono:

Matteo De Simone - Voce, basso

Federico Puttilli - Chitarre, voci

Andrea Zanuttini - Batteria, voci

 

Articolo di: Carlo Raviola

Grazie a: Ufficio Promozione Lunatik

Sul web: www.myspace.com/nadarsolo Commenti per Nadàr Solo Nadàr Solo

 

Carlo Raviola

Nato a Mondovì (Cuneo) il 31-03-75, Ariete purosangue. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Storico, sono Giornalista pubblicista con numerose esperienze alle spalle, non solo in ambito musicale. Tanti lavori nel mio CV, l'unico stabile è sempre rimasto quello del musicista, attività che pratico professionalmente da ormai 15 anni. Bassista e poco chitarrista, collaboro inoltre con alcune associazioni che si occupano di diffondere e divulgare musica.




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