NADAR SOLO - Fame (Massive arts, 2014)

Scritto da  Martedì, 11 Novembre 2014 

Esce oggi, 11 novembre, il quarto album dei Nadàr Solo, "Fame": un disco dalla doppia anima, dove pezzi più solari e speranzosi si alternano a efficaci ritratti di sofferenza.

Genere: Indie rock
Voto: 7/10


A solo un anno da "Diversamente, come?" tornano i Nadàr Solo, con il loro quarto album, "Fame". Un disco nato come un concept sulle malattie psicosomatiche ma che poi, in fase compositiva, ha allargato progressivamente il suo campo d'azione. Fino a risultare di fatto un disco dalla doppia anima.

Le tracce iniziali, "La vita funziona da sè" e "Non volevo", abbinano al consueto sound ruvido e grintoso del trio torinese un'atmosfera solare e speranzosa, insolita per il loro genere, fatta di melodie orecchiabili e quasi pop. Poi l'album entra nel vivo e indugia sui ritratti per i quali era nato: dalla bulimica di "Ricca provincia" all'impotente di "Jack lo stupratore" all'ipocondriaca "Cara madre", la traccia più emozionante del cd (in cui intervengono i violoncelli di Mattia Boschi dei Marta sui tubi).

Sono storie di dolore e insoddisfazione, storie delle vite che ci circondano, e che i testi dei Nadàr Solo sanno raccontare con quella semplicità quasi amorevole e con quell'immediatezza efficace che viene inevitabile ricondurre alla scuola di Fabrizio De Andrè. Questi sono i pezzi più riusciti dell'album, che poi torna ad aprirsi sul finale con "Splendida idea" e "Shhh!", prima di concludere con la ballad piano-voce "Non sei libero", dedicata all'adolescenza.

Un disco che certamente manca di organicità, ma non di una certa ispirazione nei testi e, soprattutto, della potenza strumentale che ha reso famosa la band sabauda nella musica indipendente italiana.


TRACKLIST:
01. La vita funziona da sè
02. Non volevo
03. Cara madre
04. Jack lo stupratore
05. La gente muore
06. Piano piano piano
07. Ricca provincia
08. Akai
09. Splendida idea
10. Shhh!
11. Non sei libero


NADAR SOLO sono:
- Matteo De Simone: voce e basso
- Federico Puttilli: chitarra
- Alessio Sanfilippo: batteria


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Fleisch
Sul web: facebook.com/nadarpress

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