MASSIMO RUBERTI - Granchite Yumtruso Pt 1 (Nostress Netlabel, 2016)

Scritto da  Lunedì, 03 Ottobre 2016 

"Granchite Yumtruso Pt 1": il viaggio di Massimo Ruberti raggiunge la Terra per iniziare una nuova esplorazione sonora

Genere: IDM
Voto: 8/10


Dopo lunghi viaggi siderali (vedi ad esempio i Cd precedenti: "Armstrong" e "City without sun"), il livornese Massimo Ruberti torna un nuovo disco: "Granchite Yumtruso Pt 1". Finalmente il suo viaggio tocca Terra e la fantasia riesce a trovare spunto nella sostanza tribale, nei ritmi ancestrali, nella vocalità di coretti di voci bianche, forse reali forse virtuali, nel mistero di un sassofono non sempre ben centrato ma volutamente libero, comunque così evocativo da lasciare ipnotizzati. Proprio lo strumento a fiato di Fabio Leonardi è talmente istintivo, da ricordarmi quasi Danilo Tomasetta, il grande collaboratore del maestro Claudio Lolli ne "Ho visto anche degli zingari felici".

C'è stato uno sviluppo nella musica di Ruberti, ora le nuove scoperte successive "all'atterraggio" psichico dell'autore si fondono, con una fiorita maestria, alle consuete sonorità elettroniche che lo accompagnano da anni. I crescendo, le aggiunte di suono su suono, rivelano una padronanza ancora più matura della struttura musicale che Ruberti sa interpretare e rielaborare con sapienza, anche rubando dei riff a quella galassia (mai finita di esplorare) che sono stati gli anni '70 (vedi "Metal talking artifact box"). Anche grazie alle orchestrazioni di Roberto Mangoni il suo mondo visionario comincia ad avere punti di contatto con la realtà e il risultato è "Granchite Yumtruso Pt 1". Quattro musiche perfette per un commento cinematografico, da ascoltare con passione (la mia preferita è "Snorry", coi suoi sette minuti di musica che sembrano trascorrere in un attimo), quattro piccoli gioielli che la Nostress Label sarà più che entusiasta di presentare sotto la propria avanguardistica egida.


TRACKLIST:
1. Snorry / Hollow Earth
2. Pink cave
3. Metal talking artifact box
4. Spider guardian machine


Hanno suonato:
- Massimo Ruberti: computer, moog mg1, korg polysix, waldorf blofeld
- Fabio Leonardi: sassofono
- Roberto Mangoni: orchestrazioni


Articolo di: José Leaci
Grazie a: Massimo Ruberti
Sul web: massimoruberti.it

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