MASSIMO RUBERTI - Armstrong (Nostress Netlabel, 2015)

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

"Armstrong" di Massimo Ruberti è un viaggio siderale, un gioco, un fiabesco giro di giostra

Genere: Idm
Voto: 7.8/10


Massimo Ruberti è un cosmonauta musicale che sconfigge la forza di gravità e vola sui mari lunari aggrappato alla passione per i suoni elettronici che usa e definisce con significativa padronanza. Ci aveva già mostrato la sua capacità di sognare e figurarsi una simile avventura spaziale in "Autour de la lune" (2011) ma il tempo trascorso non ha inciso né consumato la vena ispiratrice che scorre in Ruberti. Anzi: la chiarezza delle idee musicali qui espresse, conferma la passione dell'artista in oggetto.

"Armstrong" è un viaggio attraverso i sentimenti e le emozioni dell'equipaggio dell'Apollo 11, una declinazione sonora dell'ansia del lancio, del bruciare dei motori, della paura dello spazio, l'allontanamento dal pianeta, e, infine, il raggiungimento dello scopo: la luna. I suoni virtuali ci accompagnano nel conto alla rovescia, ci sostengono la schiena mentre il carburante quasi esplode, ci fanno traballare in cabina di pilotaggio e ci fanno tremare al pensiero del pianeta perduto. Ma ci spingono ad avanzare con coraggio nell'incognito vuoto ed esplodono di infantile energia al contatto con la luna, quando il ritmo terzinato di "Moon" fa capire che tutto quanto, anche un viaggio siderale, può essere un gioco, un fiabesco giro di giostra, e il sogno impalpabile può mutare d'incanto in un attimo di tangibile felicità.

Con "Armstrong" siamo di fronte ad una crescita. La Nostress Netlabel si è accorta che alla creta dell'estro si è aggiunto il cesello della sintesi. Siamo di fronte ad una maturazione artistica che, pur restando nell'ottica della musica puramente evocativa, lascia pensare che in futuro Ruberti possa e voglia cimentarsi con le forme più classiche del pianeta canzone, con tanto di linee melodiche cantate, le stesse per ora così puntigliosamente bypassate.


TRACKLIST:
1. Liftoff
2. Burn
3. Earth
4. Magnificent desolation
5. Landing
6. Moon


Articolo di: José Leaci
Grazie a: Massimo Ruberti
Sul web: www.massimoruberti.it

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