MASSIMO DI CATALDO - Macchissenefrega (Dicamusica, 2009)

Scritto da  Venerdì, 30 Ottobre 2009 
MASSIMO DI CATALDO - Macchissenefrega“Macchissenefrega” è il personalissimo grido di protesta di Massimo Di Cataldo. E’ la consapevolezza di aver fatto un disco come piace a lui, senza seguire le leggi della discografia. La sua anima romantica si fonde a brani con un’impronta rock. Ma la vera rivoluzione sono i testi.

 

 

 

Genere: Songwriting

Voto: 8.5/10

Ascolta anche: Alberto Donatelli, Biagio Antonacci

 

Consapevole di essere “fuori” dalla discografia e dal “giro delle Multinazionali”, Massimo Di Cataldo torna con “Macchissenefrega” un album pensato e registrato negli ultimi 3 anni, che esce dopo la raccolta “I consigli del cuore” del 2006 pubblicata in coincidenza con la sua partecipazione a Music Farm (secondo posto dietro al vincitore Pago).

“Macchissenefrega” contiene canzoni che i discografici non volevano, convinti che Di Cataldo dovesse continuare a scrivere solo canzoni d’amore, fotocopiando i suoi successi iniziali.

Macchissenefrega” è un concept album, dove Massimo Di Cataldo ne ha un po’ per tutti: la politica, l’omologazione, la chiesa, la finta gente perbene, la televisione, la strumentalizzazione di massa, i figli di papà, la frustrazione, la falsità. Perché siamo tutti vittime in mano a manipolatori senza scrupoli.

Questo disco è un il suo personalissimo “vaffa” a tutto ciò che non va.

Macchissenefrega” è un lavoro in cui Massimo Di Cataldo si mette completamente a nudo, con una vena polemica e più aggressiva del solito, non rinunciando però alle ballate che da sempre lo hanno contraddistinto. Presenti si, ma dosate con il contagocce.

Racchiuso nella sua solitudine, “Macchissenefrega” nasce da una periodo di riflessione, forse da un periodo di crisi. E come ogni buona crisi che si rispetti lascia con sé la sua scia e riporta la voglia di vivere. La consapevolezza di trovarsi dispersi si palesa in “Universo”: “E allora mi chiedo io in questo universo chi diavolo sono io? Un punto disperso? Ma il punto di vista mio è molto diverso…”. La consapevolezza di avere un punto di vista diverso, di un cantautore che a quarant’anni non si piega alle leggi del mercato, alle leggi che governano la discografia, con nel cuore la consapevolezza che solo l’amore può salvare il mondo. Forse.

Il disco uscito il 22 Ottobre è stato anticipato dalla ballata “Schegge di luce”: è la rinascita. E’ la consapevolezza che tutto cambia. Fuori. Ma se siamo coerenti è il nostro mondo interno che non cambierà mai. Anzi, risplenderà ancor di più. Di luce propria. Una ballata romantica e incandescente. Una delle sue, delle tante, che ci hanno fatto innamorare di lui.

Il disco si apre con una preghiera: “Padre nostro che sei nei cieli, ascolta questa canzone, da troppo tempo la gente prega, vogliamo una spiegazione”. E’ l’aggressiva “Dio siamo noi”, una rivoluzione in musica, che “riprende” nella traccia 11 “Dio Siamo Noi (Parte 2)”. Ma è un’altra canzone. Decisamente più rock e arrabbiata.

Di cose belle” è la terza traccia, sempre in odore rockeggiante, probabile singolo per la sua forza e melodia: “E come un albero legato alla radice che aspetta solo un po’ di luce, come un fiore che cerca il suo colore, aspetto solo un po’ di amore… Io vivo solo di cose belle…”.

Posso essere incazzato” è ritrovare un senso alle cose che non ne hanno. Meravigliosa e magica. “Gente perbene” ha un testo esplicito: “…Fasci e comunisti religiosi e gay, calciatori e giornalisti, attricette e figli di politici arrivisti, personaggi abbienti dell'ambiente. Tutta gente perbene che sottolinea il proprio stato a botte di contanti liofilizzati per il naso. Gente di superficie che aspira superfici piane, nelle notti delle belle feste italiane”.

Sono i testi infatti che rappresentano una vera svolta. Testi diretti, senza peli sulla lingua. Massimo Di Cataldo racconta il suo mondo e il mondo visto attraverso i suoi occhi. Lo sguardo vero di un bambino che non ha filtri imposti dalla morale o dalla società.

A metà disco arriva il suo personalissimo “Macchissenefrega”. Ma non aspettatevi un brano urlato. Anzi. “Macchissenefrega” è una dolcissima ballata con un arrangiamento orchestrale: “Nonostante le allettanti promesse di carriera e di successo, quante vane illusioni da buttare nel cesso… […] Ma si, macchissenefrega! Tanto a me nella vita mi sta bene così. E’ meglio una fuga che rimettersi in riga ad aspettare che qui arrivi un domani… me ne lavo le mani e mi rimetto a dormire: non c’è più niente da fare, non c’è più niente da dire… La vita va avanti”.

Toccante.

Il tema che siamo schiavi di un sistema è snocciolato in “Vittime”: “…vittime del magna magna e della monnezza che si stratifica…”. Siamo intrappolati in una gogna telematica. Il ritmo si alza, con ottime soluzioni sonore.

Tenerissima e amara è “Palle di Natale”. Solo piano e voce, ricordando un Natale fa, quando c’era ancora lei: “Ma tu dimmi che ci vuoi trovare? Sotto un albero di plastica con la neve artificiale? Come l’anno scorso è Natale, arriva e non lo posso evitare… Anche se lo voglio di cuore, ma fa male… ripensare… quando stavi qui con me.” Da brivido.

Chiude “Centro Commerciale Occidentale” con un arrangiamento quasi internazionale. La falsa felicità di un centro commerciale. Non è tutt’oro ciò che luccica.

Si, Massimo Di Cataldo decisamente può essere incazzato. Perché qui ed ora niente va come dovrebbe andare. Il suo sonoro “Macchissenefrega” è la medicina per tutti i mali che ci affliggono. Il suo “Macchissenefrega” non è una presa di posizione passiva. E’ un lasciare che gli eventi proseguano il loro triste percorso.

Perché prima o poi la vita farà il giro ripassando da qui.

Un disco che cura le ferite dell’anima.

 

 

 

TRACKLIST

1. Dio Siamo Noi

2. Di Cose Belle

3. Universo

4. Schegge Di Luce

5. Posso Essere Incazzato

6. Gente Perbene

7. Macchissenefrega

8. Vittime

9. Quello Che Mi Andava Di Fare

10. Palle Di Natale

11. Dio Siamo Noi (Parte 2)

12. Centro Commerciale Occidentale

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Ufficio Stampa Daniele Mignardi promopressagency

web: www.massimodicataldo.it

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