MARGARET - Cromoliquido (Autoproduzione, 2009)

Scritto da  Venerdì, 30 Ottobre 2009 
MARGARET - Cromoliquido cd“Cromoliquido” è un disco indie rock, dove le chitarre sono il fiore all’occhiello dei Margaret, band torinese annata 1998. Buona dose di melodia, musica dura e liquida che prende già dal primo ascolto.

 

 

 

Genere: Indie Rock

Voto: 7/10

Ascolta anche: La Fame di Camilla, Hic Niger Est

 

I Margaret nascono a Torino nel 1998 e “Cromoliquido” è il loro nuovo disco, accompagnato da un cambio di line-up dove si sono aggiunti Alessandro Branciforti al basso e Matteo Dainese (Here, Meathead, Honeychild Coleman, Ulan Bator, Il Cane) alla batteria.

Lo stile dei Margaret è un indie rock melodico con un buon intarsio di chitarre, regine indiscusse di tutta la sessione strumentale. Atmosfere liquide aleggiano in tutto il disco, alla continua ricerca filosofica personale dell’essenza catartica della vita.

Ciò che colpisce di “Cromoliquido” è l’estrema affabilità delle musiche, orecchiabili e allo stesso tempo intrise di ottimi arrangiamenti, che alternano parti morbide a sfuriate decisamente più toste (da qui "Cromoliquido" che unisce la parola "liquido" alla durezza del Cromo). Brani agrodolci in cui l’unico difetto è la voce di Fabio Cubisino. La mia vuole essere una critica costruttiva: credo che Fabio abbia una bella voce, ma che vada affinata dal punto di vista della tecnica. Ci sono stonature di troppo, che penalizzano i brani, soprattutto nei punti delicati e meno “urlati”.

Interessantissima l’overture di “Nuova abitudine”, uno dei brani di punta di tutto il disco: “Che vuoi che sia? Nuova abitudine, la mia.”. Più agrodolce è “Commuove gli angeli”, dalle ampie parti musicali da brivido.

Più veloce e acidula è “Frammenti di vetro” che lascia il posto a “Lenta”: “Guardo fuori e penso com’è facile per me credere in una nuova illusione. Sento che la pioggia piano bagna la città e lava via tutto il nostro dolore…” che esplode in un finale grumoso e sensualissimo.

Anche “Finale” è uno dei brani che convincono di più sin dal primo ascolto: “Ma cosa vuoi? Questa è la storia: scegli il finale che ti piace di più!”.

Complice la notte” vede come guest il chitarrista Giuseppe Scarpato, mentre le splendide chitarre di “Alba” giocano a rincorrersi dietro raggi di sole sonori.

Chiude “L'arte dello smarrimento”.

“Cromoliquido” è un disco che si lascia ascoltare facilmente, che strizza l’occhio al mainstream, ma questo non è necessariamente un difetto. La band è capacissima, la costruzione dei brani è pressoché perfetta. Manca forse il brano “che spacca”, che esce fuori dal coro.

Con una buona dose di lavoro (e anche di fortuna) arriverà presto il pezzo che li consegnerà al grande pubblico.

 

 

 

TRACKLIST

1. Tra la polvere

2. Nuova abitudine

3. Commuove gli angeli

4. Frammenti di vetro

5. Lenta

6. Finale

7. Più altro

8. Complice la notte (w/ Giuseppe Scarpato)

9. Alba

10. L'arte dello smarrimento

 

MARGARET sono:

Fabio Cubisino: Guitar & Vocal

Fabrizio Dell'Aiera: Guitar

Alessandro Branciforti: Bass

Matteo Dainese: Drum

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Sara Spezzaferri (Margaret Management)

Sul web: www.margaret.it - www.myspace.com/musicmargaret

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