MAISIE - Maledette Rockstar (Snowdonia, 2018)

Scritto da  Mercoledì, 18 Aprile 2018 

E dopo nove lunghi anni di attesa, a tutti voi il nuovo disco dei Maisie: “Maledette Rockstar”

 

Genere: Canzoni
Voto: 9/10
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Sono passati circa tre mesi dall’uscita di “Maledette Rockstar” e sembra già un’eternità, si, perché oggi la fruizione dei dischi è immediata, convulsiva, mordi e fuggi. I dischi importanti, come tutte le cose importanti della vita di un essere umano, non diventano vecchi, non scadono. Alberto Scotti e Cinzia La Fauci sono due maledetti geni. Non è per la musica, anche se sfido chiunque a dire il contrario, ma parlo di loro, proprio nella loro essenza, la comunicazione, le immagini, quello che dicono, quello che fanno intendere, quello che non dicono ma che trasmettono, ogni piccolo frammento della loro esistenza, a volte, serve a dire il non detto. Dopo 9 anni di gestazione esce “Maledette Rockstar”: dopo “Balera Metropolitana”, dopo diversi album di diversa estrazione prodotti dalla loro creatura Snowdonia, etichetta anarchica di musica anarchica, escono con 31 brani, 148 minuti di musica e un doppio album.

Abbiamo necessità di dischi come questo, non conta se spaziare da Frank Zappa alle parodie sul Carosello abbia senso, non è importante se si deridono i capisaldi del cantautorato italiano oppure fanculare la politica italiana, i Maisie sono chirurgici nel soppesare la banalità o la frivolezza, nel sottolineare le scontatezze e le schifezze della società post-moderna. Abbiamo bisogno di questi momenti di sollievo, ho necessità di sentirmi a casa quando entro in un disco e cerco di carpirne la genesi. Dalla canzonetta al funky, dal pop alla lirica, dal punk alla misticanza, ecco in “Maledette Rockstar” mi sento in un paradiso di fattoni alla ricerca del credo perduto. I Maisie sono scrupolosi, ogni parola è messa lì perché è lì che deve stare, i circa 70 musicisti coinvolti sono scelti oltre che per l’amicizia perché dovevano esserci lungo questi nove anni. Quello che oggi si dice dei Maisie è merito di una canalizzazione cosciente del verbo anarcoreazionariopacifista che permea la politica della Snowdonia, per cui “Maledette Rockstar” è un manifesto che suggella il rapporto con altre realtà simili quali, solo per citarne due, Deadburger e Forbici di Manitù.

TRACKLIST
CD1
1. benvenuto in paradiso
2. maledette rockstar
3. sono sempre i migliori che se ne vanno
4. dio è morto
5. madame dorè
6. io sono una rockstar
7. che fico!
8. vincenzina e il call center (versione uguale)
9. certe notti
10. un programma politico sintetico. Inefficace ma divertente
11. saggio breve di straordinaria sagacia sul rapporto tra la “sinistra” italiana e i suoi elettori tra il 1994 e il 2013
12. siamo solo noi
13. ammazza il corvaccio!
14. aria
15. folkpolitik (the vittorio sgarbi’s torture show)
16. donna pesce
17. la canzone di marinella

CD2
1. ruderi e macerie #3
2. wilma e il diavolo
3. il ragazzo della via adriano
4. gesù
5. porno nel liceo degli orrori
6. ozzy ha un nuovo pantalone
7. padre pio kung fu master (da pietrel-cina con furore)
8. vincenzina e il call center (versione diversa)
9. dottor marchionne. Mi dispiace doverle comunicare che il suo tumore è maligno: le restano al massimo due settimane di vita.
10. l’atroce vendetta del nanetto pingping
11. hyperbaric rendez-vous
12. morire a colazione
13. la ballata della leggerezza
14. war!

I MAISIE in questo disco sono (in ordine alfabetico):
Alberto Scotti, Alberto DeBenedetti, Andrea Tich, Carmen D’Onofrio, Cinzia La Fauci, Donato Epiro, Emiliano Rubbi, Eugenio Vicedomini, Luigi Porto, Massimo Palermo, Michele Alessi, Nico Sambo, Serena Tringali, Walter Sguazzin
 

Articolo di: Giuseppe Bianco
Grazie a: Cinzia La Fauci
Sul web: www.snowdonia.it

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