LUCA GEMMA - Soprannaturale (Adesiva discografica/Novunque, 2012)

Scritto da  Mercoledì, 02 Maggio 2012 

LUCA GEMMA - SoprannaturaleLe undici canzoni di “Soprannaturale” fanno parte di un unico puzzle: sconcertante realismo e bellezza, ma, allo stesso tempo, singoli bozzetti manifesti di una vita vissuta appieno, sempre con lo sguardo rivolto all’essenza e con la capacità di fare silenzio per ascoltare l’alba e i particolari meno spettacolari e rumorosi.

 

 

 

 

Genere: Pop Rock

Voto: 7/10

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C’è un sottile filo conduttore che ci conduce a spasso per “Soprannaturale” quarto disco da solista di Luca Gemma (ex Rossomaltese) e piacevole conferma della sua poetica; basta scoprirlo e in silenzio lasciarsi cullare tra le note di una vita narrata con devozione e originalità.

Sulle qualità tecnico-artistiche di Luca credo si sia già scritto abbastanza e il nostro è oramai giunto a un punto di maturità artistica indiscussa. Le undici canzoni di “Soprannaturale” fanno parte di un unico puzzle: sconcertante realismo e bellezza, ma, allo stesso tempo, singoli bozzetti manifesti di una vita vissuta appieno, sempre con lo sguardo rivolto all’essenza e con la capacità di fare silenzio per ascoltare l’alba e i particolari meno spettacolari e rumorosi.

Gemma sa descrivere l’ambiente, il momento e l’essenza unendo armonia e melodia, costruendo un’originalità senza troppi fronzoli: il pop si macchia di tinte soul, il jazz è presente senza essere posto sull’altare, la letteratura dei testi è graffiante e mai mistificante.

Bye bye” e “Una mela rossa” sono piccoli ritratti di vita nostrana, conditi con quella schiettezza cruda e disarmante che troppi, di questi tempi, hanno dimenticato. Ogni brano meriterebbe una particolare menzione, ma quando è la volta di “Il cielo sopra di te” (con Patrizia Laquidara alla voce e il violoncello di Mattia Boschi dei Marta sui Tubi) si raggiunge l’apice dell’opera e il filo conduttore, di cui parlavamo sopra, ci mostra un panorama di traboccante dolcezza.

Magistrale è la produzione di Paolo Iafelice (Fabrizio De André, Capossela, PFM Silvestri) e il lavoro d’arrangiamento plasmato da musicisti del calibro di Vittorio Cosma, Andrea Viti, Pasquale Defina.

Un quarto disco davvero ben fatto che riconferma, a pieni voti, le doti e la poesia di quest’artista troppo sottovalutato.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Una mela rossa

2. Bye bye

3. Blu elettrico

4. Il cielo sopra di te

5. Natura

6. Soprannaturale

7. Canzone al buio

8. L’alba

9. Credo

10. Io voglio

11. Venne l’estate

 

Articolo di: Giuseppe Gioia

Grazie a: Libellula Music

Sul web: www.lucagemma.it - www.myspace.com/lucagemma

 

 

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